L’ufficio in casa – prima parte

ufficio in casaLa nostra casa diventa spesso anche la sede del nostro lavoro professionale, più o meno impegnativo quale esso sia, dall’amministrazione delle spese domestiche, al lavoro part time o alla nostra attività professionale che ci rende possibile affrontare le spese principali e magari qualcosa di più da mettere via per realizzare qualcuno dei progetti che abbiamo nel cassetto.

Questo determina la necessità di una suddivisione della casa che tenga conto di uno spazio fisico in più, che renda agile il nostro lavoro mentale e creativo.

Scindere le due sfere di vita, dimora abitativa e lavoro, preclude anche la necessità di porre dei limiti, delle regole che aiutino a rispettare uno lo spazio dell’altro.

Ogni caso è a se stante, in base al numero degli abitanti e all’ampiezza della casa.

Ma un aspetto determinante in tutti i casi è la disposizione.

Prendiamo ad esempio la casa di un giovane single: monolocale, ampio e spazioso, se luminoso anche meglio, dove l’angolo cottura e il salotto condividono lo spazio dell’ufficio. Se va bene la camera è in disparte e i servizi, ovviamente, pure.

La zona più luminosa se la contendono il tavolo da pranzo e la scrivania, ma la cosa importante è che ognuno di questi due spazi sia ben disposto e illuminato, per questo distribuiti non subito attaccati alla porta d’entrata, che poi, anche se così fosse, si cercherà, con qualche escamotage, di proteggere.

La scrivania, disposta a controllare l’entrata, ma lontana da lei, e con una bella ampiezza davanti, sarebbe ancora meglio disposta se potesse avere vicino una finestra, ciò agevola in modo fluido le forze che nutrono l’aspetto professionale, la progettualità, quella fenice che rappresenta il divenire la possibilità di realizzare i nostri progetti. Una bella e comoda libreria per avere tutto il necessario a portata di mano e poi il resto degli arredi che contribuiscono a dare vita e armonia al nostro spazio abitativo.

In un open space le luci, quando sono ben disposte, delimitano gli spazi, rendendo indipendente ogni zona nonostante l’assenza di pareti.

Per questo una lampada da tavolo farà la giusta chiarezza su tutte le scartoffie che dobbiamo avere sott’occhio, delimitando la zona lavorativa che con la sua luce sarà meno influenzata dalle altre zone in ombra, dando così spazio alla concentrazione.

Chiaro sia che cercheremo di mantenere in ordine tutto l’ambiente. L’ordine in casa è la cosa essenziale affinché vi sia in noi ordine mentale. Ancora di più questa regola è importante se si parla di ambiente di lavoro, in questo caso senza ordine non si procede o almeno lo si fa ma con più fatica.

È anche vero che ognuno di noi ha la propria idea di ordine e il proprio modo d’intenderlo.
L’ordine è dato anche dalla consapevolezza di quello che ingombra il nostro spazio abitativo dove anche il rituale della pulizia fa la sua parte. Il solo spostare le cose ci permette di essere presenti con poca fatica. In questo modo l’energia fluirà mantenendo più pulito il nostro ambiente.

Quando invece lo studio o ufficio ha il privilegio di avere una stanza tutta per sé allora possiamo applicare con più facilità le teorie della possibile armonia secondo le regole del feng shui.

 

Come già detto prima, è importante che dalla nostra postazione sia visibile sia la porta che la finestra, senza rimanere in mezzo alla corrente che passa tra le due aperture. Se lo spazio lo consente ed aggrada il nostro gusto, possiamo inclinare il nostro scrittoio. In molti casi questa è la soluzione giusta per dare più brio all’energia che circola dentro la stanza che invece tende ad essere stagnante per altri motivi.

 

Poi non si è parlato della convivenza con i famigliari, con il partner e soprattutto con i figli.

Questo passo credo sia più facile di quanto non sembri. In una casa bene organizzata ognuno deve avere il suo posto scrivania, in questo modo sarà più facile reciprocamente portare rispetto per gli spazi di silenzio necessari a lavorare o a studiare di ciascuno.

 

Mi è capitato una volta di progettare la camera di quattro fratellini che avrebbero dormito tutti nella stessa stanza.

 

La casa era decisamente grande, e la cosa bella era che ognuno, dal più piccolo al più grande, aveva la sua scrivania. Ognuna era inserita nel giusto contesto che dava modo di fare il proprio lavoro. Una finestra accanto e una luce sul piano, oltre una piccola libreria nei paraggi.

La mia sensazione fu bella soprattutto osservando come con poco erano riusciti ad incastrare i bisogni con i doveri senza lambire la libertà di nessuno.

Enrica Battaglia

Nasce nel 1969. Consegue il diploma di maturità magistrale nel 1987. Per molti anni lavora come progettista nell’ambito dell’arredamento esprimendo praticamente la propria creatività ricercando l’armonia delle forme nello spazio abitativo. Ha frequentato corsi di feng shui per migliorare la propria indagine anche da un punto di vista qualitativo ed energetico. Nel 2005 si diploma alla prima scuola italiana per terapeuti esoterici, Energheia, fondata da Massimo Rodolfi. In quegli anni comincia a rivolgere lo sguardo verso la propria interiorità aiutandosi con la pratica della meditazione e l’ascolto di sé. Nel 2010 completa questo percorso frequentando Agnihotri ed attualmente tiene corsi di meditazione e Raja Yoga per l’associazione Atman. Il piacere per la conoscenza degli aspetti sacri della vita nella sua manifestazione formale e qualitativa, la porta a collaborare con il portale yogavitaesalute, scrivendo sulla relazione esistente tra l’uomo e il suo spazio abitativo nella rubrica stili di vita. É collaboratrice anche nella rivista Il Discepolo, dove i suoi articoli riprendono le antiche conoscenze della geometria sacra attraverso parallelismi tra la natura e le architetture di luce costruite dall’uomo.

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