Nodo Lunare in Scorpione

002Astr_settArtI Nodi Lunari, che nella lingua indiana ricevono il nome di Rahu e Ketu, sono anche chiamati Caput draconis e Cauda draconis, la testa e la coda del Drago. In astrologia karmica l’energia che scorre lungo la linea che li unisce, l’asse del Dragone, collega il passato con il futuro e l’uomo su questo cammino crea il suo presente sotto l’influsso della legge di causa-effetto. Per questo motivo l’interpretazione dei nodi lunari è prettamente karmica, dove il Nodo Sud rappresenta il karma che, affiorando nella vita presente, deve essere trasmutato, e dove il Nodo Nord indica le nuove esperienze con cui confrontarsi. Inoltre anche il termine “Nodo” porta a pensare a qualcosa che va sciolto, liberato e lasciato fluire.
Le energie che spingono l’uomo verso l’evoluzione scorrono su questa linea dal Nodo Sud, che ha in sé la memoria di tutte le esperienze passate, al nodo Nord, che utilizza, trasmutandole, queste energie per realizzare lo scopo per cui l’anima si è incarnata. Rahu e Ketu quindi rappresentano la natura duale dell’uomo: Surya e Chandra, ovvero il Sole e la Luna, i nostri due luminari, i quali si incontrano nei Nodi Lunari e svolgono la funzione di ricettori di energie cosmiche che altrimenti, senza il loro filtro, l’uomo con il suo livello di coscienza non potrebbe né recepire e né sopportare.
La simbologia del Drago è evidente poiché il Drago, in tutte le mitologie, è l’animale mostruoso che sta a custodia di un grande tesoro e che l’individuo deve affrontare. Il Drago quindi non è altro che il lato oscuro che deve essere portato alla luce della mente e sconfitto, permettendo così all’uomo la conquista del tesoro, che altro non è che la sua anima finalmente libera dalla prigione della materia. Tanti sono i miti che raccontano di questa sfida e dell’uccisione del drago: San Giorgio e San Michele, Giasone nella conquista del vello D’oro ed Ercole nel giardino delle Esperidi alla ricerca delle mele d’oro. Si racconta anche, in antiche leggende, che il drago si nascondesse dietro ai Nodi Lunari e che a volte uscisse all’improvviso per divorare il Sole o la Luna dando così origine alle eclissi. Il Drago simboleggia le immense difficoltà che l’individuo deve superare per giungere al trionfo, alla vittoria sul “Male” che alberga in se stesso.

Nel Nodo Sud è racchiuso il karma accumulato in tutte le vite passate ma l’uomo deve riuscire ad orientarsi verso il nodo Nord, deve riuscire ad alzare gli occhi al cielo. E può farlo solo se affronta le sue paure, vincendo le sue resistenze e oltrepassando i suoi limiti. L’odio, l’avidità, la crudeltà e la separatività, che la scienza esoterica definisce come il Guardiano della soglia, devono essere dominate e vinte.
Il Nodo Lunare Nord in Scorpione, senza togliere importanza a tutti gli altri, è quello che meglio rappresenta questa lotta interiore dell’uomo, poiché il segno dello Scorpione ha proprio come sue note peculiari la prova, il giudizio e il trionfo. Inoltre nel segno dello Scorpione è racchiuso quel fattore che viene definito ‘memoria’, nel senso di abitudini e comportamenti errati, attitudini mentali distorte che ancora albergano in noi e che possiamo racchiudere in una parola sola: karma. Questa memoria come conseguenza pone in essere il Guardiano della soglia, che possiamo chiamare anche Satana, e che incarna tutto ciò che ancora di malvagio perseveriamo con il nostro comportamento, ciò che ancora è indomato e senza controllo all’interno della personalità. Ecco perché lo Scorpione viene chiamato il segno del trionfo perché quando l’uomo, divenuto discepolo, affronta il Guardiano della Soglia, deve uscire vittorioso dallo scontro per oltrepassare la porta dell’iniziazione. Quando l’uomo fa sue le prove dello Scorpione, trionfa sui legami antichi e inibenti che ha con il suo passato, espressi dal Nodo Sud, e attraverso l’energia dello Scorpione inverte la rotta e si riorienta verso il Nodo Lunare Nord cioè verso esperienze nuove, più elevate e spirituali.
Il Nodo Lunare Nord entra nel segno dello Scorpione il 3 settembre e vi sosterà fino al 22 marzo 2014, quindi tutti i bambini che nasceranno nei prossimi 18 mesi circa avranno nel loro tema natale il Nodo Lunare Nord in questo segno. Inoltre hanno i Nodi Lunari nell’asse Scorpione-Toro anche le persone nate dal 31 ottobre 1956 al 20 maggio 1958, dal 13 giugno 1975 al 29 dicembre 1976 ed infine quelle nate dal 22 gennaio 1994 all’11 agosto 1995.

La persona nata con il Nodo Lunare Nord in Scorpione vive un bisogno di sicurezza talmente grande che, anche quando cerca di attuare cambiamenti di vita importanti, riesce solo a modificare dei piccoli aspetti dello stesso modello comportamentale che ha sempre conservato e ripetuto nelle vite precedenti. Inoltre il desiderio di possedere sempre più cose e persone la porta a vivere delle lotte di potere infinite, poiché vuole legare a sé ogni cosa indissolubilmente. Tutto questo è espresso e portato nel presente dal Nodo Sud in Toro. In questa vita, però, le esperienze a cui andrà incontro la obbligheranno a tagliare i legami col passato, attraverso la forza distruttrice dello Scorpione, e la spingeranno verso un nuovo futuro.
L’asse Scorpione-Toro offre la possibilità di cambiare i propri valori, attraverso un processo di trasformazione che porterà, chi ha questa posizione nodale, ad abbandonare la vecchia scala di valori basata sul possesso materiale e sull’egoismo per accogliere valori più spirituali e universali. Plutone, connesso al segno dello Scorpione, condurrà questa persona verso una nuova vita, come l’Araba Fenice che rinasceva dalle sue ceneri.
Nelle vite precedenti la rigidità mentale e l’attaccamento alle ricchezze materiali hanno bloccato questa persona nella propria evoluzione mentre ora una certa dose di instabilità, sia materiale che emotiva, la obbligherà ad adattarsi agli eventi in continuo mutamento, rendendola più elastica e fluida nei confronti della vita. Lo scopo da realizzare in questa vita è quello di sperimentare le pulsioni fisiche ed emotive, governate dalle energie di Marte, governatore antico dello Scorpione, per riuscire poi a dominarle con l’uso della mente e a trasformare quell’inquietudine interiore, tipica di queste persone, in un’energia spirituale che le condurrà verso mete evolutive elevate.

Maria Grazia Barbieri
Maria Grazia Barbieri nasce a Modena e dopo studi liceali trascorre alcuni anni ad approfondire la lingua inglese e l’astrologia viaggiando in Europa e in Oriente. Durante la permanenza in Oriente l’interesse per la scienza astrologica diviene più profondo e consapevole.
Poi l’incontro con Massimo Rodolfi la porta in contatto con lo studio del Raja Yoga e dà inizio a dieci anni di profondo lavoro di trasformazione di sé e di studio dell’esoterismo.
Nel presente il suo impegno è di diffondere con dedizione i fondamenti dell’esoterismo e la conoscenza dell’astrologia esoterica attraverso seminari e conferenze. Inoltre segue e coordina le molteplici attività dell’associazione culturale Atman, di cui è punto di riferimento a livello organizzativo.