L’interazione e l’armonia con le correnti della vita migliorano il rapporto con la nostra casa

INTERAZIONE ARMONIA FENG SHUICenni sul Feng Shui

Nella nostra società occidentale, così logica e razionale, realizzare una casa abitabile sottostà principalmente alle necessità di spazio e praticità, senza sottovalutare l’effetto visivo che vorremmo rispecchiasse il nostro modo di essere. Generalmente non siamo abituati a considerare il fattore energetico come fonte di conoscenza, al quale è più sensibile la cultura orientale, e che aiuterebbe a migliorare le nostre scelte valutandole in modo più aderente ai nostri bisogni. La capacità di giocare con spazi e ingombri, nel tentativo di soddisfare al meglio le nostre esigenze, è la prerogativa di ogni progettista che per il proprio assistito cerca di tenere presente sia l’impatto della piacevolezza che quello di un utilizzo soddisfacente. Un risultato spesso rimesso in discussione dal continuo mutare delle esigenze, degli umori e del clima in ogni settore della nostra vita, che richiede nuove necessità all’interno della casa. Queste necessità possono essere migliorate attraverso l’ascolto delle forze che come ondate attraversano la nostra esistenza e nel frattempo la nostra dimora, due “corpi” speculari, dove la salute dell’uno si riversa sull’altro. Ciò accade se ci ascoltiamo e cerchiamo di capire di cosa abbiamo veramente bisogno. Ricercando questa sintonia realizzeremo una casa qualitativamente più vicina al nostro gusto e al nostro essere. Come menzionato nei precedenti articoli, ognuno è lo specchio inequivocabile della propria dimora, che sia una stanza oppure una casa intera. La forma, la grandezza o qualsiasi altra caratteristica, rappresenta simbolicamente il rapporto che abbiamo con la nostra vita, fatta di relazioni, di piacere, di gioia di vivere e di decisioni da prendere. Di conseguenza l’eventuale disagio che proviamo tra le pareti di casa è dovuto talvolta alle nostre disarmonie interiori, che con un po’ più di attenzione si  potrebbero attenuare. Particolari appariscenti e inutili ingombri, non aiutano a fare circolare il nutrimento energetico di cui abbiamo veramente bisogno e a dare alla casa una connotazione congrua con noi stessi. D’altro canto l’Oriente ci insegna che la qualità energetica della vita è importante quanto l’apparenza ordinata e razionale della visione occidentale. Ed è proprio dall’Oriente che sono state trasmesse antichissime discipline che nutrono l’Anima dell’uomo e quella della sua casa, considerati come un tutt’uno inseparabile. Dalla cosmogonia Taoista, che spiega l’origine dell’universo, proviene l’arte geomantica del Feng Shui il cui significato riporta ai due elementi del vento e dell’acqua, entrambi aventi in sé la natura del movimento che scolpisce lo spazio e si muove nel tempo. Mentre le forze primarie del cielo e della terra incontrandosi alternano in modo ciclico e ordinato la loro natura, influenzando la vita di ogni essere vivente. In questa melodia talvolta silente e altre volte più rumorosa, l’uomo, come tramite, ricerca il suo posto creando con la sua presenza una risonanza il più vicino possibile a questa sinfonia, alimentando così il bene e il bello da sempre insito nel seme della vita. Lo yin e lo yang sono i due principi utilizzati da questa disciplina per descrivere le sfumature presenti in ogni ambito della manifestazione, la presenza dell’uno nell’altro, come l’onda che avanza impetuosa e che contiene già in sé la presenza della ritirata. Questo concerto di scambi segue l’armonia della vita. Imparare a fluire con il ritmo dello yin e dello yang aiuta l’uomo a riconciliare gli opposti dentro di sé ritrovando la propria armonia interiore.  Dal Tao nascono, secondo le leggi dello yin e dello yang, i trigrammi dell’ I CHING (il “Libro dei Mutamenti”, antico testo cinese contenente la saggezza millenaria di questo popolo), otto combinazioni costituite dall’alternanza di linee intere (yang) e  linee spezzate (yin). Ogni trigramma dà vita a un’immagine. Dall’I CHING edito da Adelphi Edizioni: “Gli otto segni sono segni di mutevoli stati di trapasso, immagini che continuamente mutano. L’attenzione non era diretta verso le cose nel loro essere – come spiccatamente avveniva nell’Occidente – bensì ai moti delle cose nel loro mutamento. Così gli otto segni non sono immagini delle cose stesse ma delle loro tendenze motorie.” Il significato dell’immagine di ogni trigramma esprime anche le caratteristiche di ogni settore della vita a cui fa riferimento, esprimendo nello spazio e nel tempo uno stato diverso e complementare rispetto agli altri sette con i quali si completa. Nell’ambito della nostra casa possiamo utilizzare il Feng Shui a tanti livelli, il vero maestro di quest’arte, consapevole delle potenze che governano la vita, sa come scegliere il terreno giusto dove costruire una casa, in base ai punti cardinali e alle linee energetiche che l’attraversano, alla forma delle sue colline e dei suoi corsi d’acqua, allo svolgere delle stagioni e non per ultimo, sa valutare se i requisiti appena descritti sono in accordo con le qualità energetiche dei futuri abitanti di quella casa, al fine di armonizzare tutte le forze in campo. Noi possiamo iniziare nella sperimentazione dell’ascolto dei flussi della vita, determinando, già solo per questo, piccoli cambiamenti nella nostra casa che si ripercuoteranno nel nostro clima vitale. Gli antichi saggi integrarono agli otto trigrammi i cinque elementi visibili in natura di cui l’universo sarebbe composto. Questi sono la Terra, il Metallo, l’Acqua, il Legno e il Fuoco. Tutti insieme costituiscono il tutt’uno di una giornata, di una stagione, di un anno o di altri cicli vitali completi.
Di questi elementi e delle loro relazioni parleremo nei prossimi articoli iniziando in questo modo a rapportarci con la natura di ciascuno all’interno di noi stessi e all’interno della casa.
Secondo l’Antica Saggezza, ognuno di noi è animato da un insieme di forze che sono archetipiche, ovvero esistenti al di là della nostra presenza, appartenenti a tutto il mondo manifesto. Queste forze nell’arco della storia si sono espresse attraverso la vita dell’uomo, assumendo simbolismi diversi, in base alla cultura, alla religione e alle caratteristiche di base che hanno dato vita alle varie civiltà sulla Terra. Anticamente i saggi che abitarono il pianeta codificarono le forze di cui abbiamo accennato, e che ancora oggi, in questi tempi di grande difficoltà nel riconoscere i valori della vita, possono aiutarci a ricontattare l’essenza di quelle forze, l’aderenza alla vita stessa, aiutandoci a ritrovare l’armonia dentro la nostra casa e dentro di noi.

Enrica Battaglia

Nasce nel 1969. Consegue il diploma di maturità magistrale nel 1987. Per molti anni lavora come progettista nell’ambito dell’arredamento esprimendo praticamente la propria creatività ricercando l’armonia delle forme nello spazio abitativo. Ha frequentato corsi di feng shui per migliorare la propria indagine anche da un punto di vista qualitativo ed energetico. Nel 2005 si diploma alla prima scuola italiana per terapeuti esoterici, Energheia, fondata da Massimo Rodolfi. In quegli anni comincia a rivolgere lo sguardo verso la propria interiorità aiutandosi con la pratica della meditazione e l’ascolto di sé. Nel 2010 completa questo percorso frequentando Agnihotri ed attualmente tiene corsi di meditazione e Raja Yoga per l’associazione Atman. Il piacere per la conoscenza degli aspetti sacri della vita nella sua manifestazione formale e qualitativa, la porta a collaborare con il portale yogavitaesalute, scrivendo sulla relazione esistente tra l’uomo e il suo spazio abitativo nella rubrica stili di vita. É collaboratrice anche nella rivista Il Discepolo, dove i suoi articoli riprendono le antiche conoscenze della geometria sacra attraverso parallelismi tra la natura e le architetture di luce costruite dall’uomo.