I sette pianeti – Venere

i-stte-piani-venereContinuiamo il nostro viaggio per comprendere la simbologia legata ai pianeti, correlando la loro energia alle manifestazioni nel nostro corpo.

Se al cerchio sottoponiamo una croce otteniamo il simbolo del pianeta Venere. Ciò può essere letto come il rapporto dell’Intelligenza Prima (Cerchio) con la Materia (Croce), il matrimonio tra Intelligenza e Passionalità, tra Intelligenza e Sentimento, tra il corpo mentale e quello emotivo.

Rappresenta quindi la Forza Ancestrale, Universale, che si materializza nel Quattro, il supporto che permette alla vita, sia fisica che psichica, di aver luogo e di perpetuarsi.

L’Energia Ancestrale si colloca, anche secondo altre Tradizioni, a livello dei reni.

In Mitologia Venere (Afrodite) è la Dea dell’Amore e della Bellezza, nata dal contatto dei genitali di Urano, evirato dal figlio Saturno, con il mare (la spuma del mare è detta in greco άφρός, afrós).

Venere è il complementare di Marte.

La funzione Venere in Egitto corrispondeva con La Stella di Osiride.

Osiride è la figura mitica dell’Uomo Primordiale, l’Adamo della nostra tradizione.

I vocaboli che possiamo collegare a tale Funzione sono: Attrazione, Accoglienza, Unione, Bellezza, Estetica, Arte, Dolcezza, Armonia, “Passività”, Sensualità, Seduzione, Bisogno di essere amati…

È l’amore “che riceve”, l’amore passivo, magnetico, che attira. È il colore verde.

Nella Fisiologia umana, troviamo tale Funzione a livello delle ghiandole surrenali e dei reni.

La corteccia surrenale è essenziale per la vita, partecipa alla risposta verso gli stress di vario tipo, ed attraverso i suoi principali ormoni glicocorticoidi (cortisone, cortisolo e corticosterone) e mineralcorticoidi (aldosterone) regola il metabolismo dei carboidrati, delle proteine, dei lipidi, dell’acqua e degli elettroliti, e partecipa ai processi antiflogistici. Inoltre elabora (in poca quantità) androgeni, e, in misura ridottissima, estrogeni.

Il principale precursore degli ormoni steroidei è il colesterolo.

Gli ormoni della parte midollare delle ghiandole surrenali, adrenalina e noradrenalina, contribuiscono, durante l’attività muscolare, alla ridistribuzione del sangue ai muscoli attivi ed aumentano la forza e la frequenza delle contrazioni cardiache, forniscono glucosio e grassi ai muscoli scheletrici ed al miocardio, contribuiscono a mantenere la temperatura corporea, aumentando la produzione di calore.

In definitiva, gli ormoni delle ghiandole surrenali controllano l’equilibrio idro-salino (attraverso la giusta eliminazione di acqua ed elettroliti), hanno azione antinfiammatoria, forniscono energia (trasformando le proteine in glucosio) e sono attivi negli stati di emergenza.

Ragionando per analogia si può vedere all’opera Venere, l’Energia Ancestrale, che viene in aiuto di Marte quando egli è in difficoltà, dandogli forza e tono, riscaldandolo con dolcezza e contemporaneamente calmandolo, “disinfiammandolo”.

Calmante ed eccitante come è Venere, la “passione d’amore”…

Come i reni hanno la funzione di regolare e trattenere i liquidi, così è di Venere il potere di “attrazione passiva”, l’Acqua vitale (Energia Ancestrale) che non viene dissipata.

Uno “squilibrio” potrà allora manifestarsi come insufficienza renale, edemi, ritenzione idrica, disuria, frigidità, disarmonia, narcisismo, vanità, lussuria.

Le piante relative hanno proprietà diuretiche, depurative, antinfiammatorie, calmanti, antispasmodiche: Melissa officinalis (la Melissa, col suo potere calmante), Arctostaphylos uva-ursi, Solidago virga-aurea, Hieracium pilosella, Betula verrucosa, Juniperus communis (l’Uva orsina, la Verga d’Oro, la Pilosella, la Betulla ed il Ginepro sono tutte piante stimolanti la diuresi, che quindi “rinforzano” Venere nei soggetti che ne hanno bisogno), Rosa canina (la Rosa canina è un potente antiflogistico).

La Rosa, in genere, è un fiore che “invita” a farsi annusare, per la sua bellezza: qui vediamo chiaramente il potere di “se-duzione” = condurre a sé, di Venere.

Il metallo è il Rame, dalle riconosciute proprietà antinfiammatorie.

La pietra preziosa è il Diamante (che indica l’eterno legame d’amore), se preparato alchemicamente può essere utile per donare “dolcezza”, delicatezza, senso del bello e della “femminilità”, armonia, per “stemperare” le personalità troppo “focose”.

Altra pietra è lo Smeraldo, per il suo colore verde.

Il potere di “seduzione” (condurre a sé) di Venere può essere bene riconosciuto nei dipinti, ad esempio di Tiziano o Botticelli, sia nel potere di “attrazione” dei fiori, dove le api vanno a posarsi. Singolare, inoltre, è il fatto che, in greco, ape si dica μέλισσα (mélissa), e che la Melissa sia giusto una pianta di Venere…

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