Sani e in forma: dove la salute e l’estetica vanno a braccetto – quarta parte

sani ed in forma parte 4Passiamo ad un altro punto fondamentale: l’esercizio fisico.
Indispensabile per dimagrire, una buona regola di vita per stare bene.
L’essere umano è nato per muoversi e le nostre vite iper statiche stanno facendo danni su danni.
La scelta migliore è camminare per 40 minuti al giorno di buon passo, ma senza affannarsi. Camminare all’aperto in mezzo al verde è il top. Il tapis-roulant delle palestre, a mio avviso, è da lasciare come ultima alternativa se non da escludere. Se piove o nevica, un buon ombrello farà al caso vostro. Inoltre, camminare sotto la pioggia rilassa e vivere la natura in ogni sua stagione mette in contatto stretto con il pianeta che ci ospita. Se poi avete la fortuna di camminare in silenzio potrete affinare “l’orecchio del cuore”; la natura canta, lo sapete? E non sto parlando del fruscio del vento o del canto degli uccelli e nemmeno del gorgoglio dei corsi d’acqua. Gli alberi cantano, i fili d’erba e i fiori nei prati cantano. È un suono udibile solo dal cuore, una vibrazione particolare che i campi di grano o mais ogm non producono. Un suono che nutre l’anima, rasserena e colma di gioia. E se si è colmi di gioia non si sente più la necessità di riempirsi di cibo per contrastare la noia, il nervoso o l’insoddisfazione, sapete?
Provare per credere.

Sì al lavoro aerobico, ma anche allo stretching e allo yoga. Impariamo a nutrire corpo, mente e anima. Sono un’insegnante di fitness e una personal trainer. Vi assicuro che uccidendosi di sport massacranti per dimagrire non si ottiene il risultato sperato. Gli sport molto faticosi sovrastimolano i surreni, creando alla lunga uno stato infiammatorio con conseguente ritenzione idrica. In più, fanno produrre radicali liberi che il corpo dovrà smaltire a fatica.
Alternate molto le discipline che più vi piacciono, poiché variando lo stimolo migliorano i risultati.

Bevete molto durante tutto il giorno e preferibilmente lontano dai pasti. Qual è l’acqua più adatta? Quella di frutta e verdura. Se assumete sufficienti dosi di centrifugati non necessitate né di acqua, né di integratori di sintesi. In alternativa, usate acqua possibilmente in bottiglia di vetro, con residuo fisso più basso possibile.

Le acque con residui fissi alti spesso vengono consigliate perchè contengono molti minerali. È vero, ma questi sono in forma inorganica e il corpo fa fatica ad assimilarli. Assimila meglio i sali in forma organica, provenienti da frutta e verdura; quelli inorganici affaticano solo i reni e spesso, quei tipi di acqua, costano molto care. Evitate di spendere soldi inutilmente.

Ricordatevi che le abitudini influiscono sui cicli ormonali e in particolar modo quelle alimentari, se errate, influiscono malamente sull’organismo. Se, ad esempio, a colazione ci si ingolfa con croissant e cappuccino, il mio corpo si preparerà ogni mattina a digerire tutto quello che sa che normalmente viene introdotto. Il corpo è una macchina meravigliosamente intelligente. Come si cambia colazione ci si sentirà affamati, proprio perchè per una colazione più leggera e digeribile basteranno meno saliva e succhi gastrici rispetto alla precedente. Date una settimana di tempo e tutto cambierà. In meglio, chiaramente. Spesso si confonde il senso di sazietà con l’essere ingolfati e, mangiucchiando male e tutto il giorno, continuamente si stimola l’organismo a produrre succhi digestivi, cosicché ci si ritroverà sempre falsamente “affamati”, a dover placare quel senso di vuoto allo stomaco che non si presenta seguendo l’alimentazione descritta nei precedenti articoli (http://www.yogavitaesalute.it/2015/09/26/sani-e-in-forma-dove-la-salute-e-lestetica-vanno-a-braccetto-terza-parte-20813.html).

Se ci si soddisfa solo con dolci o pasta e pane bianco, il corpo produrrà endorfine ogni volta che si mangiano quei cibi e solo mangiando quelli.
Pensate che lo zucchero bianco dà dipendenza come il caffè e l’alcol.
Normale che all’inizio cibi diversi non soddisfino. Date tempo. Scoprirete gusti nuovi e il corpo li accetterà e ne gioverà.
Iniziate a sostituire la pasta e il pane bianco con quelli integrali, poi gradualmente la pasta di frumento con quelle alternative (farro, grano saraceno, mais,…), poi passate ai cereali in chicchi e il gioco è fatto.
Non si accumuleranno più quei fastidiosi rotolini attorno ai fianchi, la cellulite rimarrà un ricordo e, soprattutto, vi sarete messi al riparo da patologie gravi correlate ad un’alimentazione scorretta. Sani ed in forma: perché la salute e l’estetica vanno veramente a braccetto!

Simona Barbieri

Simona Barbieri,
nata a Torino 39 anni fa, cresciuta a pane e curiosità per tutto ciò che non ha una risposta.
Innamorata fin da piccola dello sport, della danza e di qualsiasi forma di movimento in un rapporto infinito di amore-odio nei confronti del proprio corpo, diventa dietista e insegnante di fitness. Ma la vita è un gioco, una giostra che non si ferma mai e dal fitness esplora e conosce il wellness, con le sue discipline dolci e introspettive come il Pilates, il power yoga e il postural training. Da qui, l’incontro con la spiritualità, il raja yoga e lo yoga fisico avviene fluido e naturale.
Il conflitto con se stessa diventa comprensione e amore che riporta nel suo mestiere attuale di terapeuta olistico con tutto il suo bagaglio di conoscenze. Non si può cambiare quel che non si comprende e non si può comprendere quel che non si conosce. Così magari si parte da una sciatica o da un problema di sovrappeso e si finisce a parlare di come va la vita lavorativa o il rapporto con il marito…
A volte, invece, è solo questione di portare un po’ di gioia e leggerezza alle persone in un’ora di Zumba o step, dove la musica ti prende per mano, la coreografia ti indica la strada e dentro si accende una luce, grazie alla quale il grigio scompare per un attimo e per un attimo vivi, vivi veramente.
Scrive per il sito de l’associazione Riprendiamoci il Pianeta e per il Portale Yoga, Vita e Salute.
“Scrivo, mi esprimo, danzo con le parole così come con la vita. D’altronde anche Shiva danza nella creazione continua, no?”

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