TODO MODO… para buscar la voluntad divina

Todos mundo“Ogni mezzo per cercare la volontà divina”. Sant’Ignazio di Loyola, Esercizi Spirituali.

“Todo modo” è il titolo del film che Elio Petri trae, distanziandosi, dall’omonimo romanzo di Leonardo Sciascia e che gira nel 1976 con protagonisti Gian Maria Volontè, Marcello Mastroianni e Mariangela Melato.

Il Paese è in allarme per un’epidemia che causa numerose vittime. Nell’eremo Zafer, si radunano politici, industriali e banchieri di ogni corrente del partito di maggioranza, per un ritiro spirituale di tre giorni condotto dal gesuita Don Gaetano. I potenti, che dovrebbero meditare sui peccati commessi, usano l’eremo come ritiro segreto in cui portare avanti i loro accordi. Litigi, accuse, violenze, ricatti, perpetrati nel segreto delle stanze e nel silenzio della preghiera, portano ad una serie di apparentemente immotivati omicidi.

Si capisce, quindi, che la citazione nascosta nel titolo del film è già di per sé una denuncia: per salvarsi, per salvare i propri interessi, allora qualunque cosa è permessa.

Così, il Presidente è il simbolo del politico che cercando di accontentare tutti, di mediare su tutto, alimenta la corruzione per soddisfare la sua infinita sete di potere e di dominio.

Così, il Padre spirituale è guidato da una doppia anima: in pubblico sollecita i partecipanti alla preghiera e all’espiazione dei peccati mentre in privato è un corrotto e un corruttore.

Il film è un esercizio surrealista, grottesco e sarcastico ma in cui la realtà è facilmente identificabile.

Grazie alle scenografie inquietanti di Dante Ferretti, che usa un ascensore per me del tutto simile a quello della base lunare Alpha di Spazio 1999, i protagonisti scendono nell’inferno del labirinto delle loro coscienze.

Si percepisce il disgusto per quella classe dirigente che ha portato il Paese alla rovina. Si capisce la denuncia della corruzione nello Stato e nella Chiesa, del malcostume, del perseguimento dei propri interessi personali a discapito degli altri. Si intuisce la speranza di vedere scomparire al più presto questa classe dirigente che, dopo aver dissolto i valori portanti della società civile, si sta annientando da sola.

Girato durante gli anni di piombo ed uscito nelle sale quando Aldo Moro è Presidente del Consiglio, il film rappresenta un momento preciso della storia del nostro Paese. Ma il lato più inquietante è che a me non sembra molto diverso da tutto quanto sta succedendo anche ora.

A voi?

Luca Galeotti

Sono nato a Bologna nel 1974 e ancora ci vivo felicemente. Ho studiato economia e commercio all’Università della mia città ma anche storia del costume, sartoria, e fashion design a Bologna, Roma e Milano. Mi incuriosiscono la storia e le tradizioni locali e sono appassionato di arte e cucina. Ho conosciuto l’associazione Atman nel 2000 e da allora ho deciso di intraprendere il sentiero della pratica del Raja Yoga. Per la nostra associazione tengo corsi di meditazione, di psicologia dello yoga e raja yoga, oltre ad essere disponibile per percorsi personali di terapia e riequilibrio dei chakra.