Quando nasce un bambino…nascono anche i Nonni

quando nasce un bambino nascono anche i nonniSi dice che quando nasce un bambino nasce una coppia di genitori. Vero. Ma è anche vero che nascono i Nonni!

Ho un ricordo meraviglioso di mia Nonna Rita dai capelli corvini e lucenti, gli occhi profondi verde acqua. Era una donna che aveva attraversato le guerre, la fame e coltivava la terra e i suoi frutti. Una donna che abitava la fatica e il coraggio, lasciando poco spazio alle emozioni. L’ho amata molto. Di lei ricordo una presenza lieve e misurata, mai invadente. Sentivo i suoi occhi su di me mai come controllo, ma come una benedizione.

Gli altri nonni gli ho vissuti poco o niente, per strappi di vita, mai per volontà.

Nel mio lavoro di mediatore familiare ritrovo situazioni di conflitti familiari dove i nonni vengono spesso vissuti come disturbanti, invadenti o ingombranti. Altre volte viene permesso loro, dai figli non ancora svincolati, di decidere della vita dei nipoti delegando ogni aspetto educativo del bambino. Insomma, continuano a perpetrare anche con i nonni gli stessi rimpianti e recriminazioni di quando erano loro i figli, rimandando ad un’autonomia non ancora creata dentro il giovane figlio diventato oggi genitore.

Trovo affascinante osservare gli svincoli familiari, questa curva che sancisce la divisione tra Famiglia di Origine e Nuova Famiglia e che passa per una trasformazione della nostra personalità, un lavoro di consapevolezza e di accoglienza di ciò che è stato nella Relazione con i nostri genitori.

Nonni e bambini rappresentano quella continuità, quel ponte tra generazioni tramandato con giochi antichi, saggi saperi, rime e canti perduti. E i nostri bambini riescono ad accettare i loro Nonni molto più di quanto facciamo noi figli guardandoli ancora come nostri genitori piuttosto che come Nonni.

Mi chiedo spesso, cosa possa trasformare dentro di me affinché un giorno riesca ad osservare i miei genitori e ad ascoltarli come Nonni con i loro saperi, le loro nuove indulgenze, la loro straordinaria e rivelata dolcezza.

Credo che un tentativo lo potrei fare imparando a Lasciare Andare! Lamenti, recriminazioni, vuoti. Mio figlio riesce a guardare i suoi Nonni con gli occhi d’Amore accogliendoli con le loro paure, le ansie, i silenzi, la pigrizia, l’agitazione. Io no! Ho sempre da sottolineare qualche atteggiamento che non condivido o da giudicare qualche comportamento.

E invece sento che quando Lascio Andare e provo a Fidarmi di loro si apre uno spazio sconosciuto dentro al mio Cuore che dona il Benvenuto nella Vita a questi Nonni.

Ho una visione magica: mio figlio Pietro ed io eravamo seduti sulla poltrona a casa dei Nonni e mia madre ricordando un gioco della Zia Anna faceva la conta sulle nostre gambe:

Piso! Pisugno!

Di maggio e di Giugno,

la bella Pistocca

la fila e la rocca,

ulè, ulè, ulè:

tira fuori questo bel piè.

Io sorrido, Pietro mi guarda e dice: “La nonna mi fa sempre vincere”.

Detto tra noi, io con la mia amica rigidità non lo avrei permesso…ma neanche mia madre lo avrebbe permesso…ma per fortuna la Nonna Si!

Stefania Ermini

Mi chiamo Stefania. Sono nata 41 anni fa a Firenze in un giorno di Autunno, quando ancora si respirava l’aria del mosto e del vino nuovo. Ho trascorso i miei primi 41 anni in viaggio. Ho incontrato la gioia, la pesantezza, la tristezza, l’Amore, il mio compagno, un figlio, il gioco. Ho incontrato tanti luoghi, tanti amici con i quali ogni giorno circola un amore fraterno. Ho cambiato strada tante volte; ho studiato Economia e Commercio e in mezzo ai numeri mi sono persa! Dopo una scuola di Counselor e un Master in Mediazione Familiare, mi sono ritrovata oggi innamorata a farne il mio lavoro.
Scrivo. Mi piace scrivere. Viaggiare e scrivere. La scrittura mi ha sempre spinto fuori dalle crisi. I viaggi mi portano ad incontrare i miei limiti e ad abbracciarli. Ho incontrato l’India, il Nepal, il Tibet, l’Egitto, la Bosnia. Questi luoghi hanno messo in crisi le mie certezze e mi hanno fatto scegliere in corsa cambi di direzione.
Il mio migliore amico è diventato nel tempo il mio Amore, compagno di cammino, fedele, incerto e presente. E’ nato Pietro e mi ha spinto a ritrovare il tempo del gioco e della leggerezza, della pazienza, della presenza.
Quando il Dio raccontato dalla Chiesa non mi è più bastato, mi sono messa a cercare altrove. Ho sperimentato l’Hatha Yoga, la Meditazione Vipassana, la meditazione Cristiana, l’Integrated Amrita Meditation Technique. Ho attraversato qualche ashram, l’Annapurna e i monasteri tibetani. Poi ho incontrato la Fraternità di Romena in Casentino che in un abbraccio ha raccolto con dolcezza tutte queste esperienze.
E sono tornata a Casa incontrando Massimo Rodolfi, il Raja Yoga, Atman e tutti i fratelli sul Sentiero. Finalmente sento di aver messo Radici col Cuore!