Medicina tradizionale cinese – I cinque elementi: “fuoco” – seconda parte

elemento fuoco 2 parteL’emozione dell’Elemento è la gioia, intesa come contentezza (che ricordo è una qualità dello Shen), che non si manifesta né apertamente né in modo rumoroso. Da ciò si deduce che anche la gioia eccessiva provoca malattia. Il colore naturalmente associato al Fuoco è il rosso. Un sistema circolatorio e un cuore sani donano un colorito bello roseo. Se, al contrario, il colorito è acceso, invariabilmente rosso, siamo in presenza di uno stato patologico. Anche la tendenza ad arrossire frequentemente è segno di squilibrio. Il suono dell’Elemento è la risata. Questa deve risultare gradevole e opportuna. Se lo Shen è in eccesso si riderà sguaiatamente, in momenti inopportuni oppure si avrà la tendenza a parlare velocemente lasciandosi dietro un costante gorgoglio. Per contro, quando lo Shen è carente si sarà tristi, quieti e poco inclini al ridere. L’odore dell’Elemento è il bruciato, simile a quello che si può avvertire quando ci sono dei panni bruciacchiati.

L’organo sensoriale corrispondente è la lingua, non per la sua funzione gustativa (che è caratteristica dell’Elemento Terra), ma per la sua capacità di comunicare in qualità di organo fonatorio. Lo Shen parla con gli occhi, il Cuore parla con la lingua esprimendo le proprie risposte emotive al mondo circostante. Problemi di balbuzie o mutismo, il ridere eccessivamente, il parlare a grande velocità, esprimere concetti e discorsi confusi, il delirio da febbre alta e i disturbi mentali, sono spesso affrontati agendo sui meridiani del Fuoco.

La lingua è considerata un “ramoscello del Cuore”. Se, osservandola, si trovano delle ulcere, significa che vi è uno squilibrio nel cuore. Il gusto dell’Elemento è l’amaro, pertanto un gusto amaro in bocca è segno di Fuoco patogeno. Infatti, nel mondo occidentale, gli alimenti preferiti da chi presenta questo squilibrio sono il caffè nero, gli aperitivi amari (come il Campari), il cioccolato fondente, i cavolini di Bruxelles. La stagione associata al Fuoco è ovviamente quella più calda dell’anno, l’estate, in cui lo Yang raggiunge il massimo dell’espansione e ricchezza di manifestazione.

È a questo punto che deve iniziare la transizione verso lo Yin, il ritorno al fresco, al buio e alla tranquillità, verso l’autunno. Se la stagione è, come abbiamo appena visto, l’estate, ovviamente il clima caratteristico dell’Elemento è il caldo. Se fa troppo caldo, i meridiani del Fuoco sono in sofferenza perché il Cuore e il Ministro del Cuore devono far circolare il sangue più velocemente e il Triplice Riscaldatore deve cercare di mantenere costante la temperatura corporea.

Le ore in cui questi quattro meridiani sono maggiormente attivi sono:
per il Cuore dalle 11 alle 13
per l’Intestino Tenue dalle 13 alle 15
per il Ministro del Cuore dalle 19 alle 21
e per il Triplice Riscaldatore dalle 21 alle 23
Vediamo, infine, la tipologia della “persona Fuoco”. È molto calorosa, affettuosa e capace di grande entusiasmo ed emozioni. Ha un carattere impetuoso (temperamento adatto ad un militare o uomo di azione); è molto vitale e luminosa; è capace di valutare la realtà e seguire i propri affari. Spesso è diffidente, suscettibile, non si confida e non delega. Quando la persona ha difficoltà ad esprimere amore, perdono, gentilezza, calore fisico, entusiasmo sia nei confronti della vita, che degli altri e di sé stesso, esprime un disequilibrio emotivo che indica che il fuoco si sta spegnendo. Questo può portare spesso anche a impotenza, frigidità, disinteresse completo e isteria. Nel prossimo articolo inizieremo ad esaminare gli organi e i visceri abbinati al Fuoco, partendo proprio dal Cuore.

Testi: Teoria e pratica Shiatsu – Carola Beresford-Cooke