Sogno una Scuola… nella Natura – prima parte

scuolaboscoSogno una Scuola dove i bambini possono perdere tempo e dove con lentezza la Natura li prenda per mano.

Questo raccontare la Storia di una futura e possibile Scuola nel Bosco vuole essere un seme, una buona pratica, che unisce e non separa dalla scuola pubblica, e che unisce ancora di più i bambini ai loro bisogni.

Vengo da un cammino familiare che ha scelto l’Educazione Parentale per il proprio figlio, in condivisione con altre famiglie. Sono stati anni di grande crescita, soprattutto per noi genitori che abbiamo provato ad ascoltare i bambini e a farci nuove domande che ci hanno aperto strade per promuovere il BELLO, il BUONO, il VERO nella Vita, che stanno alla base dell’educazione dell’essere umano.

La Bellezza è presente in ogni istante della vita. Sogno che il quotidiano dei bambini possa essere nella Natura per accedere con ancor più facilità alla Bellezza della Vita. Sogno una Scuola che inviti i bambini a ricercare la bellezza nel quotidiano, in ogni sua forma (nelle geometrie delle piante, nell’armonia del ritmo del giorno). Una Scuola che li porti anche per luoghi di bellezza (città, arte, cultura). Una Scuola che per ricercare il buono e il vero stimoli i bambini a prendersi cura della vita attraverso l’attenzione all’altro e al pianeta in cui vivono (riciclaggio, compostaggio etc.).

In un mondo che cambia con incredibile velocità possiamo interrogarci su come l’educazione e l’istruzione debbano accompagnare i bambini e i giovani a divenire uomini liberi e responsabili; sogno così una Scuola che permetta ad ogni bambino di realizzare il progetto individuale e sociale che porta con sé nel mondo. E’ importante dare loro l’opportunità di pensare con la propria testa, di usare l’immaginazione per formulare le ipotesi, di esprimere idee e pensieri, rispettando i loro tempi, ben più vicini a quelli della natura. Sogno una Scuola dove i bambini possano “Imparare Facendo Esperienza”.

Una Scuola dove la Natura e gli spazi aperti siano il terreno di apprendimento, dove il bambino sia protagonista dell’esperienza educativa, dove vi sia la mancanza di competizione, di voti e di punizioni.

Sogno una Scuola con un’aula a cielo aperto!

Una Scuola nella Natura che sia un seme di cambiamento creando ponti e reti con le strutture pubbliche, affinché non sia un’esperienza isolata ma una buona pratica di stimolo ad altre iniziative educative e un tentativo di abbraccio con altre realtà.

Sogno una Scuola lenta!

Ad ognuno il suo tempo. Un tempo di lentezza, di attesa, di pazienza affinché tutto maturi da dentro il bambino e poi prenda forma col fare esperienza.

Sogno un maestro… che sia in cammino, che educhi prima se stesso dei bambini, riconoscendo i suoi limiti e le sue qualità. Si confronti e chieda aiuto,condividendo.

Accompagni i bambini a scoprirsi. Accompagni i bambini a fare esperienza.

Indichi loro strumenti ma non fornisca soluzioni, mettendo a loro disposizione tante strade percorribili. Rispetti i tempi dei bambini.

Sogno una Scuola dove non ci siano programmi da rispettare ma solo obiettivi da realizzare, dove i bambini imparino con i tempi della loro curiosità nel rispetto degli obiettivi minimi richiesti dal mondo e dal sistema che li circonda.

Sogno una Scuola dove i bambini possano avvicinarsi a conoscere la storia, l’italiano, la geografia, le scienze attraverso l’esperienza diretta e quotidiana nella Natura, e nel contempo attraverso i racconti di storie e favole come in un unico grande Gioco della Vita. Natura e Gioco, Racconto e Vita.

Stefania Ermini

Mi chiamo Stefania. Sono nata 41 anni fa a Firenze in un giorno di Autunno, quando ancora si respirava l’aria del mosto e del vino nuovo. Ho trascorso i miei primi 41 anni in viaggio. Ho incontrato la gioia, la pesantezza, la tristezza, l’Amore, il mio compagno, un figlio, il gioco. Ho incontrato tanti luoghi, tanti amici con i quali ogni giorno circola un amore fraterno. Ho cambiato strada tante volte; ho studiato Economia e Commercio e in mezzo ai numeri mi sono persa! Dopo una scuola di Counselor e un Master in Mediazione Familiare, mi sono ritrovata oggi innamorata a farne il mio lavoro.
Scrivo. Mi piace scrivere. Viaggiare e scrivere. La scrittura mi ha sempre spinto fuori dalle crisi. I viaggi mi portano ad incontrare i miei limiti e ad abbracciarli. Ho incontrato l’India, il Nepal, il Tibet, l’Egitto, la Bosnia. Questi luoghi hanno messo in crisi le mie certezze e mi hanno fatto scegliere in corsa cambi di direzione.
Il mio migliore amico è diventato nel tempo il mio Amore, compagno di cammino, fedele, incerto e presente. E’ nato Pietro e mi ha spinto a ritrovare il tempo del gioco e della leggerezza, della pazienza, della presenza.
Quando il Dio raccontato dalla Chiesa non mi è più bastato, mi sono messa a cercare altrove. Ho sperimentato l’Hatha Yoga, la Meditazione Vipassana, la meditazione Cristiana, l’Integrated Amrita Meditation Technique. Ho attraversato qualche ashram, l’Annapurna e i monasteri tibetani. Poi ho incontrato la Fraternità di Romena in Casentino che in un abbraccio ha raccolto con dolcezza tutte queste esperienze.
E sono tornata a Casa incontrando Massimo Rodolfi, il Raja Yoga, Atman e tutti i fratelli sul Sentiero. Finalmente sento di aver messo Radici col Cuore!

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