Le mille e più sfumature dell’autunno, rinnoviamo la casa con nuovi colori

le 100 e piu sfumature autunnoSiamo ormai in pieno autunno, il caldo ha lasciato il largo a temperature più velate dall’arrivo di venti freddi. Le cime delle montagne sono pronte ad accogliere le prime spruzzate di neve e le foglie si colorano di meravigliose sfumature cadendo dai loro rami.

Il clima tiepido ci consiglia di indossare qualcosa di più pesante, di tenere le nostre case aperte fino al primo pomeriggio per poi chiuderle e godere, nella sera, del calduccio casalingo, differente dalle temperature più fresche dell’esterno. Cominciamo a introiettarci nella casa come in noi stessi, nei lavori e nei progetti che saranno sviluppati durante la stagione più fredda.

L’autunno raccoglie i frutti che la calda estate ha fatto maturare, così i colori vivaci e solari della stagione passata lasciano il passo ai toni più maturi dei gialli, dei rossi, e dei verdi. I toni dei marroni si stagliano con tanta chiarezza nello sfondo del cielo di certe giornate ventose, quando l’aria tersa e trasparente accarezza le nostre guance che sovente diventano rosate al suo passaggio.

Tutto quanto appena descritto è ciò che possiamo trasferire in casa nostra sotto forma di colori, dando certi toni alle sensazioni, agli umori e ai rumori del nuovo autunno.

Più semplici da riproporre sono le tonalità delle foglie caduche o dei tramonti ambrati, mentre più difficile è abbinare un colore all’aria tersa dal vento autunnale e a ciò che rievocano certi paesaggi tipici dei questa stagione.

L’aria tersa mi riporta alla nitidezza di certi metalli, come l’argento, alla loro lucentezza, mentre il paesaggio attraversato da un quel certo tipo di luce mi rammenta i contrasti tra i grigi, i neri e i bianchi.

Al tramonto i rossi sono intensi e i profili delle sagome all’imbrunire danno un senso di intangibilità per la loro chiarezza a contrasto della lucentezza dell’aria. Le foglie raccontano una poesia nel volo e nella posa, sopra le radici dell’albero che le ha generate, rimangono inermi alla mercé del vento, come a onorare quell’albero che le ha create. Colorate dalle sfumature dei rossi che si mischiano ai verdi, pendenti e dorate sullo sfondo di altre foglie rosa bruciato.

Possiamo fare risuonare la nostra casa con gli stessi colori cominciando dal divano che con più disinvoltura e spontaneità ci accoglierà tra le sue linee comode, adatte a sorseggiare una bevanda calda mentre ci distendiamo leggendo o ascoltando musica. Un plaid e alcuni cuscini con le più vive sfumature autunnali renderanno l’ambiente ancora più accogliente e in linea con le energie del momento.

L’introspezione ha il suo inizio con l’autunno. Il lavoro su di se si alterna all’attività della mente volta a lavorare per portare a termine i progetti in ponte.
Come il pane che si manteca nella calda spianatoia in legno, così noi lavoriamo con le nostre idee che porteranno a frutto i loro semi durante la stagione.

I tendaggi estivi lasciano il passo a tessuti più corposi e con tonalità più calde, dai giallo oro ai bianchi più caldi.

La cucina torna ad essere più attiva, il fuoco scalda e trasforma ciò che dev’essere il nutrimento profondo per il nostro organismo che affronterà il futuro inverno. Così, anche qui, i colori si scalderanno già al solo chiarore di un fuoco acceso, colori ambrati, ruggine, abbinati a bianchi panna e verdi oliva, con tocchi di rosso tinteggeranno le nostre tovaglie, sostituendo così le più veloci e colorate tovagliette estive. Si torna in un qual modo in letargo, facendoci nutrire dal focolare domestico con tutto ciò che serve per affrontare l’imminente inverno.

Nelle camere i toni avorio delle lenzuola saranno coperte da timide trapunte, prima di sostituirle con i paffuti piumoni invernali. I colori caldi dell’oro, dei beige e il tocco di qualche antico pizzo sul comodino, dove appoggia la nostra lampada, accompagnano le nostre serate immerse nella lettura prima di addormentarci.

Ed ecco che anche i suoni e i rumori di casa assumono significati diversi, il ritmo si scandisce in modo più regolare, cominciamo ad apprezzare con nostalgia il rumore delle chiavi nella toppa del portone di chi abita con noi e torna a casa, il brusio mattutino dei ragazzi che vanno a scuola, e i primi maglioni di lana, riposti da mesi nelle parti alte dell’armadio, tornano a scaldare i nostri corpi oramai bisognosi di vedere, sentire e odorare i colori, i profumi e i sapori dell’autunno presente.

Enrica Battaglia

Nasce nel 1969. Consegue il diploma di maturità magistrale nel 1987. Per molti anni lavora come progettista nell’ambito dell’arredamento esprimendo praticamente la propria creatività ricercando l’armonia delle forme nello spazio abitativo. Ha frequentato corsi di feng shui per migliorare la propria indagine anche da un punto di vista qualitativo ed energetico. Nel 2005 si diploma alla prima scuola italiana per terapeuti esoterici, Energheia, fondata da Massimo Rodolfi. In quegli anni comincia a rivolgere lo sguardo verso la propria interiorità aiutandosi con la pratica della meditazione e l’ascolto di sé. Nel 2010 completa questo percorso frequentando Agnihotri ed attualmente tiene corsi di meditazione e Raja Yoga per l’associazione Atman. Il piacere per la conoscenza degli aspetti sacri della vita nella sua manifestazione formale e qualitativa, la porta a collaborare con il portale yogavitaesalute, scrivendo sulla relazione esistente tra l’uomo e il suo spazio abitativo nella rubrica stili di vita. É collaboratrice anche nella rivista Il Discepolo, dove i suoi articoli riprendono le antiche conoscenze della geometria sacra attraverso parallelismi tra la natura e le architetture di luce costruite dall’uomo.

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