La malattia e la nascita di un guerriero – prima parte

la malattia eSecondo me esiste una connessione tra ciò che siamo e ciò che facciamo. Nell’era dell’educazione digitale stiamo assumendo a piccole dosi, senza neanche accorgercene, nuovi atteggiamenti dettati da modalità di vita errati, così da farci condurre una esistenza stressante, sostituendo quasi completamente l’ormai dimenticato buon senso. Avere buon senso si rifà all’esperienza, che a sua volta è data sempre dalla conoscenza della Vita.

Abbiamo perso il contatto con la conoscenza diretta della vita, e l’esperienza di questa perdita ci ha portato a vivere una sorta d’illusione, una grande bolla che avvolge tutti i nostri aspetti vitali. Nessuno ne è immune, e in questo scenario apocalittico assistiamo a modelli educativi che nascono da atteggiamenti non sereni, atteggiamenti che nel tempo sono divenuti normali modi di vita fortemente influenzati dalla società di cartapesta che viviamo.

Si seguono, erigendosi come Guru, influenze pedagogiche delle quali, sinceramente, non se ne comprende la necessità, influenze che nascono sulla base di paure collettive del momento, facendo divenire normale che i genitori si sostituiscono ai figli, spianando loro la strada di fronte ad ogni difficoltà, occupandosi di allontanare qualsiasi cosa che loro ritengano possa creare una minaccia alla crescita dei loro figli.

In questo modo viene meno l’opportunità che può donare ogni esperienza che incontriamo sul nostro cammino, impedendo una possibilità di crescita nei nostri figli, rendendo loro difficile il divenire individui capaci di costruirsi un’identità basata su conoscenze interiori che si realizzano nell’esperienza rendendoli così più forti. Lo stile di vita che viviamo non permette l’ascolto di sé, reprimendo tutto ciò che è vitale nell’essere umano.

Questo avviene ormai in tutti i campi, compreso quello della salute, dove tutto è ormai pilotato da una sorta di controllo che monitora tutte le possibilità dei vari scambi vitali che ci consentono di crescere, e di conseguenza evolvere. A tale proposito mi sovviene alla mente quando ero bambina e mi ammalavo delle famose malattie esantematiche, che venivano anche chiamate le malattie dei bambini. A questo riguardo non possiedo ricordi particolarmente “rovinosi”, anzi, una volta guariti, lasciavano in noi bambini, un senso di vittoria derivante dall’esperienza vissuta.

Ci sentivamo degli eroi, e dopo il forzato isolamento, quando s’incontravano i compagni di gioco, mostravamo i segni che la malattia aveva lasciato sulla pelle, un po’ come piccole medaglie. Quando ricordo quei momenti percepisco ancora la “frequenza” che quell’esperienza aveva lasciato in tutto il mio essere, percependo ancora la forza che sentivo dopo la guarigione.

Non so descriverla bene, difficile tradurla in parole, ma so che esiste ancora in me come punto importante, un punto fermo che posso definire una piccola iniziazione… ma di questo ne parlerò nella seconda e ultima parte di questo articolo.

Anna Grazia Fiorani

Anna Grazia Fiorani nasce nel 1963. Educatrice e psicomotricista, ha lavorato con i bambini nell’ambito psicomotorio per molti anni. Da dieci anni tiene corsi di yoga per bambini e sta sperimentando che le qualità evolutive dei bambini sono sempre più aderenti alla scienza dello yoga. La sua ricerca di conoscenza nell’ambito educativo l’ha portata a iniziare un percorso di consapevolezza sperimentando con l’associazione “Atman” la pratica della Meditazione attraverso il Raja Yoga, antica Scienza dell’essere che porta alla conoscenza più profonda di sé, divenendone insegnante nel 1998. Nel 1996 si iscrive ad “Energheia” scuola di formazione per Terapeuti esoterici, diplomandosi nel 1999 e divenendone insegnante nel 2006 presso le sedi di Modena e Roma.
Scrive sulla rivista “Il Discepolo”, prima emanazione della Draco Edizioni, casa editrice di divulgazione esoterica, tenendo una sezione che ha come titolo “Educare per la Consapevolezza”. Nel 2008, assieme ad altre persone dell’associazione “Atman” fonda “Le dodici stelle”, un’associazione che nasce con l’intento di portare tra i bambini la cultura dell’innocuità. Inoltre scrive sul Portale Yoga Vita e Salute nella sezione “Energheia” e nel blog “La Finestra sul Mondo”.

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