La salute sotto i piedi: curarsi per riflesso – Apparato urinario

Come abbiamo visto, la riflessologia plantare lavora per via riflessa su organi ed apparati, stimolando precisi punti sotto la pianta, sul dorso e sul versante mediale e laterale del piede.
Il ricevente accusa sempre dei sintomi fisici, eppure non sempre li esprime e paradossalmente non sempre li ascolta…o li vuole accettare! Sta al terapeuta quindi scoprirli, ma come?
Attraverso la ricerca tattile ( profonde pressioni sulle aree per definire la reazione più o meno dolorosa ) o con una ricerca visiva, individuando cioè delle zone gonfie, arrossate o troppo pallide, oppure con domande dirette sul tipo di alimentazione, qualità di vita e lavoro, informandosi sul tipo di disagio fisico provato, su eventuali esami effettuati o malattie passate, recenti, possibili retaggi genetici e così via.
Nell’articolo precedente si è approfondito il primo apparato, quello che costituisce il sostegno e che possiamo veramente definire la colonna portante del nostro corpo: l’apparato osteoarticolare.
Oggi tratteremo di un sistema molto importante per le tecniche pressorie, in quanto è l’apparato con il quale si inizia e si conclude ogni trattamento di reflessologia plantare: l’apparato urinario.

Possiamo dire che il corpo, in qualche modo, “apra” e si renda disponibile a ricevere questi stimoli grazie all’attivazione di questo primo apparato, che rappresenta infatti una sorta di porta d’accesso a tutta la struttura, ed altrettanto definisca poi concluso il trattamento con la chiusura di questa stessa “porta” dalla quale magicamente ci aveva permesso di entrare.

Anche in questo caso è doveroso qualche cenno di anatomia.

Per apparato urinario si intende l’insieme di quegli organi atti a filtrare il sangue dai cataboliti per eliminarli all’esterno; è formato dai reni, dalla vescica, dagli ureteri e dall’uretra. I reni si trovano nella parte retroperitoneale dell’addome, lateralmente alla colonna vertebrale, in uno spazio al di sotto del diaframma denominato loggia renale. Il rene destro è spostato leggermente più in basso rispetto al rene sinistro per la presenza del fegato. Le funzioni renali sono basilari ed il mancato funzionamento o asportazione anche solo di uno dei due produce seri scompensi a tutto l’organismo. Queste le principali funzioni:

  1. Produzione dell’urina con conseguente regolazione del volume e della pressione osmotica dei fluidi extracellulari.
  2. Eliminazione dei cataboliti ( urea, acido urico, creatinina, solfati, ecc. ) per la detossificazione ed eliminazione di molti composti tossici.
  3. Regolazione del pH plasmatico e sua omeostasi attraverso il riassorbimento di ioni bicarbonato.
  4. Regolazione della concentrazione ematica di importanti metaboliti e ioni.
  5. Produzione di ormoni ( vitamina D3 ed eritropoietina ) necessari per l’omeostasi del calcio e per la sintesi di globuli rossi.

Il rene si comporta dunque come un filtro attivissimo e vigile nei confronti del sangue, producendo l’urina che viene spinta periodicamente nella ve­scica attraverso gli ureteri, lunghi circa 30 cm. La vescica poi, riempiendosi di urina, distende man mano la sua parete determinando lo stimolo alla minzione. La vescica è un organo cavo rivestito internamente da una mucosa particolare che non permette il riassorbimento dell’urina e che si adatta alla variazione di volume. Lo sbocco all’esterno dell’urina avviene attraverso l’uretra.

Ma come sappiamo quando è utile trattare questo apparato ?
Come abbiamo detto, qualsiasi trattamento deve essere iniziato e terminato con questo apparato, che quindi va trattato indipendentemente dalla patologia del ricevente. Nello specifico è particolarmente importante effettuare più passaggi se il ricevente accusa i seguenti disturbi:

cistite ed altre infiammazioni alle vie urinarie

calcoli

problemi di pressione arteriosa

alimentazione scorretta

difficoltà ad espellere le tossine

intossicazioni alimentari

assunzioni prolungate di farmaci

Ed ora vediamo come si fa.
L’area riflessa del rene è bene trattarla in leggera pressione e rotazione in senso orario per caricare, antiorario per scaricare: significa che le persone energeticamente scariche, particolarmente stanche o psicologicamente demotivate possono necessitare di una “spintarella” per reagire, mentre chi ha già una modalità agitata, iperattiva e nervosa ha bisogno piuttosto di smorzare i toni e “darsi una calmata”. Sta poi nella sensibilità del terapeuta percepire le necessità del ricevente, ma questa capacità risiede nell’intimo di ognuno e nel lavoro personale che tutti noi dovremmo fare.

L’uretere si tratta con andamento fisiologico, cioè nello stesso senso che l’urina percorre dal rene verso la vescica: questa e’ una regola base per tutti i tratti riflessi, cercare il più possibile di assecondare il fluire delle sostanze che si muovono nel corpo fisico per agevolarne il naturale andamento fisiologico.

La vescica è un’area riflessa abbastanza estesa e viene trattata “in andata e ritorno”, in modo da coprirne tutta la porzione.

Le reazioni (ahia!) del ricevente
L’area riflessa del rene può risultare particolarmente fastidiosa in persone che bevono poco, che consumano molta carne e proteine ( un’alimentazione troppo proteica è risaputo affaticare gli organi, in particolare i reni ) ed ovviamente in persone con gravi insufficienze renali o problemi di calcoli.

Se la reazione è molto dolorosa e “pungente” si consiglia di alleggerire la pressione pur continuando delicatamente la rotazione … meglio evitare inutili accanimenti se non volete che la reazione dolorosa diventi la vostra, visto che i riceventi in questi frangenti scalciano in modo pericoloso!

Il tratto riflesso dell’uretere risulta essere meno sensibile, tranne in caso di infiammazioni particolari o di calcoli.
L’area riflessa della vescica può risultare particolarmente gonfia in soggetti poco idratati ma anche questa è meno sensibile, tranne in casi di patologie che la riguardano.
Il piccolo tratto dell’uretra segue la stessa logica, può risultare infiammato e quindi doloroso se la persona soffre di infiammazioni alle vie urinarie e cistite.

Ancora una volta non vi resta che provare ed ancora una volta vi dico, niente paura, non siete soli: per ulteriori informazioni e domande, contattatemi via mail: cinzia.venniro@gmail.com
Al prossimo apparato!

La salute sotto i piedi- curarsi per riflesso - Apparato urinario (1)

Cinzia Venniro

Eccomi, mi presento:
Cinzia Venniro, 46 anni, lavoro principale ( quello cioè che per ora mi permette la sopravvivenza ) stilista specializzata in abbigliamento sportivo… Sono una gemelli quindi perché fermarsi solo a questo?
La vita mi ha portato ad appassionarmi alle tecniche di cura alternativa ed a percorsi olistici e spirituali, così che grazie a questi approfondimenti, anche l’abbigliamento piano piano ha assunto ai miei occhi una valenza olistica, mi piace scrivere di questo nuovo modo di vestire, immaginare l’abito in perfetta sinergia con chi lo indossa…
La riflessologia plantare è un’altra grande passione, specialità nella quale mi sono diplomata dopo un percorso durato quattro anni…pratico e organizzo corsi per chi vuole imparare un metodo alternativo per sostenere il corpo e mantenerlo in salute.
E poi infine ( ma alla base di tutto) il Raja Yoga, che sta facendo la differenza nella mia vita e senza rendermene conto sono volati 8 anni tra Energheia ed Agnihotri … bagaglio che oggi racconto a chi lo desidera, attraverso i corsi Atman che tengo sia di meditazione che di Raja Yoga.
Cosa posso dirvi di più ?
Che cercare di vivere consapevolmente è faticoso
Ma che il risultato può essere sorprendente… Vale la pena almeno tentare!