La Favola di Sorella Acqua

acqua1Ancora il sole non era sorto, che il piccolo Elfo Pepì svegliò il cane Brin e il gatto Brun per partire insieme alla scoperta di Sorella Acqua. Alcuni gnomi del bosco avevano raccontato al piccolo Elfo che in cima al sentiero c’era una bellissima cascata d’acqua che faceva dei favolosi giochi e delle bolle grandi come la luna.

Così i tre amici di avventure avevano pensato di partire presto quella mattina per arrivare in cima al sentiero verso l’ora di pranzo, quando il sole ormai sarebbe stato alto e così brillante da poter vedere bene sorella Acqua. Camminarono, cantarono, giocarono con le foglie e gli alberi che incontravano, fino a quando arrivarono stanchi in cima alla collina. Sentirono un suono dolce e lento che arrivava da una roccia: “Schh, schh, schh”

“È sorella Acqua!” esclamò il piccolo Elfo Pepì.

E in coro il gatto Brun e il cane Brin ripeterono felici: “Si è proprio sorella Acqua”.

Apparve sorella Acqua dalla roccia: limpida, bella e piena di luce. Sulla roccia c’era scritto “dalla terra nasce l’acqua, dall’acqua nasce la Vita”.

“Sorella Acqua parla con noi, abbiamo fatto un lungo viaggio per conoscerti!” la chiamò l’Elfo Pepi.

L’Acqua uscì dalla roccia e compiendo un suono e una danza con uno spruzzo bagnò i tre amici. Tutti scoppiarono a ridere e finalmente l’Acqua li abbracciò forte.

“Ciao amici” disse sorella Acqua.

“Ciao” risposero tutti e tre in coro.

“Benvenuti” riprese a parlare sorella Acqua “perché avete fatto tutta questa strada per venire a conoscermi?”

“Perché io ti uso solo per bere e lavarmi, ma non so perché tu vivi davvero!” rispose l’Elfo Pepi.

“Anche per noi è cosi. Noi ti beviamo e ci laviamo ma non sappiamo da dove vieni e dove vai!” risposero gli altri due.

“Bene amici miei. Mettetevi a sedere su questa roccia e vi racconterò chi sono. Da me proviene la vita. Tu piccolo Elfo Pepi, prima di arrivare sulla terra, sei stato nove mesi nella pancia della tua mamma che era piena di acqua. I semi che i contadini piantano nella terra crescono e vivono grazie alla pioggia del cielo che cade sui campi. Se avete sete potete bermi e io vi permetto di vivere anche se avete poco da mangiare.

Io garantisco la Vita a piante e animali e sono una componente fondamentale di tutti gli organismi viventi: una margherita, una farfalla, tu gatto Brun, e ogni Uomo è fatto di acqua! Circa 2/3 del corpo di un uomo adulto è fatto d’acqua!

Io purifico i vostri corpi dalle malattie e grazie a me potete andare con la nave sul mare da un luogo all’altro della terra.

Io sono purezza e mi manifesto in tante forme divine. Sono dea del mare, dei laghi e dei fiumi”.

I tre amici ascoltavano in silenzio Sorella Acqua che parlava e quando ebbe finito il piccolo Elfo disse “Ho capito. La vita nasce dall’acqua e l’acqua è vita!”

“Si” rispose Sorella Acqua “Hai capito bene mio piccolo amico”.

“Grazie Sorella Acqua” esclamarono i tre amici insieme “oggi sappiamo molte più cose di te e torneremo giù dalla collina gridando che l’acqua è vita, l’acqua è sacra”.

Così i tre compagni di viaggio salutarono con un abbraccio Sorella Acqua, giocarono un po’ con lei facendosi il bagno e infine ripartirono per la loro casa cantando e gridando “L’acqua è vita trallallà, l’acqua è sacra qua e là”.

Stefania Ermini

Mi chiamo Stefania. Sono nata 41 anni fa a Firenze in un giorno di Autunno, quando ancora si respirava l’aria del mosto e del vino nuovo. Ho trascorso i miei primi 41 anni in viaggio. Ho incontrato la gioia, la pesantezza, la tristezza, l’Amore, il mio compagno, un figlio, il gioco. Ho incontrato tanti luoghi, tanti amici con i quali ogni giorno circola un amore fraterno. Ho cambiato strada tante volte; ho studiato Economia e Commercio e in mezzo ai numeri mi sono persa! Dopo una scuola di Counselor e un Master in Mediazione Familiare, mi sono ritrovata oggi innamorata a farne il mio lavoro.
Scrivo. Mi piace scrivere. Viaggiare e scrivere. La scrittura mi ha sempre spinto fuori dalle crisi. I viaggi mi portano ad incontrare i miei limiti e ad abbracciarli. Ho incontrato l’India, il Nepal, il Tibet, l’Egitto, la Bosnia. Questi luoghi hanno messo in crisi le mie certezze e mi hanno fatto scegliere in corsa cambi di direzione.
Il mio migliore amico è diventato nel tempo il mio Amore, compagno di cammino, fedele, incerto e presente. E’ nato Pietro e mi ha spinto a ritrovare il tempo del gioco e della leggerezza, della pazienza, della presenza.
Quando il Dio raccontato dalla Chiesa non mi è più bastato, mi sono messa a cercare altrove. Ho sperimentato l’Hatha Yoga, la Meditazione Vipassana, la meditazione Cristiana, l’Integrated Amrita Meditation Technique. Ho attraversato qualche ashram, l’Annapurna e i monasteri tibetani. Poi ho incontrato la Fraternità di Romena in Casentino che in un abbraccio ha raccolto con dolcezza tutte queste esperienze.
E sono tornata a Casa incontrando Massimo Rodolfi, il Raja Yoga, Atman e tutti i fratelli sul Sentiero. Finalmente sento di aver messo Radici col Cuore!

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