Ritornare bambini

adulti-bambiniSe vogliamo divenire educati dobbiamo tornare bambini, questa può apparire una scelta che possiamo anche cercare di eludere pensando di avere di meglio da fare, ma non abbiamo scampo al riguardo, perché tutto evolve nonostante tutto e, tornare bambini ci tocca, anche per scoprire che quelle parti che credevamo ormai adulte, proprio proprio mature sotto tutti i punti di vista non lo erano di certo.

Bisogna tornare bambini per crescere, smettendo di fare i “grandi” che non possono più imparare dalle loro parti bambine, ritenendole ormai lontane nel tempo e impossibili da raggiungere… cosa non vera tra l’altro, semplicemente un pensiero intriso della paura di fare i conti con se stessi, avvicinando mondi ritenuti ancora troppo pericolosi, come il cambiamento che ne deriverebbe.

Quelle parti bambine sono comunque ancora là con il loro mondo ristretto, fatto di esperienze non ancora vissute, con le loro pretese basate su poco o nulla, desiderose di essere nutrite secondo le loro istanze, poco o nulla legate alla realtà oggettiva, intrise di aspettative e illusioni che non troveranno mai completamente il riscontro desiderato, cioè continuare ad agire indisturbate.

Anche il Vangelo ci rimanda alla necessità di tornare bambini per aver posto nel regno dei cieli, quel piano dell’anima tanto auspicato, anche se molto spesso sono le troppe parole a impedire la realizzazione di questa possibilità che è nelle corde di ogni essere umano. Tornare bambini è necessario, non si può rimanere nelle proprie illusioni alle prese con una presunta maturità dello Spirito.

Non si possono accelerare i tempi, i bambini hanno bisogno del giusto ritmo per crescere, e malgrado desiderino bruciare le tappe, la “cottura” deve avvenire secondo la progettualità dell’anima. Non fare il bambino, quante volte lo abbiamo detto, oppure a nostra volta ci siamo sentiti dire di non essere infantili… si certo bisogna crescere, ma non si può non fare i conti con la realtà dei fatti…

E quali sono questi fatti? Che bambino e adulto non sono altro che tappe di un percorso che l’anima sospinge a compiere, non sono uno positivo e l’altro negativo, semplicemente sono aspetti presenti nella nostra coscienza da agire con intelligenza e amore, così che possano agire in maniera sinergica, dove a volte è l’adulto ad avere bisogno del bambino e viceversa.

Il bambino non deve percepire l’adulto irraggiungibile, mentre a sua volta, l’adulto, non deve percepire la fanciullezza come un tempo che non ritornerà mai più… si può sempre tornare bambini con quel pizzico di maturità in più che ci consente di apprezzarla, e nello stesso tempo, la parte bambina aiuterà quella adulta a maturare fortificandosi nello Spirito.