L’Isola di Calipso

Isola_Calispo_300_0Alcuni studiosi ritengono sia Gozo la mitica Ogigia, l’isola di Calipso, dove Ulisse trascorse sette anni durante il suo lungo viaggio verso Itaca, infatti la ninfa, innamoratasi di lui, fece di tutto per trattenerlo, e ci volle l’intervento degli dei perché potesse riprendere la via del ritorno. D’altra parte Omero descrive l’isola come un posto paradisiaco in cui è facile dimenticarsi del mondo e farsi cullare nelle malie dell’oblio…
Sbarchiamo a bordo dell’utilitaria di Stéphanie su questa isoletta rocciosa, che misura 14 chilometri per 8, dopo neanche mezz’ora di traghetto da Malta. Non c’è in giro quasi nessuno e il vento spira forte. Ci rifocilliamo subito di pastizzi e ci inoltriamo nel paesaggio brullo e selvaggio, costeggiando i muretti in pietra, alla ricerca del nostro alloggio, un residence sperduto in un giardino di palme e buganville.
A Victoria, l’antica Rabat, conosciamo Fabio, è approdato da queste parti per studiare l’inglese, ma ha prolungato la permanenza perché appassionato di immersioni subacquee, ci racconta che i fondali sono uno spettacolo e che non sa quando tornerà in Italia.
Insieme visitiamo la cittadella, le chiese di ricostruzione barocca e nei dintorni, i templi preistorici di Ggantija.

Verso sera, si accendono le luci dei locali e inizia la movida… Ma noi stiamo vagando per le strade sterrate alla ricerca di costellazioni e stelle cadenti, e ad un tratto ci fermiamo rapiti, a contemplare l’enormità della notte.
È mattino presto quando ci affacciamo alla “Finestra Azzurra”, un’opera della natura, dove l’acqua ha eroso la roccia, trasformandola in una cornice… pennellate di azzurro e verde e bianco dipingono un quadro che racconta l’incessante canto delle onde.
I villaggi dei pescatori puntellano la costa, i mercatini si snodano tra le vie, si vendono barattoli di miele al timo e capperi, bottiglie d’olio e cestini di formaggi… le ore rotolano nella clessidra del tempo, sbriciolandosi…
Calipso aveva offerto a Ulisse l’immortalità, se solo fosse rimasto con lei per sempre.
Ma noi siamo qui per viaggiare, vero Ulisse? … E provare, e sperimentare, fino a trovare la strada di casa, e allora, costruiamoci una zattera di ricordi, e col coraggio soffiato in petto dal nostro angelo, ripartiamo, solcando i flutti, verso il mare aperto…
E Gozo scompare all’orizzonte, inghiottita da un raggio di sole.

Alessandra Bocchi

Sono nata a Milano nel 1972. Da bambina scrivevo poesie e mi piaceva giocare nei boschi, crescendo ho iniziato a viaggiare alla scoperta del mondo fuori e dentro di me.
Ho frequentato il Liceo Classico e ho studiato Filosofia all’Università di Milano, in seguito ho lavorato nel campo della comunicazione per dieci anni. Nel frattempo ho praticato Tai Chi Ch’uan e ho continuato a studiare le culture e le filosofie orientali.
Sono la mamma di un bambino dagli occhi luminosi il cui arrivo ha segnato una svolta nella mia vita e con lui ogni giorno imparo qualcosa di più.
Nel giugno del 2013 mi sono diplomata a Energheia. Attualmente faccio volontariato presso una Fondazione che si occupa di adolescenti, lavoro qua e là, e sono sempre più felice di quello che faccio.