Meditate bimbi, meditate… ma anche no! – seconda parte

meditate gente2Ci eravamo lasciati nel precedente articolo parlando dello stress a cui sono sottoposti i bambini che vanno a scuola, stress che non li aiuta a vivere in armonia, con il rischio che possano soccombere e venire centrifugati da una vita moderna sempre più stressante.

La meditazione, che viene proposta ai bambini, pur non essendo risolutiva, può aiutare enormemente nella loro ricerca di equilibrio, soprattutto se la meditazione proposta è di grande qualità, ed elargita con attenzione, tenendo conto dei reali bisogni del bambino. Molti, sono coloro che si improvvisano nell’insegnamento della meditazione, ma è comunque un bene che questa pratica si diffonda, anche a partire dai bambini.

Un bambino, deve comunque rimanere tale, libero di giocare e di esprimersi naturalmente, senza nessuna forzatura o repressione, e tanto meno, senza nessuna imposizione che lo limiti nella possibilità di essere felice, in armonia e pace con se stesso e il mondo.

In ogni caso, riteniamo che la meditazione non vada imposta a nessuno, lasciando la libertà di sceglierla con coscienza e responsabilità. La meditazione non deve essere presa alla leggera, come accade spesso oggi, in seguito a mode che fanno tendenza. La meditazione deve essere affrontata, soprattutto, con buon senso se vogliamo che produca benefici, ma può divenire nociva se affrontata con sufficienza, o peggio, con la volontà di manipolare chi si ha di fronte, soprattutto un bambino

Attenzione e cura della vita, debbono essere, in ogni caso, alla base di ogni attività della vita, senza dare troppo spazio all’improvvisazione, con tutti i rischi che può comportare approcciando questa delicata materia. Bisogna avere tatto, uno dei cinque sensi, che ci rimanda al fatto che non bisogna mai dare a nessuno qualcosa che non possa sostenere.

Proporre la meditazione, per esempio nelle scuole, è senz’altro una bella cosa, ma dovrebbero essere gli insegnanti stessi a preoccuparsi di praticarla a loro volta, verificando su di essi la possibilità di acquisire commensura, così da poter bilanciare il loro agire. Anche i genitori dovrebbero praticare la meditazione, per ritrovare l’armonia dimenticata, capace di rendere la visione della vita meno miope, a beneficio di una maggiore unione con i propri bambini.

Comunque, ringraziamo la scrittrice dell’articolo, che ci ha dato lo spunto per approfondire un argomento tanto delicato, ma preso troppo spesso con frivolezza. Meditate gente, meditate.

per leggere la prima parte di questo articolo clicca qui

Nicoletta Tascone

Nasce nel 1974 a Vasto (CH), frequenta l’istituto tecnico commerciale e si diploma in ragioneria.
Prosegue gli studi presso la scuola di Costume e Moda dell’università di Urbino ove si laurea in “progettazione di moda”, indirizzo moda.
Frequenta il corso “Assistente ufficio Stile” presso Camera della Moda, Regione Lombardia, conseguendo l’attestato regionale.
Frequenta il corso “Fashion Coordinator” presso Istituto Marangoni a Milano, conseguendone il diploma.
Ha esperienza lavorativa nel settore moda-abbigliamento in qualità di assistente e responsabile prodotto per vari marchi internazionali.
Si sta diplomando alla scuola Energheia di Bergamo sotto la guida di Graziano Fornaciari.
È madre di una splendida bambina, partorita in casa con metodo naturale (lotus birth), di cui, attraverso esperienza vissuta, vorrebbe testimoniarne l’efficacia per divulgarne i benefici.

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