Io voglio e io vorrei, il nutrimento – prima parte

voglio e vorreiVorrei partire da questo episodio per parlarvi di NUTRIMENTO, che non dovrebbe riguardare solo il cibo, ma imparare che ogni cosa ci nutre nella Vita: un bel paesaggio, un buon libro, insomma le cose belle NUTRONO il nostro Cuore, e in mezzo a tutto questo ci sono le parole, la presenza… la presenza costante, che in sintesi è Amore.
Mamma, voglio quello rosso, risposta: amore “vorrei”. Mi giro e vedo una bellissima bimba che avrà avuto tre anni, in braccio alla mamma. Si mamma vorrei quello rosso. Amore a casa hai ancora quello al gusto di fragola, si ma io voglio questo rosso, si amore a casa hai ancora quello al gusto di fragola, “ma quando ho mangiato quello al gusto di fragola posso prendere questo rosso? Si tesoro…
Dentro ad un supermercato, una mattina, ho assistito a questo dialogo tra madre e figlia, sono rimasta incantata dalla dolcezza e dalla ferma presenza, avvolta d’Amore, di questa mamma che fermava quel “voglio”. Ho abbreviato questo dialogo per non annoiare, ma tra loro è proseguito il discorso, ma la bellezza di tutto questo è che il dialogo era cominciato molto prima di quel momento, c’era stata una cura e un nutrimento che ha fatto si che questo accadesse.

Vorrei partire da questo punto per parlare di NUTRIMENTO, che non riguarda solo il cibo, ma ogni cosa ci nutre nella Vita: un bel paesaggio, un buon libro insomma le cose belle NUTRONO il nostro Cuore, e in mezzo a tutto questo ci sono le parole, la presenza… la presenza costante che è coerenza che è Amore.
Quante volte è successo di sentire urla e pianti di bambini, davanti a qualche gioco che non potevano avere, e i genitori imbarazzati a giustificare del perché di non poterlo prendere, a casa ne hai uno uguale, non posso permettermelo costa troppo, lo prendiamo domani, e altre parole.

Tutto questo mentre il bimbo continua a gridare “lo voglio”! E per non far fare brutta figura alla mamma, alla fine il gioco è preso. Ok, meno faticoso sicuramente e di immediata soluzione. Ma non credo che il problema sia risolto, perché la prossima volta sarà lo stesso, il bambino vorrà soddisfare la sua “voglia”, e il suo bisogno di attenzione.
A me è capitato, non so a voi, di assistere a queste scene e di pensare anche: guarda quel bambino com’è viziato! Oppure “i suoi genitori non gli insegnano l’educazione”.., e tanto altro.

Ma il percorso che sto facendo, di meditazione e di conoscenza di me, mi porta a pensare che per nutrire dobbiamo imparare a nutrirci, che se non lo facciamo a noi stessi, non possiamo insegnarlo agli altri, la coerenza e la presenza Nutre noi e chi sta intorno a noi.

Azzurra Suffritti

Azzurra Suffritti nasce a Modena nel 1950. Dopo aver assolto la scuola dell’obbligo, si dedica per diversi anni al settore della moda. In seguito, è assunta in una Struttura Pubblica per anziani come guardarobiere per 14 anni. Grazie alla sua capacità comunicativa e d’interazione con gli altri, inizia a dedicarsi alla sua passione: il teatro, recitando per diversi anni con una compagnia modenese.
Nel 2006, dopo un periodo di crisi interiore, s’iscrive a un corso di Raja Yoga e meditazione con l’associazione Atman. Entusiasta, frequenta la scuola triennale “Energheia” di formazione per Terapeuti Esoterici fondata da Massimo Rodolfi e conseguentemente s’iscrive a due corsi dell’associazione “Le dodici Stelle” associazione nata per una Nuova Educazione. Adesso, frequenta il Corso Agnihotri – I Custodi del Fuoco, tenuto da Massimo Rodolfi. Essendo “pensionata” insegna Raja Yoga e meditazione per conto dell’associazione Atman. Il teatro, l’ha condotta con Elisa, una sua compagna di scuola e di viaggio nella vita, a portare in scena il “ Teatroyogando” coinvolgendo bimbi e adulti. Come dice lei stessa: “Ho incontrato la Via, la Verità, la Luce”.