Salute e Bellezza – prima parte

Generalmente usiamo i cosmetici per enfatizzare la bellezza, coprire le imperfezioni, attenuare le rughe o mettere in risalto parti del volto. In senso più sottile e non generalizzabile, spesso cerchiamo di modificare qualcosa, truccarci per diventare qualcos’altro o esprimere parti di noi, creare un personaggio o uno stile, dare un messaggio: sensuale piuttosto che aggressivo, femminile o provocatorio, donna manager piuttosto che acqua e sapone. Del resto la storia della maschera teatrale insegna, così come il messaggio pirandelliano di Uno, Nessuno, Centomila che ci rimanda al concetto-base: chi siamo? Chi e cosa facciamo vedere o non vedere?

La storia del trucco, vecchia quanto il mondo, ci rimanda a 4000 anni a.C. agli Assiri, ma la cosmesi di fatto nasce in Egitto, culla della civiltà Occidentale e terra di sole e di misteri, di culti e di sacre feconde acque. Nasce sicuramente per mettere in risalto la bellezza delle grandi regine, dedite al culto del corpo, enfatizzando il femminile, ma soprattutto a scopo preventivo e terapeutico: proteggere la pelle dal sole violento e dal vento carico di sabbia di quei territori, elementi che seccano e sciupano moltissimo viso e corpo. Nascono così meravigliosi oleoliti e unguenti per nutrire, rigenerare contrastare secchezza e indurimento della pelle sottoposta a forti stress.

Basta ricordare la potente energia rigenerante dell’elicriso, riscoperto e usato oggi in una vasta gamma di prodotti, dal doposole con aloe ed iperico, a psoriasi e dermatiti qualora la causa fosse di origine psichica, forti emozioni, stress e ferite profonde negli affetti, generano questi problemi. La qualità energetica e psichica dell’elicriso offre sostegno e si rivela, almeno a livello epidermico, risanante e spesso risolutiva. Protettivo, nutriente e rigenerante. Lo amo molto e ne ho fatta un’intera linea di bellezza.

Anticamente l’uso di adornare ed abbellire il corpo era elemento cosmetico ma essenzialmente culturale, e persino religioso. Le antiche tribù africane, e non solo, usavano ornamenti nel viso e nel corpo come mezzo di comunicazione per esprimere messaggi amorosi, di caccia o guerra, per distinguersi come tribù, ma anche per propiziarsi gli dei, entrare nei mondi spirituali, vedi danze sacre e rituali.

Ovviamente il legame con la Madre Terra e il Padre Celeste era molto forte, anche se a noi certe credenze religiose e relativi rituali oggi fanno sorridere, ma questi antichi popoli conoscevano molto bene le proprietà fisiche e psichiche di erbe e fiori, per cui enfatizzare la bellezza sia femminile che maschile non era questione puramente cosmetica, di abbellimento, bensì potente mezzo di comunicazione con il divino, con la vita spirituale di cui siamo un magnifico riflesso, vedi anche le prodigiose tecniche di imbalsamazione degli egiziani.

Per entrare in spazi sacri dobbiamo uscire dalla quotidianità e renderci più belli e puliti: non è dal piano fisico e materiale che possiamo parlare con Dio, ci dobbiamo elevare e lavare, in altre parole purificare, usare energie più sottili. La materia è densa e pesante ed è l’ultimo livello dell’energia che si manifesta, il primo, e per la maggior parte degli uomini unico livello di vita riconosciuto. Per questo, da un certo punto di vista, erano molto più evoluti questi popoli e tribù che riconoscevano i poteri della spiritualità, anche se la vivevano in modo per noi oggi infantile e forse grottesco.

D’altro canto il nostro concetto di bellezza è oggi molto superficiale, coprire le imperfezioni, enfatizzare labbra o lo sguardo, bello sì, ma forse ci stiamo perdendo qualcosa. C’è anche per certi versi un culto esagerato del corpo esteriore ed ancora poca consapevolezza della pulizia interiore, sia fisica, assai compromessa di questi tempi, che psichica.

Per questo ho creato una linea cosmetica naturale e vibrazionale, prima della forma fisica c’è quella spirituale che genera salute o malattia, bellezza o disarmonia, e la vera bellezza è quella che rivela la bellezza interiore. Se il corpo è strumento dell’anima, la bellezza del viso e degli occhi ne è il riflesso. Ciò non toglie nulla al fatto che un preparato sul piano fisico abbia una funzione anti-age piuttosto che anticellulite, o che un oleolito esplichi funzione rassodante, drenante o sensuale.

Elvira Angelucci

Ha lunga esperienza nell’ambito dell’insegnamento.
Gli anni tra il 1988 ed il 1996 sono decisivi per la sua formazione ed evoluzione interiore.
Lascia la scuola per dedicarsi allo studio ed alla pratica dello yoga.
Frequenta a Firenze il corso di formazione professionale di Psicosintesi presso l’”Istituto Assaggioli” e, negli stessi anni si diploma, sempre a Firenze, al “Kushi Institute”, in medicina ed alimentazione naturale.
L’interesse per lo yoga e la guarigione spirituale la porta ad incontrare insegnanti di valore e Maestri di Saggezza, tra cui Ron Yung e Daskalos, con cui studia e approfondisce la pratica dell’introspezione e della meditazione.
Diviene allieva di Massimo Rodolfi, e con lui approfondisce lo studio del RAJA YOGA.
Si diploma presso ENERGHEIA, 1° scuola italiana di formazione per terapeuti esoterici. Da lì inizia un percorso di auto- guarigione che si rinnova ogni giorno e da cui attinge forza e luce necessarie per oltrepassare lutti e difficoltà! Abilitata alla diffusione degli insegnamenti esoterici ed alla terapia esoterica, svolge corsi di Meditazione e di Raja Yoga in Toscana e di alimentazione naturale, nel territorio nazionale.
Nel 2010 fonda la ditta “SETTERISHI -rimedi per l’anima”, di cosmesi naturale e vibrazionale, iniziando lo studio sull’uso terapeutico di piante e fiori, dalla cucina alla cosmesi. Attualmente sta organizzando corsi ed incontri su questi temi, perché non può esistere guarigione e sviluppo di coscienza se non teniamo puliti i nostri corpi, a partire dal fisico.

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