Il noce – seconda parte

noci2Vediamone ancora le proprietà del noce, oltre alla funzione antiossidante, pare fornisca all’organismo i cosiddetti grassi buoni, riducendo le probabilità nell’organismo di insorgere patologie cardio-vascolari e tumori: torneremo su questo punto.

Sembra che nel ‘700 -‘800 il noce fosse usato, insieme ad altre piante, per curare le malattie veneree sia maschili che femminili. Di sicuro gli viene oggi conferito il potere di grosso coadiuvante nei tumori al seno.

È risaputa, ma basta guardare il guscio per rendersene conto, la somiglianza del seme all’interno del guscio legnoso con il cervello umano, veramente incredibile e commovente. Guardandolo più da vicino sembra di sentire uno sfrigolio in testa, come se il nostro cervello si guardasse allo specchio stupito; infatti tra le sue molteplici proprietà c’è quella di ottimizzazione delle funzioni intellettive, così è stata definita la sua capacità di favorire l’aumento della memoria, quasi cancellata oggi dalle varie tecnologie che richiedono solo l’uso meccanico di qualche dito per cliccare. Ma non finisce qui, nei testi erboristici consultati viene detto che favorisce l’assorbimento del lipide e del muco a livello intestinale, ed è proprio questa qualità che rende il noce davvero eccezionale, la sua azione ANTIPROLIFERATIVA, antinvasiva nei confronti di cellule maligne appartenenti a diversi tipi di tumori. Ecco perché la sua azione va dalle emorroidi, al tumore al seno, alla ricostruzione delle cellule del pancreas.

Di fatto si conoscono le profonde relazioni tra i due organi, cervello e intestino, l’uno agli antipodi dell’altro, uno in basso uno in alto, così in cielo così in terra mi verrebbe da dire. Spesso un pensiero troppo razionale o contorto/distorto, trova le sue radici in un intestino altrettanto problematico, e viceversa, una reale chiarezza di pensiero non può prescindere da un intestino sano, non solo nella sua funzione di eliminazione di scorie, in realtà la questione è molto, molto più sottile, ma già questa chiarezza ci fornisce importanti riflessioni.

Mi son poi chiesta: chi li mette in comunicazione? Chi se non il CUORE, come circolazione ma anche e soprattutto come comunicazione, veicolo che raccoglie e porta informazioni, ma anche infiammazioni, infezioni, stress e sofferenze psichiche e messaggi di vario genere. Ecco perché la pianta lavora su tutto il corpo. Ecco il filo conduttore, del resto la medicina popolare lo aveva compreso bene. Cosa fa un nonno se non proteggere da lontano il suo piccolo, non può spiegargli i pericoli che incontra, si limita ad evitare di farglieli incontrare. La sua funzione è davvero cosmica, copre e dà indicazioni protettive su vari piani e tutto il corpo, e lo fa con una delicata leggerezza colma di Sapienza.

Sembra proprio che le sue funzioni siano molto specialistiche, selezionate con cura e di non immediata fruibilità. La tradizione popolare dice che non si può stare sotto un noce: lo credo bene, bisogna essere molto sapienti, di una certa levatura mentale e spirituale per reggere un potenziale così alto, una così forte stimolazione mentale e, forse avere anche un intestino cristallino, cosa difficilmente misurabile. Veramente siamo sotto la chioma di un albero cosmico che ci porta in comunicazione e connessione col cosmo, se sappiamo sostenere una così alta frequenza. Altrimenti, o meglio, in ogni caso le sue funzioni sia pure a livello fisico le esplica magnificamente: è proprio come un gran padre o nonno, pensa a tutto lui, perché sa, conosce, ha vissuto la Vita vera.

Spesso mi fa pensare ad un vecchio burbero e rugoso, o meglio il vecchio saggio che, imperturbabile nella sua regalità, sa come son fatti gli umani e di cosa hanno bisogno per migliorare. Si, per me il noce rappresenta il Padre, il Passato inteso come Antenati, la Memoria profonda, la Forza della comprensione, dell’amore, dell’accoglienza, sapore profondo dell’esistenza racchiuso in quel magico guscio.

Ritorno col pensiero a me seduta sulle ginocchia del nonno, ne vedo quasi l’immagine. Cosa mi raccontava? Forse della sua bambina Elvira morta a 9 anni da cui mi son presa il nome e di cui porto ancora il carico di una vita non vissuta. Lui, mio nonno, mi amava molto, ne sento ancora il tepore dentro. Aver preso il posto di una morta non è stato molto carino per me, ma l‘ho accettato da tempo e lo sto portando a compimento, questo duro karma, iniziando ad amarlo. Mi fido di lui e delle parole sussurratemi sotto il noce, mi fido anche del noce.

Auguro a tutti i lettori una buona fetta di pane e noci, come la tradizione comanda.

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Elvira Angelucci

Ha lunga esperienza nell’ambito dell’insegnamento.
Gli anni tra il 1988 ed il 1996 sono decisivi per la sua formazione ed evoluzione interiore.
Lascia la scuola per dedicarsi allo studio ed alla pratica dello yoga.
Frequenta a Firenze il corso di formazione professionale di Psicosintesi presso l’”Istituto Assaggioli” e, negli stessi anni si diploma, sempre a Firenze, al “Kushi Institute”, in medicina ed alimentazione naturale.
L’interesse per lo yoga e la guarigione spirituale la porta ad incontrare insegnanti di valore e Maestri di Saggezza, tra cui Ron Yung e Daskalos, con cui studia e approfondisce la pratica dell’introspezione e della meditazione.
Diviene allieva di Massimo Rodolfi, e con lui approfondisce lo studio del RAJA YOGA.
Si diploma presso ENERGHEIA, 1° scuola italiana di formazione per terapeuti esoterici. Da lì inizia un percorso di auto- guarigione che si rinnova ogni giorno e da cui attinge forza e luce necessarie per oltrepassare lutti e difficoltà! Abilitata alla diffusione degli insegnamenti esoterici ed alla terapia esoterica, svolge corsi di Meditazione e di Raja Yoga in Toscana e di alimentazione naturale, nel territorio nazionale.
Nel 2010 fonda la ditta “SETTERISHI -rimedi per l’anima”, di cosmesi naturale e vibrazionale, iniziando lo studio sull’uso terapeutico di piante e fiori, dalla cucina alla cosmesi. Attualmente sta organizzando corsi ed incontri su questi temi, perché non può esistere guarigione e sviluppo di coscienza se non teniamo puliti i nostri corpi, a partire dal fisico.

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