Il plenilunio dello Scorpione

plenilscorpioIn questo 2016, anno foriero di avvenimenti, la Luna nuova del 30 di ottobre con Sole, Luna e Mercurio congiunti in Scorpione ci ha spronato, se non obbligato, ad entrare in contatto con quella parte di noi profonda e misteriosa di cui ancora poco sappiamo, anche se è proprio da lì che scaturiscono i nostri intenti che poi andiamo a realizzare concretamente nella nostra vita.

La Luna nuova in Scorpione, quindi, ci ha portato nel buio di noi stessi, ci ha chiesto con coraggio di portare alla luce le nostre parti ombrose, e ci ha dato l’opportunità di riconoscere dentro di noi le radici dei nostri intenti, spesso dettati solo dalle nostre paure, da un’innata autodistruzione e da schemi di pensieri cristallizzati.

Questo nuovo ciclo lunare avrà il suo apice il 14 novembre 2016 con il Plenilunio dello Scorpione, che ci porterà alla scoperta di queste verità nascoste dentro di noi, e lo farà attirando la nostra attenzione sulle nostre relazioni con gli altri, sui nostri affetti e i nostri attaccamenti, perché quello che manifestiamo all’esterno non è altro che il riflesso di ciò che siamo dentro, né più, né meno.

Ad un primo sguardo il cielo di questo plenilunio sembrava tranquillo, senza eventi eccezionali, ma proprio così non era. Intanto questa Luna piena, avvenendo al perigeo, sarà una super Luna, così chiamata dagli astronomi e che da 70 anni non appariva così grande nel cielo. Poi l’astronomia parla in termini tecnici e ci dice che sarà più grande del 15% e più luminosa del 30%, ma noi sappiamo che dietro a questi numeri c’è ben altro.

Il plenilunio del 14 novembre sarà pieno di luce e di energia d’amore, attraverso cui il Fuoco dello Spirito giungerà a tutta la materia, per illuminarla, purificarla e renderla vitale come non mai. Ma oltre al plenilunio in sè, che oppone il Sole in Scorpione alla Luna in Toro, illuminandola nel suo immenso splendore, altri eventi si uniscono in una danza celestiale che sembra coinvolgere tutta la Galassia, dalla quale si accentra, in un unico canale di trasmissione, un fascio di luce potente, il quale si riverserà su tutta l’umanità, a riprova di quanto essa sia tanto amata e benedetta dai suoi Maestri Celesti.

Incominciamo dal notare che la Luna piena in Toro è prossima alle Pleiadi, le quali trasmettono il loro fulgido splendore e le loro qualità anche attraverso la stella Aldebaran, che sarà visibile in cielo vicino alla Luna stessa. Inoltre l’influsso delle Pleiadi, con le sue qualità passive e femminili, ma anche portatore di prana e grande vitalità, viene preannunciato dallo sciame meteorico delle Tauridi, le quali stanno già solcando il cielo lente e luminosissime.

Il nome Tauridi deriva proprio dalla posizione del radiante, cioè dal punto da cui sembrano scaturire, anche se così non è in realtà, che è appunto la costellazione del Toro. Questo sciame ha avuto il suo picco dal 3 al 5 di novembre per quelle provenienti da Sud, ma avrà il suo picco dal radiante nord proprio nei giorni 12 e 13 precedenti il plenilunio.

Poi nel cielo, come un regina adornata di gemme, appare una splendida Venere in Capricorno, anch’essa visibile a occidente nelle prime ore della sera. Venere è il reggente sul piano dello Spirito del Capricorno e porta all’umanità attraverso il 5° raggio, che si fonde con il 3° raggio di Capricorno, la potenzialità, la capacità per l’uomo di iniziare a comprendere l’amore universale e fraterno, l’amore che va al di là delle apparenze e dei legami personali.

Alla danza celeste si uniscono Mercurio e Saturno in Sagittario, che nel segno che maggiormente rappresenta le qualità umane, ci aiutano a divenire coscienti dei nostri limiti nei rapporti che instauriamo con gli altri e ad assumerci la responsabilità delle nostre azioni. Ricordiamocelo sempre, noi amiamo gli altri nello stesso modo in cui amiamo noi stessi, e siamo tolleranti ed accoglienti verso gli altri come lo siamo con noi stessi, quindi facciamo attenzione ai nostri intenti e ai nostri comportamenti.

Lo Scorpione, in questo plenilunio assume la valenza del più grande trasformatore di tutto lo Zodiaco, e ha il compito di trasformare quelle parti compulsive e viscerali che ancora ci governano e che ci portano a volere detenere potere sugli altri e a manipolarli a nostro piacimento. Questo Sole in Scorpione, che illumina la materia, ha il compito di renderci consapevoli che il potere lo dobbiamo esercitare su noi stessi e non sull’altro, ci ricorda che siamo noi gli artefici della nostra vita e i custodi degli intenti veri e luminosi della nostra anima.

Quindi, questo plenilunio dello Scorpione del 14 novembre, con la sua disposizione nel cielo cosiddetta a “raggiera” dei corpi celesti, ci avvolge tutt’intorno e ci dispensa di tanto amore, di una chiara visione e di una forte aspirazione per divenire ciò che siamo, anime fulgenti di luce.

Le Pleiadi, posizionate al centro della Via Lattea, hanno accolto il fuoco del Padre dall’Orsa maggiore, e lo hanno rivestito di materia creando miriadi di forme adatte per essere recepite dall’Umanità, e ci educano al riconoscimento del dualismo della manifestazione, poiché esse sono connesse all’aspetto Madre che nutre il Cristo bambino, ancora celato nella forma.

Inoltre Alcione, una delle stelle delle Pleiadi, è ritenuta essere la stella attorno cui ruota l’intero universo, e quindi anche il nostro Sole, partecipa a questo movimento, trascinando con sé tutto il sistema solare. Allora come il Sole incarna il chakra del Cuore di Colui del Quale nulla si può dire, le Pleiadi ne sono il chakra della Gola e sono per il sistema solare una fonte di energia elettrica.

Infine, a questo plenilunio in Scorpione, anticipato dalla luce delle Tauridi, farà seguito, e potrei dire non a caso, un nuovo sciame meteorico chiamato Leonini, poiché il suo punto radiante è la costellazione del Leone, governato dal nostro Sole, che continua incessantemente a donarci energia d’amore, affinché l’aspetto coscienza prevalga sulla materia.

Ma potrei anche dire che non è finita qui, ma che semplicemente vi rimando al prossimo plenilunio del Sagittario del 14 dicembre, che avrà come accompagnatore un nuovo sciame meteorico chiamato Geminidi, cioè proveniente dalla costellazione dei Gemelli, costellazione da cui emana energia di 2° raggio di amore e saggezza e a cui appartiene la stella più luminosa di tutte: Sirio, che incarna il chakra della testa di Colui il Quale nulla si può dire.

Tutto questo per ribadire la nostra antica provenienza e per ricordarci sempre che l’amore che i nostri Maestri hanno per noi è infinito e che ci accompagnerà passo dopo passo nel nostro cammino, che ci avvicina sempre più a quella scintilla divina che risiede nel nostro cuore e che possiamo chiamare Spirito, ciò che in essenza noi siamo.

Maria Grazia Barbieri

Maria Grazia Barbieri nasce a Modena e dopo studi liceali trascorre alcuni anni ad approfondire la lingua inglese e l’astrologia viaggiando in Europa e in Oriente. Durante la permanenza in Oriente l’interesse per la scienza astrologica diviene più profondo e consapevole.
Poi l’incontro con Massimo Rodolfi la porta in contatto con lo studio del Raja Yoga e dà inizio a dieci anni di profondo lavoro di trasformazione di sé e di studio dell’esoterismo.
Nel presente il suo impegno è di diffondere con dedizione i fondamenti dell’esoterismo e la conoscenza dell’astrologia esoterica attraverso seminari e conferenze. Inoltre segue e coordina le molteplici attività dell’associazione culturale Atman, di cui è punto di riferimento a livello organizzativo.

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