Marrakech – Impressioni di viaggio

Viaggi_Marrakech_LyleZintilini_1Decidiamo di visitare Marrakech a Novembre per godere di un po’ di caldo, preparandoci al freddo inverno italiano. Subito ci si presenta il tipico paesaggio brullo e desertico dei paesi nord-africani, anche se si trova ai piedi del massiccio dell’Atlante.

Alloggiamo in un bellissimo Riad ristrutturato che ha preservato tutto il fascino delle costruzioni arabe, con le caratteristiche piastrelle, stucchi e decorazioni, che si trova a due passi dalla piazza centrale.

Ci immergiamo nell’atmosfera del luogo, tra i mercatini dove viene venduto di tutto, sono i colori e gli odori che ci lasciano stupiti, i rumori, la varietà dei manufatti. La parte storica di Marrakech è quasi impossibile da esplorare, non c’è piantina o cartina che ti possa aiutare mentre cammini tra le mille viuzze del centro, perdi quasi subito il senso dell’orientamento, basta poco e ci siamo perse. In questo modo gli abitanti del posto, proponendosi come guide, guadagnano dei soldi dai turisti, che con l’aria trasognata, cartina alla mano, cercano di capire dove si trovano… è così che abbiamo conosciuto Mohammed, gentilmente si presenta e ci chiede da dove veniamo e che cosa cerchiamo… perché è questa la vera domanda da porsi: “Che cosa stai cercando?!”

Come abile venditore ci attira nel suo bazar, inizia a raccontarci un po’ della sua storia, è un berbero che nella vita ha accompagnato, come guida, tantissime persone nel deserto. Ora ha aperto il suo negozio in città, ha fatto carriera… allora ci illustra tutta la mercanzia, tantissimi manufatti che provengono dai villaggi nel deserto. Ad un certo punto il mio sguardo si posa su una specie di croce, chiedo a Mohammed che cos’è… è un gioiello in argento, la Croce del Sud, un manufatto utilizzato nel deserto del Sahara per trovare il polo Sud. Mi spiega che ogni tribù aveva un simbolo particolare e quello faceva parte della tradizione della sua tribù.

Mi piace molto e lo trovo un bellissimo regalo da portare in Italia… e qui nasce la contrattazione, tipica dei paesi arabi, ci sediamo intorno al tavolo, ci viene offerto il The alla menta, e anche delle sigarette. Mohammed poi estrae dalla tasca un taccuino, su cui annota “ i suoi affari”, per noi sembra quasi un gioco, mentre lui è serissimo… allora capiamo che per rispetto dobbiamo fare sul serio.

Inizia la contrattazione, Mohammed scrive una cifra in dirham, noi ne scriviamo un altra, e così via, finché finalmente non troviamo un accordo. Lui è molto contento, ci stringe la mano e ci chiede di scrivere un commento sul taccuino, ormai siamo sue ospiti e ci invita a bere il The alla menta anche il giorno seguente. Usciamo un po’ frastornate dal negozio, è stata lunga ma veramente divertente con il senno di poi. Il commercio è l’arte della contrattazione, e non accettare le regole è molto offensivo, ancora una volta impariamo qualcosa di nuovo.

Torniamo nel Riad, tiro fuori il gioiello e lo tengo nel palmo della mano, vengo trasportata con la fantasia nel deserto, di notte, metafora della vita… nel deserto non si hanno riferimenti, si perde la direzione, allora bisogna trovare un riferimento, una stella che possa indicarti la via, per uscire dalla dispersione orizzontale, e intraprendere un’ascesa verticale. Attraverso la croce identifico la stella, e anche se non so quanta strada devo ancora percorrere, con fiducia rinnovata, seguo la via, mantenendo, attraverso la vista, la direzione.

Lyle Zintilini nasce a Firenze (Fi) il 20 aprile 1979, si diploma presso il liceo scienfico di Breno (Bs) e consegue la laurea in Economia e Gestione delle imprese industriali.
Nel 2009, dopo un profondo momento di crisi esistenziale, inizia la sua ricerca spirituale, che la porta a conoscere e sperimentare varie discipline olistiche: in primis il massaggio Ayurveda, dove consegue ll diploma, in seguito il Reiki ( II livello), inizia a frequentare seminari e incontri di Costellazioni Familiari con la dott.ssa Maria Cristina Piras, corsi di fiori di bach e di erbe servatiche.
Finalmente un amico le parla di una scuola della durata di 3 anni e che puo’ dare delle risposte a quelle domande che erano rimaste in sospeso, cosi’ si iscrive alla scuola triennale per terapeuti esoterici Energheia presso la sede di Bergamo, conseguendo il diploma nel 2013.
Durante questi 3 anni vive un radicale cambiamento interiore che le porta una visione della vita completamente sconvolta rispetto alle prospettive precedenti.
Ora si dedica all’ insegnamento dei corsi di meditazione e al master di perfezionamento Agnihotri, oltre a continuare la sua ricerca spirituale.