Nevada “All for our Country”

Viaggi_Nevada_FabioGavioli_4All for our Country” Questo è il motto del Nevada che significa “Tutto per il nostro Paese”. Un mito diffuso nel Nevada dice che lo Stato fu fondato nel bel mezzo della Guerra di secessione americana, per fare in modo che gli Stati dell’Unione potessero accedere più facilmente alle ricchezze delle sue miniere. In effetti, nel 1859 fu scoperta la collina della Comstock Lode, ricca di miniere d’argento, da qui il soprannome dello stato in “the Silver State”. Nevada è un aggettivo spagnolo, che significa innevato, coperto di neve. Il nome deriva dalla catena montuosa della sierra Nevada ad ovest dello Stato.
Il nostro viaggio inizia proprio dalle cime innevate, le vediamo in lontananza dalla nostra autovettura, la nostra meta di oggi è la “Death Valley”: la Valle della Morte. Essa è situata tra lo stato della California e quello del Nevada, al centro della valle si trova il punto più basso del nord dell’America; il bacino è sprofondato di 86 metri sotto il livello del mare.

Il punto più basso si trova a Badwater (acqua cattiva). Badwater è dominato verso Est dai calanchi delle Black Mountains, proprio nel punto dove si trova Dante’s view e verso ovest si distende la salina, chiamata Devil Golf Course e si vede all’orizzonte Telescope Peak alto 3300 metri. Arriviamo proprio a Dante’s view attrezzati, come descritto sulle guide, di almeno due litri d’acqua a testa e pieno nel serbatoio (da queste parti si può trovare un distributore ogni 200 Km di distanza!), e controllo gomme effettuato. Come al solito ‘sti americani sono un po’ esagerati, ma il caldo alle 10 del mattino è già intorno ai 40° gradi… facciamo le nostre foto di quello che rimane del lago Manly, formatosi durante le glaciazioni, ed ora rimane la spumeggiante “costa marina”, che non è altro che un solido banco di sale. Anche se è chiamata Valle della Morte, vi si trovano comunque diversi tipi di piante che si sono adattate all’alta temperatura, al forte vento, alla scarsità d’acqua, o ad acqua con alto contenuto salino. Anche la fauna è presente in questa valle, si possono vedere diversi uccelli e svariati rettili; ricordo la mia compagna di viaggio, Karin, con due bastoni (in modo da spaventare la presenza di eventuali serpenti) e travestita con bandane e un largo cappello per proteggere la sua bianchissima carnagione… “SHOW TIME is now!” è il mio grido di presentazione a Dante’s view.

Il nostro viaggio prosegue verso l’altra grande meta del Nevada, la famosa capitale del divertimento, dello shopping e del gioco d’azzardo, Las Vegas. Las Vegas sorge nel deserto del Mojave, il paesaggio naturale è secco, roccioso, con vegetazione scarsa; l’aridità del territorio rende ancora più evidente l’abbondanza d’acqua utilizzata per scopi puramente decorativi, come alimentare il verde artificiale o riempire i laghi e le fontane che molti casinò hanno installato. Si tratta forse, di uno spreco ma il risultato di stupire il visitatore è sicuramente raggiunto. Ricordo l’altro mio compagno di Avventure nel Mondo, Marco, che era eccitatissimo con la sua macchina fotografica e un cavalletto per fare le foto in notturna… “Cavalletto” è diventato il suo nomignolo, ma come non capirlo di fronte a questo gioco di luci e colori. Il gioco d’azzardo legalizzato, la disponibilità di alcolici ad ogni ora del giorno e della notte ed una certa scelta in fatto di spettacoli per adulti, hanno procurato a Las Vegas il soprannome di “Sin City” (Città del Peccato). Percorriamo tutta la “Strip”, la via principale di Las Vegas, e ammiriamo l’atmosfera italiana nella ricostruzione del Lago di Como; il Casinò “Bellagio” offre ai visitatori un incantevole spettacolo di getti d’acqua danzanti al ritmo di musica ogni mezz’ora. Il “Caesars Palace” con la sua ambientazione nell’epoca dell’impero romano, “The Venetiano”, dove si può addirittura prendere una gondola e visitare l’imitazione di Venezia con i suoi canali. Svetta poi la statua della Libertà e l’atmosfera di New York, la Tour Eiffel e l’atmosfera di Parigi. Il set cinematografico del MGM con il suo inconfondibile Leone in facciata. Insomma tutto può succedere a Las Vegas… non avremo fatto tutto ciò che romanza il film “Notti da Leone”, ma lo show… l’abbiamo fatto! D’altronde siamo italiani e come non notarci!

Fabio Gavioli

Fabio Gavioli nasce a Modena l’8 giugno 1971. Si diploma con la qualifica di perito informatico. Nel 2007 conosce Massimo Rodolfi e decide di “programmare” la sua vita frequentando “Energheia”, prima scuola italiana per terapeuti esoterici. Già dal 2008 inizia a insegnare Raja Yoga e Meditazione sia di gruppo che individuale. Ora scrive sul portale “Yoga Vita e Salute” sulle rubriche di Astrologia e di Viaggi, sue grandi passioni fin dall’adolescenza, scrive anche sulla rubrica Tecnologia lavorando nel campo dell’IT Technology.