“Passavamo sulla terra leggeri”* Viaggio in Sardegna

SardegnaGrazie alla generosità di un’amica che ha messo a disposizione la sua casa, ho potuto trascorrere una vacanza in Sardegna. E di questa isola mi sono innamorata.
È vero che il mare è un incanto, la trasparenza, i colori, la potenza e l’infinita carezza dell’acqua cristallina… ne avevo sentito molto parlare, ma è la terra che mi ha sorpreso e regalato intense emozioni…
La natura e l’opera dell’uomo possono davvero convivere in armonia, si vedono vigneti, campi coltivati e poi la spontaneità della vita che non cessa mai di crescere e che gioiosa si offre.

Il sole che preme sulla pelle con il suo calore, il vento leggero, il silenzio, e notti stellate in cui perdersi.

A Santa Teresa di Gallura, nella fresca e radiosa Chiesa abbarbicata sulla gradinata, due angeli hanno cantato per noi.
A Caprera ci siamo sentiti ai confini del mondo, indecisi se tuffarci tra le onde o lasciarci trasportare dalle nuvole.
La Torre di Posada, Orosei, Berchidda… pezzetti di un mosaico di voci lontane che continuano a cantare.

Sardegna1E poi l’accogliente ospitalità, la frutta appena colta e dolcissima, il pane spezzato e il vino sapiente.

Un paradiso.

Ma ecco arrivare la mano che ferisce, la mano che offende accecata… e un incendio, uno dei numerosi incendi dolosi che fanno soffrire quest’isola, viene appiccato poco lontano da dove alloggiamo. Attraversare le strade grige tra il fumo e la nera brace getta un’ombra tra gli sguardi.

Quanto male l’uomo può ancora sopportare ?

Quando lasceremo che la bellezza sostenga e illumini ogni nostro gesto, ogni passo su questa nostra Terra?

* “Passavamo sulla terra leggeri” è il titolo di un libro di Sergio Atzeni

Alessandra Bocchi

Sono nata a Milano nel 1972. Da bambina scrivevo poesie e mi piaceva giocare nei boschi, crescendo ho iniziato a viaggiare alla scoperta del mondo fuori e dentro di me.
Ho frequentato il Liceo Classico e ho studiato Filosofia all’Università di Milano, in seguito ho lavorato nel campo della comunicazione per dieci anni. Nel frattempo ho praticato Tai Chi Ch’uan e ho continuato a studiare le culture e le filosofie orientali.
Sono la mamma di un bambino dagli occhi luminosi il cui arrivo ha segnato una svolta nella mia vita e con lui ogni giorno imparo qualcosa di più.
Nel giugno del 2013 mi sono diplomata a Energheia. Attualmente faccio volontariato presso una Fondazione che si occupa di adolescenti, lavoro qua e là, e sono sempre più felice di quello che faccio.

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