La speranza nasce con poco

A maggio mi è salita all’improvviso la passione per i fiori e abbiamo riempito il balcone di casa con meravigliosi colori.
Avevamo anche una rosa gialla, con un profumo buonissimo, solo che non avendo più vasi l’ho lasciata in quello originale in cui era in vendita. Poi…tra una cosa e l’altra non l’abbiamo più trapiantata.
Ho smesso di prendermene cura, curando solo gli altri fiori.
E i suoi fiori pian piano sono sfioriti e ha iniziato a seccare.
Non la guardavo più. Non le davo più nemmeno da bere.
Poi poco tempo fa l’ho guardata e ho pensato “sono davvero stupida, potevo almeno darle da bere, l’ho lasciata morire così”.
Incredibile come spesso delle cose piccolissime siamo capaci di trascurarle, nonostante lo sforzo sia l’equivalente di muovere un dito.
In quel piccolo sforzo sembra esserci il movimento di una montagna.

Era completamente secca, il verde era sparito.
Ma ho provato a darle l’acqua lo stesso.
Poi l’altro giorno, mentre bagnavo le piante l’ho presa pensando che ormai era il momento di buttarla in qualche campo.
Incredibile!!! una parte dei rami secchi aveva ripreso ad essere verde, dei ciuffetti di foglie erano spuntati!!
Mi sono emozionata tantissimo. E ancora adesso se ci penso mi commuovo.
Non lo so perchè ma questo cose mi riempiono il cuore di gioia, come quando in cortile, dal cemento ogni tanto spuntavano delle violette selvatiche. Senza neanche l’appoggio di un po’ d’erba nelle vicinanze, solo casa e cemento, eppure le violette sono spuntate.
Che potenza! Che meraviglia!

Guarda, guarda la foza della natura.
Questo mi dà fiducia, che il bello vince sempre, non importa quanto tempo ci vuole, ma la natura è paziente e insistente, e così i fiori ricrescono, vengon su, anche dove sembrava non ci fosse speranza.
L’esplosione dell’universo c’è in quel fiore, e penso proprio che dovremmo imparare da loro.
Dovremmo imparare a raccogliere tutta quella forza anche noi, e custodire dentro il nostro cuore quella volontà, quella pazienza, quella speranza.
Che a volte…si lascia andare troppo facilmente.

Quante cose può cambiare un gesto piccolissimo!
Sono sicura che anche noi un giorno, rifioriremo come questi fiori, con i nostri piccoli passi, anche inciampando e cadendo, ma alla fine ce la faremo. Il mondo forse non sarà mai idilliaco, ma ci sarà sicuramente più grazia, più bellezza e più amore.

“Nessuna causa è persa, se c’è un solo folle a combattere per essa”

Alessia Roncoroni
Alessia Roncoroni nasce a Como nel 1994.
Gli insegnanti l’hanno sempre definita una bambina con “la testa fra le nuvole”, in cerca di qualcosa che non si sa bene cosa sia, piena di creatività e fantasia.
Prima vuole fare l’attrice, poi, all’improvviso all’età di 14 anni inizia ad interessarsi di cose bizzarre, tornando a casa con candele, tarocchi e libri strani.
In seguito si iscrive al primo corso di meditazione dell’associazione Atman.
Dopo il diploma in tecniche turistiche e un anno di università per studiare filosofia, la sua strada si incrocia di nuovo con l’associazione Atman, decidendo di iscriversi alla scuola Energheia, trovando finalmente con entusiasmo, quello che tanto stava cercando.
Attualmente, mentre termina la scuola Energheia e Riflessologia Plantare, è impegnata nella creazione di una comunità-ecovillaggio tra Pesaro e Urbino.
Si occupa di riciclo creativo, pittura e piccole sculture in argilla, portando a concretizzarsi quello che prima erano solo nuvole e idee.