Rosso! Passa la Vita!!!

rosso passa la vitaÈ sabato mattina e con un amico in visita, decidiamo di farci un giretto in piazza, ho alcune commissioni da fare e nel tragitto si incontrano vecchi amici, due chiacchere in serenità e non le solite “fughe” da ritmi di lavoro serrati. La mattina scorre in armonia tra risate e chiacchere, e il nostro passo è abbastanza “spedito”, dettato dal nostro essere al “passo con i tempi”, quindi mentre parliamo e camminiamo, salutiamo e ridiamo, arriva l’ora di tornare a casa a pranzo, e così rientriamo a piedi dalla piazza.
Lungo la strada arriviamo davanti a un attraversamento pedonale regolato dal semaforo che in quel momento è rosso, e noi sempre “bla bla blablabla bla bla”! Il mio amico accenna ad attraversare la strada e io “mi inchiodo” al ciglio del marciapiede, è più forte di me, sento la necessità di fermarmi, il mio ospite sorridendo compie una piroetta su se stesso e pronunciando “Non si fa vero?” si rimette al mio fianco.
Accanto a me c’è un bimbo su una bici accompagnato dalla sua mamma, tutti e due stanno aspettando il semaforo che diventi verde per procedere. Senza essere indiscreti o almeno ci proviamo, osserviamo quel piccolo ciclista con il caschetto in testa pronto alla pedalata di partenza con lo sguardo fisso sul semaforo.
In quel momento sento una sensazione bellissima, forse mi ha riportato a qualcosa di me da bambina, o semplicemente in quel momento l’azione compiuta ha portato armonia maggiore.

Questo episodio che volevo condividere, non vuole sostenere corsi di educazione stradale, anche se… Forse non sarebbero fuori luogo, specie in questa società sempre di fretta, e nemmeno puntare il dito su chi attraversa la strada anche se il semaforo è rosso, ma vuole essere un’attenzione ad un semplice momento di Vita vissuta che ha portato attenzione al mio modo di essere un modello partecipando ad Essa.
I bambini sono sempre attenti ed osservano le nostre azioni ascoltando le nostre parole, anche se non apparteniamo alla cerchia stretta dei loro famigliari, apparteniamo alla vita che circonda tutti e in quel momento. Ho realizzato quanto è importante riconoscere che rappresentiamo tutti un modello.
Come aprire un libro e leggervi dentro quanto mi sento bambina e quindi esonerata da questa responsabilità, poiché ancora inadeguata ad esprimermi e solo bisognosa di osservare e imitare gli esempi che riconosco veri e amorevoli, fino a rifiutare quel ruolo di responsabilità.

Con gioia, scopro lì, in quel momento forse banale, che lo sono per chiunque osservi, adulti, bambini e anziani, e lì sento più vicina quella possibilità di esserlo finalmente, nutrita sicuramente dalle tante occasioni di osservare e sentire, la gentilezza, l’accoglienza, l’amore, ma finalmente poter essere.
Non fermarsi al semaforo perché rigidamente “è rosso e ci si ferma” vivendo l’imposizione, potrebbe trasformarsi in un fermarsi perché è bello essere al fianco di un bambino che può osservare come nella vita qualcosa cambia, e anche lui appartiene al mondo degli adulti conoscendone le regole che già applica e forse un giorno incarnerà quelle regole meglio di noi…
Perché mi sono fermata a quel semaforo? Perché la Vita passava di lì, e quando un onda di gioia di eleganza di amore ci attraversa, ci fermiamo felici incantati di poterne godere.

Elisa Bussetti

diplomata in “Dirigente di Comunità” nel 2008, opera negli asili nido e scuole dell’infanzia; nel 2005 entra a far parte dell’associazione “Atman” fondata da Massimo Rodolfi; nel 2007 si iscrive, alla prima scuola italiana per terapeuti esoterici, “Energheia”, con l’insegnante Annagrazia Fiorani, diplomandosi nel 2010.
Contemporaneamente intraprende nel 2009, il percorso proposto da “Le Dodici Stelle”, associazione nata per una nuova educazione al buono, al bello e al vero. Si diploma nel 2011 dopo avere frequentato il primo e secondo livello della scuola. Ne divulga poi gli intenti attraverso conferenze sull’educazione in collaborazione anche con il comune di Modena; Nel Settembre 2010 comincia ad insegnare meditazione attraverso i corsi base e si iscrive ad “Agnihotri”, il sentiero di guarigione del guerriero del fuoco, corso di approfondimento tenuto da Massimo Rodolfi.
Elisa scrive come giornalista su “Yoga Vita e Salute, il Portale della Consapevolezza” nella sezione ” Finestra sul Mondo-educazione all’innocuità”, e per l’associazione “Riprendiamoci il Pianeta”, trattando tematiche che sostengono una maggiore sensibilizzazione verso l’educazione e l’ambiente nel quale viviamo.
Dal 2005, continua ad essere parte di questa bellissima comunione di persone, “Agnihotri”, alla quale continua ad iscriversi e frequentare gli incontri, per il quarto anno consecutivo. Gli strumenti messi a disposizione, coltivati, portano a una continua crescita spirituale e una maggiore educazione nella vita, la conseguenza inevitabile è di cercare di raggiungere più persone possibile, attraverso l’insegnamento e la pratica della meditazione, dei corsi base e le sedute individuali di riequilibrio dei chakra.