Mangio poco e non dimagrisco: perchè? I falsi miti proposti dai media e come favorire la salute – seconda parte

mangio poco e non dimagriscoIl nostro corpo è il nostro tempio, la nostra casa e la nostra macchina. Deve essere bello, pulito e mantenuto bene, a partire dall’alimentazione.

Alimentarlo correttamente, facilitando i processi digestivi, è come riuscire a smaltire un ingorgo in città: tutto viaggia veloce (metabolismo che gira bene), gli uffici funzionano perchè tutto arriva a destinazione in tempo (uffici= ghiandole e cellule; tutto= nutrienti), tutto è pulito e in ordine e la città è anche bella da vedersi (peso forma stabile, pelle bella, belle forme, muscolatura tonica).

Per capire quali sono gli alimenti più adatti a noi si studiano le specie più simili a noi: i primati, le scimmie. Mangiano frutta e foglie (verdura), in pochissimi casi, e solo in qualche specie, vanno a caccia, ma lo fanno per una questione di affermazione di potere e non per necessità corporea.

Hanno un colon molto più lungo, per cui riescono a digerire fibre che noi non riusciamo a digerire (foglie degli alberi, corteccia, radici), mentre per il nostro intestino più corto è meglio la frutta e le verdure che già conosciamo. Ma anche cereali integrali cotti e, come si faceva una volta, fatti germinare lasciandoli a mollo 24 ore, poi si lavano e si cucinano, oppure legumi in quantità moderate, sempre pre-germinati e ben cotti. Condire con olio extravergine di oliva, di lino, di vinaccioli, di canapa (questi ultimi 3 da usare esclusivamente a crudo, sono ricchi di omega-3).

Dolcificare con Stevia pura (è una pianta!), miele buono o zucchero integrale di canna, in piccole quantità e proprio se ne sentiamo il bisogno.

Consumare semi (lino, girasole, sesamo, chia, papavero….) e frutta secca cruda (noci, noci del brasile, di macadamia, mandorle, nocciole, anacardi; evitare le arachidi perchè troppo acidificanti) ma non quella tostata e salata.

Sale poco, pochissimo e solo integrale (rosa, rosso, grigio, blu di persia).

L’80% di quello che introduciamo dovrebbe essere composto da frutta e verdura. Gli zuccheri della frutta non è vero che creano picchi insulinici se si mangia in questa maniera, lo fanno solo se il corpo è intossicato da cibi non adatti. Le verdure contengono proteine importanti, clorofilla (quelle a foglia verde), micronutrienti fondamentali per il buon funzionamento dell’organismo. Gli integratori di sintesi (calcio, ferro, vitamine varie….) non risolvono il problema della carenza se non fin tanto che li usi. Dopo il problema ritorna. Questo perchè quell’elemento, nel frutto intero, è accompagnato da altri elementi necessari per il suo assorbimento ed utilizzo, che nell’integratore mancano o non sono nella dose adatta. La natura fa sempre le cose meglio.

Carne, pesce, uova, latte di vacca e derivati sono estremamente acidificanti: il top sarebbe abolirli o ridurli a un paio di volte al mese al massimo. Se non si riesce, iniziare a diminuire le quantità introdotte.

La vera dieta mediterranea era così composta: verdura, frutta, cereali integrali (il pane bianco era dei ricchi e faceva male già allora!), olio. Qualche volta, nei posti di mare, il pesce. Le uova, il formaggio fatto dalle proprie mucche, le galline e i conigli (la carne di uso corrente nelle campagne) si andavano a vendere e si mangiavano solo durante le feste (Natale e Pasqua per intenderci…)

Si mangiava poco, meglio (cibi naturalmente biologici) e si stava bene. Ci si ammalava per i locali non riscaldati e l’estrema umidità degli ambienti (asma e malattie polmonari frequenti) ma non di diabete, cancro o cardiopatia!

Il latte è un alimento sacro, infatti è dato ai cuccioli per crescere, per cui agli adulti fa ingrassare! In più ormai è pieno di sostanze tossiche, come ad esempio l’ormone rBGH della crescita, creato dalla Monsanto e addizionato ai mangimi delle vacche per produrre più latte. Sembra che faccia proliferare la crescita del cancro negli umani!

Sembra inoltre che il consumo di latte pastorizzato provochi alla lunga il diabete, in quanto gli anticorpi prodotti contro le dannose proteine del latte attaccano anche le cellule beta del pancreas, quelle che producono insulina.

E perché se mangio carne sento un sacco di energia?

Perché la bestia, prima di venire macellata prova sgomento e terrore e produce epinefrina (adrenalina); questa mi eccita i nervi e mi sento stracarico! Però, a parte il fatto che lo faccio a discapito della morte di un’altra creatura, questa adrenalina esogena sovrastimola continuamente i miei surreni, che saranno stressati e inizieranno a non produrre più adrenalina secondo le normali necessità del mio corpo. Insomma divento dipendente dall’esterno, come per le droghe! Ne avrò sempre bisogno, sarò sempre più intossicato e sempre più nervoso (troppa adrenalina) e sempre più gonfio (infiammazione= ritenzione idrica).

Cambiamo rotta prima che sia troppo tardi.

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Simona Barbieri

Simona Barbieri,
nata a Torino 39 anni fa, cresciuta a pane e curiosità per tutto ciò che non ha una risposta.
Innamorata fin da piccola dello sport, della danza e di qualsiasi forma di movimento in un rapporto infinito di amore-odio nei confronti del proprio corpo, diventa dietista e insegnante di fitness. Ma la vita è un gioco, una giostra che non si ferma mai e dal fitness esplora e conosce il wellness, con le sue discipline dolci e introspettive come il Pilates, il power yoga e il postural training. Da qui, l’incontro con la spiritualità, il raja yoga e lo yoga fisico avviene fluido e naturale.
Il conflitto con se stessa diventa comprensione e amore che riporta nel suo mestiere attuale di terapeuta olistico con tutto il suo bagaglio di conoscenze. Non si può cambiare quel che non si comprende e non si può comprendere quel che non si conosce. Così magari si parte da una sciatica o da un problema di sovrappeso e si finisce a parlare di come va la vita lavorativa o il rapporto con il marito…
A volte, invece, è solo questione di portare un po’ di gioia e leggerezza alle persone in un’ora di Zumba o step, dove la musica ti prende per mano, la coreografia ti indica la strada e dentro si accende una luce, grazie alla quale il grigio scompare per un attimo e per un attimo vivi, vivi veramente.
Scrive per il sito de l’associazione Riprendiamoci il Pianeta e per il Portale Yoga, Vita e Salute.
“Scrivo, mi esprimo, danzo con le parole così come con la vita. D’altronde anche Shiva danza nella creazione continua, no?”

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