Un piatto di luce e un bicchiere di silenzio!

un piattoUn sabato mattina, mia nipote di sette anni, mi chiede di fare qualcosa insieme. Le dico, al telefono: “Preparati, ti passo a prendere tra poco e andiamo a fare colazione in un bar da un’amica e poi al Falco Magico, una biblioteca e ludoteca per ragazzi a Carpi”.

Sedute a tavolino, come se fossimo in vacanza, ordiniamo la nostra colazione e cominciamo a parlare. Mi racconta della scuola, dei suoi amici, dei giochi che fanno insieme… mentre siamo a tavolino, ci chiediamo anche perché vi siano tante bustine di zucchero diverse, decidiamo di aprirne una per tipo e notiamo già le differenze tra colore e consistenza… e concludiamo comunque che lo zucchero fa male e se ne deve mangiare poco!!

Salutiamo dopo aver pagato la nostra colazione e ci dirigiamo in biblioteca, per poi entrare nel regno dei libri. Entrare in biblioteca porta sempre ad abbassare la voce e a muoversi lentamente, per poter osservare tutti i libri e ascoltare il loro “mormorare” quasi invitandoti a sfogliarli, anche se in quelle per ragazzi il sottofondo allegro e gioioso, genera un ambiente sempre speciale.

Spesso, con mia nipote, ci dedichiamo momenti in biblioteca e abbiamo le nostre regole, ognuna sceglie dei libri e ci ritroviamo a un tavolo per leggere alcune pagine o anche tutto il libro, così possiamo decidere quali portare a casa con il prestito. E così anche quella mattina entriamo e ci perdiamo in mezzo agli scaffali.

Mentre cammino in silenzio alla ricerca di un libro per mia nipote, ne vedo uno, bello silenzioso e sorridente appoggiato ad una mensola che mi permette di vedere l’intera copertina, “Il vecchietto che diceva perché”. L’autore è Edward E. Cummings e le illustrazioni di Valeria Della Valentina, mi incuriosisce e lo porto al tavolo con me. Mia nipote lo osserva un attimo, ma ha trovato un “qualcosa” su Violetta… per la zia è quasi peggio dello zucchero!!! Senza intervenire sulla sua scelta trattenendo la lingua tra i denti, le chiedo se vuole leggere, e dopo qualche riga un po’ tentennante mi chiede se posso andare avanti io.

La sua attenzione è verso la sua scelta e così lascio che sia, e mentalmente proseguo nella lettura; sentendo il mio silenzio interviene a bassa voce e mi chiede di leggere, così da far sentire anche lei. Proseguiamo così insieme, lei si entusiasma… e io anche!

Vi consiglio la lettura, se qualcuno non lo conoscesse, qualche riga per anticiparvi la favola: Un folletto con ali dorate vive su di una stella e ascolta i dispiaceri o i problemi di tutti quelli che abitano lassù, tutte le mattine fa una buona colazione con un piatto di luce e un bicchiere di silenzio.

Una mattina all’alba un rumore di tanti e tanti che avevano problemi e dispiaceri si ritrovarono tutti a casa sua, oscurando tutto il cielo quasi non si vedeva l’alba… tutti avevano un problema comune e il folletto comprese la situazione e si mosse per tentare di risolvere e riappacificare tutti… il problema era un vecchietto che se ne stava su un alto campanile a fianco di una chiesa sulla luna, che continuava a ripetere “Perché?”…

Come normalmente accade, abbiamo riletto più e più volte il libro del “vecchietto” a casa, insieme a tutta la famiglia, chi ha a che fare con i bambini sa che spesso dopo un bel libro o un bel film, la richiesta è “ANCORAAA!!”, quasi per impararlo a memoria. Oggi tanti di questi libri sono fuori catalogo, spesso non più richiesti e scalzati dalla pubblicità smodata di articoli per l’infanzia, non solo libri… lasciamoci coccolare dagli scaffali delle biblioteche finché riusciamo a trovare dei buoni “compagni di viaggio”!

Buone letture!

Elisa Bussetti

diplomata in “Dirigente di Comunità” nel 2008, opera negli asili nido e scuole dell’infanzia; nel 2005 entra a far parte dell’associazione “Atman” fondata da Massimo Rodolfi; nel 2007 si iscrive, alla prima scuola italiana per terapeuti esoterici, “Energheia”, con l’insegnante Annagrazia Fiorani, diplomandosi nel 2010.
Contemporaneamente intraprende nel 2009, il percorso proposto da “Le Dodici Stelle”, associazione nata per una nuova educazione al buono, al bello e al vero. Si diploma nel 2011 dopo avere frequentato il primo e secondo livello della scuola. Ne divulga poi gli intenti attraverso conferenze sull’educazione in collaborazione anche con il comune di Modena; Nel Settembre 2010 comincia ad insegnare meditazione attraverso i corsi base e si iscrive ad “Agnihotri”, il sentiero di guarigione del guerriero del fuoco, corso di approfondimento tenuto da Massimo Rodolfi.
Elisa scrive come giornalista su “Yoga Vita e Salute, il Portale della Consapevolezza” nella sezione ” Finestra sul Mondo-educazione all’innocuità”, e per l’associazione “Riprendiamoci il Pianeta”, trattando tematiche che sostengono una maggiore sensibilizzazione verso l’educazione e l’ambiente nel quale viviamo.
Dal 2005, continua ad essere parte di questa bellissima comunione di persone, “Agnihotri”, alla quale continua ad iscriversi e frequentare gli incontri, per il quarto anno consecutivo. Gli strumenti messi a disposizione, coltivati, portano a una continua crescita spirituale e una maggiore educazione nella vita, la conseguenza inevitabile è di cercare di raggiungere più persone possibile, attraverso l’insegnamento e la pratica della meditazione, dei corsi base e le sedute individuali di riequilibrio dei chakra.

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