Chi sa, sa! Chi non sa, tace!

Chi sa saIo parlo sempre.
A macchinetta.
Con tutti.
Senza chiedere neanche il permesso, io parlo.
Da sola, con qualcuno, con chi conosco, con chi non conosco.
Io parlo.
O meglio domando, mi rispondo da sola, non ascolto e continuo a parlare.

Ora più che mai mi risuona nella testa: il silenzio e’ oro!

Saper tacere vuol dire (almeno per me) saper esserci, ascoltare i propri bisogni e i bisogni altrui, rispettare i tempi, accettare lo scorrere del tempo senza mettergli fretta.

Ma tacere per me ha sempre significato cedere.
Chinare la testa.
Mostrare le mie debolezze.
E così mi sono messa la maschera del ‘fiume di parole’.
Se ti avvicini a me, ti inondo di parole, non ti do nemmeno la possibilità di respirare e, se hai la forza di rimanere, vuol dire che mi vuoi proprio tanto, ma tanto bene.

Quante maschere, tattiche, escamotage mettiamo su per non sentirci, per non essere noi stessi, per far sì che la colpa sia sempre degli altri e non la nostra.

E allora fermiamoci, ascoltiamo la saggezza dei nostri bimbi, impariamo da loro a vivere in sintonia con noi stessi e ancor di più facciamo in modo di fare meno danni possibili.

Come genitori, come educatori, impariamo da loro.
Chiniamo il capo e lasciamoci condurre da loro.

Ricordiamoci l’importante ruolo che abbiamo, senza per questo, sentirci superiori.

Accompagniamoli ad essere ciò che sono.

E io che non so, imparerò a tacere!

Daria Santangelo

Mi chiamo Daria. Classe 1973. Capricorno inside e outside. Mamma di Andrea. Moglie di Massimo. Donna.
Amo: i colori, il sorriso, le margherite, gli animali, l’anguria, la neve, il mare, ridere, curiosare.
Non amo: l’ipocrisia, l’arroganza, il freddo, i fagiolini, chi russa, chi giudica, chi si ferma all’apparenza.
Sono: Testarda. Generosa. Rompiballe. Libera.
Sarò: una bella persona che continua a cercare la via che porta al bello, al vero e al giusto!