Perché l’astrologia

perche astrologiaL’evoluzione umana ha portato l’uomo ad addentrarsi nella materia per impararne l’uso divino, ma purtroppo, ammaliato dai richiami del materialismo, ha dimenticato la sua origine, la sua provenienza divina. L’uomo si è identificato con la sua parte esteriore dimenticandosi del suo sé interiore, della sua unione con il Tutto e del fatto che vi appartiene.

Quindi in un mondo basato sul principio della divisione, anche l’astrologia ha assunto un diverso significato e ha contribuito alla separatezza ed all’ignoranza dell’unità con tutte le cose. Così l’astrologia, invece di essere la scienza che spiega la Vita e le sue relazioni all’interno del piano divino in cui siamo immersi, è divenuta una mera ed esterna fonte di consigli a cui l’uomo si rivolge quando si trova di fronte alle difficili prove della vita.

Oggi tante persone si rivolgono all’astrologia, ma una volta superato il momento difficile, ritornano ad identificarsi con l’aspetto materiale della vita, perdendo così l‘opportunità di un’apertura spirituale. Se invece ritorniamo all’astrologia antica, dove l’aspetto individuale era insignificante, allora riusciremo ad uscire ognuno dal nostro isolamento, poiché nell’antichità i pianeti erano forze vive in stretta relazione con l’uomo, che li percepiva dentro di sé esattamente come percepiva il battere del suo cuore.

Se ritorniamo a questo sentire, allora l’astrologia non è più una scienza astratta e distaccata, ma diviene una scienza dell’anima, una scienza che unisce tutto ciò che esiste, e che ci dona un senso di appartenenza e di armonia cosmica. Attraverso un lavoro di discesa in noi stessi, possiamo percepire le forme planetarie, perché è proprio questo conoscere con il cuore che ci porterà a sentire in noi la presenza dei pianeti e delle loro forze in azione.

Se chiudiamo gli occhi e cerchiamo di percepire il Sole, all’inizio avremo l’impressione di una sfera calda e luminosa che contrasta con la nostra parte ombrosa ed oscura, la quale però, non si pone in dualità, ma ne diviene la necessaria controparte. Sentiamo che ci riscalda, che pervade il nostro corpo fino a divenire un tutt’uno con il nostro cuore.

Come spunto di riflessione vi riporto la leggenda di Satana che contende all’arcangelo Michele il corpo di Mosè. Michele non maledì Satana ma gli disse: “che il Signore ti comandi”. Satana allora chiese a Michele quale comandamento il Signore gli doveva imporre e Michele, mentre cercava di sollevare il pesante corpo di Mosè, prendendolo da sotto le braccia, disse: “che Dio ti comandi di prendere questo corpo per i piedi e di aiutarmi a portarlo in cielo”. Satana allora ubbidì all’angelo Michele, perché esso non lo aveva maledetto.

L’angelo Michele e Satana simboleggiano le influenze “buone” e “cattive” che costituiscono la natura astrologica del Sole, le quali sono entrambe necessarie per l’elevazione della coscienza verso lo Spirito. Michele, entità elevata, prende la testa, sede dello Spirito, mentre Satana, entità inferiore, prende i piedi. In questa leggenda è racchiuso un simbolismo profondo che riguarda il Sole e il nostro cuore.

L’astrologia esoterica afferma che in una carta natale ci sono due parti ben distinte: una parte personale e una parte spirituale. La prima è mortale e si attiene alla personalità, mentre la seconda è immortale e si riferisce ai corpi superiori, propri del vero Sé. Alla luce di ciò possiamo quindi comprendere perché alcuni transiti ci sembrano contraddittori, nel senso che aspetti benefici quali il trigono o il sestile possano invece dare origine ad esperienze dolorose o fallimentari.

Allora può succedere che l’anima si giova dell’esperienza vissuta, che invece la personalità deve subire, magari al fine di interrompere una dinamica distruttiva, altrimenti inarrestabile, che la personalità, non ascoltando la volontà interiore e spirituale, vuole portare a conclusione.

Quindi spesso, in caso di prove dolorose, i transiti negativi riguardano la personalità che deve essere ostacolata e fermata, poiché il suo agire è in contrasto con il progetto evolutivo che l’anima ha scelto per questa incarnazione, mentre i transiti favorevoli sostengono quelle parti dell’oroscopo più vicine al sé spirituale, che così tenta di riconquistare il proprio dominio sulla presente incarnazione.

In un oroscopo troveremo sempre molta differenza e disarmonia fra questi due piani, fra ciò che favorisce l’anima e ciò che invece favorisce la personalità. Questo perché l’Astrologia ha una sua duplice espressione, l’astrologia esoterica si occupa delle cause e del punto di vista spirituale, mentre l’astrologia essoterica si accontenta dell’effetto, dell’esperienza concreta ed esteriore.

Ci sono astrologi che si schierano per una o per l’altra in modo assoluto ed estremo, ma per l’astrologo che possiede una mente ampia e libera da pregiudizi e rigidità, esse assumono uguale importanza. L’astrologo esoterico, consapevole dell’unità, contempla la vita come un flusso di energia che promana da un unico centro e poi ne osserva le diversità e la separatezza, poiché l’Uno discendendo nei piani inferiori diviene molteplice.

Nel nostro sistema solare il Sole è il centro, è il punto di partenza, poiché tutto promana dal Sole, e tutte le cose vivono, si muovono ed esprimono la loro essenza nella vita solare. La Vita discende ed ascende attraverso i pianeti e si adatta al livello evolutivo di tutte le entità in manifestazione.

Tra la terra e il cielo i punti di percezione sono tanti, e capiremo le ragioni della Vita quando potremo guardare dall’alto, quando avremo consapevolezza dei livelli più elevati. Capiremo cosa succede sul piano fisico solo quando vedremo le cause e le realizzazioni della Monade, sui piani più elevati.

Il mio approccio all’astrologia è aperto ad ogni nuova intuizione, che può contraddire o confermare tutto ciò che fino a quel momento avevo percepito. Ogni gradino di consapevolezza conquistato mi porta a nuove scoperte e nuove rivelazioni per quanto concerne la vita nell’universo e le sue relazioni.

Ogni giorno l’astrologia mi sorprende e mi entusiasma e amo considerarla una scienza umanistica, uno studio sullo stretto ed intimo rapporto fra l’uomo e tutte le entità viventi presenti nell’universo, e considero la conoscenza delle sue leggi come lo strumento migliore per rendere armonico questo rapporto.

Allo stato di consapevolezza attuale, di sicuro lo studio dell’astrologia esoterica crea più problemi di quanti ne possa risolvere, ma se entriamo in noi stessi e cerchiamo di ascoltare, in rigoroso silenzio, i nostri pianeti interiori, allora troveremo le tante risposte ai nostri perché nel nostro cuore, perché li sono sempre state e lì sempre saranno.

Maria Grazia Barbieri

Maria Grazia Barbieri nasce a Modena e dopo studi liceali trascorre alcuni anni ad approfondire la lingua inglese e l’astrologia viaggiando in Europa e in Oriente. Durante la permanenza in Oriente l’interesse per la scienza astrologica diviene più profondo e consapevole.
Poi l’incontro con Massimo Rodolfi la porta in contatto con lo studio del Raja Yoga e dà inizio a dieci anni di profondo lavoro di trasformazione di sé e di studio dell’esoterismo.
Nel presente il suo impegno è di diffondere con dedizione i fondamenti dell’esoterismo e la conoscenza dell’astrologia esoterica attraverso seminari e conferenze. Inoltre segue e coordina le molteplici attività dell’associazione culturale Atman, di cui è punto di riferimento a livello organizzativo.

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