Medicina tradizionale cinese – Le sostanze vitali e i meridiani – prima parte

Sostanze_VitaleMedicina tradizionale cinese

Si parla tradizionalmente di 5 Sostanze Fondamentali che sono da un lato il prodotto delle trasformazioni che si compiono continuamente all’interno del singolo essere umano,  dall’altro le energie essenziali che consentono tali trasformazioni. Partiremo dall’analisi delle prime tre sostanze fondamentali, “tre tesori dell’essere umano” che sono Jing, Shen e Qi, e poi parleremo di Xue (Sangue) e Jin-Ye (Fluidi Corporei) che derivano da essi. Ogni manifestazione della vita è Qi, impulso al cambiamento e alla trasformazione. Tutto ciò che esiste possiede Qi, pertanto anche l’essere umano è espressione di Qi: al momento del concepimento il Qi dell’Universo assume una forma cioè si concretizza. Questo assumere forma del Qi Universale è detto Jing, solitamente tradotto con la parola Essenze. Le Essenze creano la condizione necessaria per il “radicamento” del Cielo nell’Uomo, esse attraggono ed accolgono gli Shen (Mente-Spiriti) che, dimorando nell’individuo, ne rendono possibile la vita e lo sviluppo. Se gli Shen non vengono accolti, ossia se non sussistono le premesse per un loro radicamento nella struttura che inizia a svilupparsi dal concepimento, si avrà un aborto.

JING: L’ESSENZA

In senso generale Jing indica l’essenza di qualcosa: è in altri termini il nucleo vitale di una data sostanza. Il carattere cinese per Jing dà l’idea di una sostanza pura derivata per distillazione da sostanze più grossolane. È quindi una sostanza preziosa ed estremamente raffinata che deriva da una solida base materiale. Si parla di Jing del cibo per indicare il suo aspetto nutritivo, la sua vitalità e il suo potere energetico. Si dice che i cibi freschi appena colti sono ricchi di Jing, mentre quelli conservati lo sono molto meno. In riferimento all’essere umano si distingue un Jing del Cielo Anteriore ed uno del Cielo Posteriore. Il Jing del Cielo Anteriore è quella condensazione delle energie cosmiche che consente al singolo individuo di prendere forma, di esistere. È la preziosa scintilla di vita che verrà custodita e conservata con cura (o almeno così dovremmo fare) poiché il suo esaurirsi coincide con la morte, con la perdita di forma dell’energia che ritorna indifferenziata. È detto Jing del Cielo Anteriore poiché è anteriore alla nascita individuale e vi si possono distinguere due aspetti.

Da un lato è l’essenza delle energie sessuali dei genitori al momento del concepimento, dove per energie si intendono non solo le loro componenti materiali ma anche quelle energetiche (psichiche e spirituali). Sul Jing del nuovo essere pesano molti fattori: se è stato concepito in un momento di amore, pace e forza vitale; il luogo; la congiunzione cosmica, che è ovviamente unica e irripetibile. Il Jing del Cielo Anteriore è ciò che determina la costituzione fisica ed energetica, la personalità innata che in oriente è chiamata eredità karmica, la forza, la vitalità individuale, la predisposizione a certe malattie, la struttura fisica, il funzionamento di organi e apparati, la struttura psichica e il carattere. Dall’altro lato la vita individuale stessa trae nutrimento e sostentamento da questo Jing del Cielo Anteriore: è come una sorta di batteria che andiamo via via consumando fino al suo esaurimento e che coincide con la morte fisica. Se la morte è una conseguenza inevitabile tuttavia il ritmo e la rapidità con cui avviene può variare moltissimo poiché esiste anche uno Jing del Cielo Posteriore.

Questo tipo di Jing si sviluppa dopo la nascita dell’individuo ed è costituito dall’essenza che assumiamo dall’esterno attraverso i cibi, l’acqua e l’aria. A differenza di quello Anteriore, questo Posteriore si consuma rapidamente; infatti noi dobbiamo mangiare, bere e respirare quotidianamente ma come tanto rapidamente si consuma, altrettanto rapidamente si ricostituisce. Se c’è una buona assimilazione di questo Jing, non sarà necessario un elevato consumo di quello Anteriore, che quindi si conserverà più a lungo consentendoci di giungere fino alla fine naturale dei nostri giorni. Ricordiamo che i due Jing (Anteriore e Posteriore) si influenzano a vicenda, e a volte consumiamo l’Anteriore precocemente perché nasciamo con un sistema digestivo delicato e mal funzionante e quindi non riusciamo ad assimilare in modo soddisfacente e sufficiente a ricostruire il Posteriore che consumiamo. Non ci è data possibilità di agire direttamente sul Jing del Cielo Anteriore, ma possiamo influenzare significativamente quello del Cielo Posteriore con corrette norme alimentari, buona respirazione, regolare vita sessuale e lavorativa. Gli eccessi sono da evitare, sempre. Nutrire pensieri di benevolenza, circondarsi di persone che ci amano e vivere in un ambiente sereno aiuta a rendere il Jing del Cielo Posteriore estremamente potente e positivo.

Riassumendo: il Jing del Cielo Anteriore ha sede nei Reni che diventano quindi in MTC depositari della vitalità fisico-energetica di base dell’individuo; governa crescita, sviluppo e riproduzione; è la base di forza e salute costituzionali del singolo individuo; è la base per l’attivazione di tutti i metabolismi organici. Il Jing del Cielo Posteriore invece ha molto a che fare con gli Organi Milza e Stomaco che rappresentano in MTC la digestione.

SHEN

Gli Shen rappresentano l’unità originale e indifferenziata di ogni uomo. Essi non sono dell’uomo ma vi dimorano, in particolare, nell’Organo Cuore e tutta la vita altro non è che un percorso sotto la loro guida. Shen è un termine intraducibile. Si è provato a chiamarli Spiriti o Mente ma, anche se sono termini appropriati, rischiano di caricare il concetto di valenze non sue. Shen è un livello estremamente puro e sottile di vibrazione energetica. Essi rappresentano un patrimonio universale che accomuna tutti gli esseri viventi. Se riguardo al Jing la cosa importante è badare a non consumarlo in modo eccessivo per non accorciarne la durata, per gli Shen l’aspetto cruciale è di favorirne la permanenza in noi e lasciare che ci conducano armoniosamente. Se gli Shen ci lasciano è la morte. Secondo il Tao, se un cuore è vuoto, ossia non affollato di preoccupazioni, ansie e pregiudizi, allora è in grado di accogliere e conoscere.

Shen rappresenta l’infinito, è la nostra consapevolezza intesa come capacità di conoscere e accettare le cose per ciò che esse sono e di mantenere, nei confronti dei casi della vita, un atteggiamento lucido, sereno e di calma mentale. Vedremo, trattando i singoli Organi, che ognuno di essi porta in sé uno specifico tipo di Shen con proprie caratteristiche. Il Cuore abbiamo visto che alloggia lo Shen, detto anche Shen Ming (Shen luminoso); i Reni alloggiano lo Zhi (volontà o capacità di agire); la Milza ha lo Yi (proposito, intento); il Fegato alloggia gli Hun, strettamente legati allo Shen, che hanno a che fare con la creatività e l’ideazione, la fantasia e capacità di espressione; infine nel Polmone dimorano i Po, strettamente legati al Jing, espressione della forza di vita inconscia.

Il prossimo articolo tratterà delle successive sostanze vitali.

Testi: Diagnosi Shiatsu – Franco Bottalo