Se il denaro…

Come ho scritto nel mio primo articolo per questo portale, sono sempre stato attratto dalla saggezza popolare. Fin da piccolo, i proverbi e i modi di dire hanno esercitato su di me un fascino irresistibile. Come se leggendo quelle poche parole, potessi assaporare il distillato di secoli di vita vissuta. Su qualunque argomento, peraltro. E a questo proposito…

In Val di Susa, a poca distanza da Torino, esiste un piccolo paradiso: la conca di Avigliana (link 1). Avigliana è una storica cittadina di provincia, con un castello e due laghi: il Lago Piccolo, più selvaggio, e il Lago Grande, più turistico. Su quest’ultimo, si affaccia il bel Santuario della Madonna dei laghi, retto dall’Ordine dei Salesiani. Dal suo piazzale, lo spettacolo, specialmente d’inverno, rapisce il turista, e non di rado anche il residente. In primo piano, le barche a vela, ormeggiate in ogni stagione dell’anno. Sullo sfondo, le cime imbiancate delle Alpi, tra cui spicca la piramide del Rocciamelone. In mezzo, sulla verde collina del monte Pirchiriano, degradante verso i laghi, la bellissima Sacra di San Michele: punto nodale dell’esoterica linea Micaelica, da anni simbolo della Regione Piemonte e attualmente candidata all’Unesco come patrimonio dell’umanità (link 2). Insomma, un contesto di natura e spiritualità unico. Ad Avigliana, poi, esiste anche un bar famoso per i suoi dolci paradisiaci, su una parete del quale sono appese delle tavolozze in terracotta con su scritti dei proverbi. Uno di questi recita così:

Se il denaro non fa la felicità, figurarsi la miseria!

Non dimenticherò quel giorno… A metà degli anni 2000, ero appena divenuto istruttore regionale di Energheia: la prima scuola italiana di terapia esoterica, fondata dal dott. Massimo Rodolfi nel 1996. Un percorso triennale nel quale vengono trasmessi gli antichi insegnamenti di saggezza e le millenarie pratiche di meditazione della celebre Scuola Himalayana. Quando si era trattato di proporre una località per la sede Energheia del Piemonte -e in verità anche della Liguria e della Valle d’Aosta, ovvero di tutto il Nord-Ovest- non avevo avuto dubbi. Ad Avigliana, c’era la Natura… C’era l’acqua, simbolo della purificazione… C’erano le montagne, simbolo dell’ascesi… E c’era la Sacra… Un giorno, durante una delle lezioni, mi trovavo a parlare del denaro. Un argomento con il quale l’essere umano ha un rapporto fortemente ambivalente, tant’è che, da un lato, lo definisce ‘il vil denaro’, ma dall’altro, anche, ‘il dio denaro’. Ed è proprio perché l’uomo vive questa ambivalenza, ovvero questa difficoltà di rapporto, che la spiritualità si occupa anche del denaro. Sì, perché, da sempre, la saggezza mostra la strada da percorrere per arrivare a vivere in armonia. E senza il giusto rapporto con i diversi aspetti della Vita, denaro incluso, questa armonia non può esserci.

 Ecco, quel giorno, dovevo trasmettere ai miei allievi il concetto spirituale della commensura applicato al denaro. In sintesi, il mio compito era di far loro comprendere che il raggiungimento del rapporto armonioso con l’abbondanza può essere accelerato cercando di evitare di indulgere in questi due comportamenti estremi: da un lato, l’avidità per il denaro; dall’altro, la vergogna o addirittura il disprezzo verso di esso. Cercando, al contrario, di rapportarsi con questa energia della Vita in modo da creare benessere per se stessi, senza nuocere agli altri. O, meglio ancora, di generare benessere per se stessi e per gli altri.

Dico “accelerare il raggiungimento del rapporto armonioso”, perché la saggezza afferma che è inevitabile che l’uomo, nel corso delle sue tante esistenze, sperimenti gli opposti, anche nel rapporto con il denaro. Dall’avidità compulsiva di un Mazzarò nella novella La roba del Verga, nella quale il protagonista, dopo una vita di privazioni finalizzate ad accumulare, prima di morire, guardando i suoi averi, dice disperato: “Roba mia, vientene con me…” A una vera e propria demonizzazione della ricchezza, sintetizzata efficacemente dall’espressione secondo cui ‘il denaro è lo sterco del diavolo‘.

Ebbene, quel giorno, nella pausa di quella lezione impegnativa, mentre sorseggiavo un succo di frutta, alzando gli occhi, lessi quel proverbio e sorrisi, ringraziando… Sì, perché come sanno tutti i formatori, non esiste modo migliore per trasmettere un concetto profondo che affiancare alla serietà della trattazione una battuta appropriata, al fine di alleggerire il tutto. E così successe quel giorno, quando, rientrato in aula, e ripreso il discorso sul giusto rapporto con il denaro, citai ai miei allievi il proverbio che avevo appena letto.

Il denaro è un argomento fondamentale nella vita di un essere umano. Tuttavia, a parer mio, se ne parla o troppo poco o troppo e male. Infatti, anche se, fin da piccolo, andando in Chiesa avevo sentito a riguardo della ricchezza le autorevoli parole del Maestro Gesù:Non di solo pane vive l’uomo…”, ho però, dovuto studiare l’antica saggezza per comprendere a fondo il significato sia di quel “non” che di quel “solo”… Sono quindi contento, da un lato, che all’esame di maturità dello scorso anno, la traccia di uno dei temi riguardasse proprio questo argomento: “Crescita, sviluppo, progresso sociale. Il P.i.l. è misura di tutto?”. E sono anche contento, dall’altro, che nella rubrica Buongiorno de La Stampa di alcuni giorni fa, di fronte a una pletora di politici di vari schieramenti che si vantano di guadagnare sempre meno, il giornalista abbia scritto: “Poi, magari, qualcuno capirà che un buon politico non cerca di impoverire sé, ma di arricchire gli altri.”

Il denaro è un’energia. Se nella nostra vita c’è avidità, abbiamo o avremo dei problemi. Parimenti, se nella nostra vita c’è carenza di denaro… Se, invece, il nostro rapporto con questa energia si fa via via più equilibrato, allora quella linfa vitale può nutrire sempre più noi e il contesto di cui facciamo parte. E quel simpatico proverbio, in quel bar di Avigliana, è là a ricordarcelo…

Link:

(1) Conca di Avigliana: https://www.tripadvisor.it/LocationPhotoDirectLink-g194679-d4758675-i130950744-Parco_Naturale_dei_Laghi_di_Avigliana-Avigliana_Province_of_Turin_Piedmo.html

(2) Sacra di San Michele: http://www.sacradisanmichele.com/it/