Il Wesak, plenilunio del Toro

WesakIl 22 aprile, giorno del plenilunio del Toro, in una valle segreta dell’Himalaya alle pendici del monte Kailash, dimora di Shiva, si riuniscono i grandi Maestri Spirituali per celebrare il Wesak, la cerimonia più importante e sacra a cui possa accedere il nostro Logos planetario, e di conseguenza l’Umanità tutta.

La sacra valle del Wesak, uno dei luoghi più sacri e magnetici della Terra, è l’unica corrispondenza sul piano fisico di questo evento, che ogni anno si ripete durante il plenilunio del Toro, perché di fatto l’incontro fra Buddha, Cristo e tutti i più grandi Maestri Spirituali, avviene sul piano eterico.

All’avvicinarsi del plenilunio del Toro, giungono in questa valle, attraverso i loro corpi sottili di luce, tutti i Maestri della Gerarchia Solare e Planetaria, di ogni ordine e grado. Essi sono i Custodi dell’Umanità, che con immensa dedizione e grande sacrificio si occupano della realizzazione del piano divino sul nostro pianeta.

Attraverso mantra e canti spirituali si forma un potente cerchio di energia d’amore e il Cristo si pone al centro di questo gruppo di Maestri Ascesi, per accogliere e potenziare la benedizione del Signore Buddha, che per otto minuti si manifesterà all’interno di una sfera di luce raggiante per elargire la sua benedizione a mantenere così la sua promessa, fatta alla Gerarchia planetaria nel lontano 486 a. c., l’anno della sua morte fisica.

Otto minuti, durante i quali dal cuore del Buddha, attraverso il cuore del Cristo e il cuore di ogni Maestro spirituale discende fin sull’Umanità sofferente un’immensa benedizione d’amore. Per soli, si fa per dire, otto minuti, poiché questo è il tempo massimo per il nostro Logos planetario di reggere alle potenti vibrazioni dell’afflusso dell’energia di Amore e Saggezza che giunge dal Cuore del Logos Solare.

Durante il Wesak, il plenilunio del Toro, si crea un rapporto, una relazione unica di energie cosmiche che uniscono la Terra a tutto il sistema solare. Queste energie dal Logos solare giungono al centro di Shamballa, dove vengono ricevute da Sanat Kumara che a sua volta le ritrasmette a Buddha e al Cristo, il quale a sua volta le ritrasmette ai Maestri.

Durante il Wesak il Cristo intona un mantra unico e potente e l’invocazione crea un’intensa vibrazione che si propaga ovunque fino al cuore del più umile aspirante. Questa invocazione ci collega ad un centro cosmico da cui sono giunte tutte le creature, e allora la benedizione scende su tutti noi, e Cristo, rappresentante dell’Umanità, la riceve per garantirne la diffusione e raggiungere così ogni cuore.

In questo 2016 pesante e greve di sofferenza causata dall’odio e dalla bramosia di potere, il 22 aprile alle h. 7.24, per otto insondabili minuti verrà rilasciata lentamente, ma potentemente un’energia d’amore che feconderà ogni cuore. Un seme di luce verrà piantato nel cuore di ognuno di noi, e questo seme pian piano germoglierà e nascendo a nuova vita, donerà nuova vita anche a chi di noi saprà accogliere nel suo cuore l’energia d’amore trasmessa dai Maestri.

Una legge esoterica afferma che: “a chi più ha, più sarà dato”, e questa legge è vera più che mai durante questo Wesak, poiché è necessaria una grande dose di energia e di forza per potere sostenere quest’anno le energie che saranno rilasciate sull’Umanità.

Il cielo di questo plenilunio del Toro conferma la potenza delle energie che verranno diffuse durante il Wesak, infatti oltre alla presenza del Sole e di Mercurio in Toro, costellazione dell’Illuminazione perfettamente descritta dalle parole di Cristo: “Io sono la luce del Mondo, se il tuo occhio sarà singolo il tuo corpo sarà pieno di luce”, vi è un ulteriore punto radiante estremamente potente.

Questo ulteriore punto di emissione di energia è formato dalla congiunzione di Venere e di Urano in Ariete, costellazione connessa al 1° raggio, raggio di volontà e potere, che inneggia alla creazione, al potere fecondante dello spirito in relazione alla materia. La costellazione di Ariete apporta a questo Wesak il valore del Fuoco dello Spirito, una forza creativa che si irradia in ogni direzione e che feconda di energia vitale ogni cosa.

Marte congiunto a Saturno in Sagittario come non mai rappresenta l’umanità con i suoi limiti, ma anche con le sue potenzialità, che faticosamente cammina sul sentiero evolutivo e che si troverà ad accogliere questa benedizione, questa potente onda di energia d’amore e che dovrà sapere accogliere e sfruttare al massimo delle sue capacità.

Il giorno del Wesak, quindi, troviamoci tutti insieme ad invocare questa benedizione. Alziamo gli occhi al cielo e apriamo il nostro cuore affinché accolga più amore possibile da ridonare a chi ci sta accanto, senza pregiudizi e senza distinzione di razza o di religione. Trasmettiamo il messaggio del Wesak, che è un messaggio d’amore, di pace e di unità fra tutte le genti.

La cerimonia del Wesak rappresenta tutto questo, è la riconciliazione fra il Cielo e la Terra, fra il maschile e il femminile, fra la mente e il cuore, e noi, con forza e ardente desiderio, dobbiamo divenire i portatori di questo messaggio, attraverso il nostro agire quotidiano, accogliendo nel nostro cuore chiunque incontriamo in quel meraviglioso viaggio, che è la nostra vita.

Maria Grazia Barbieri

Maria Grazia Barbieri nasce a Modena e dopo studi liceali trascorre alcuni anni ad approfondire la lingua inglese e l’astrologia viaggiando in Europa e in Oriente. Durante la permanenza in Oriente l’interesse per la scienza astrologica diviene più profondo e consapevole.
Poi l’incontro con Massimo Rodolfi la porta in contatto con lo studio del Raja Yoga e dà inizio a dieci anni di profondo lavoro di trasformazione di sé e di studio dell’esoterismo.
Nel presente il suo impegno è di diffondere con dedizione i fondamenti dell’esoterismo e la conoscenza dell’astrologia esoterica attraverso seminari e conferenze. Inoltre segue e coordina le molteplici attività dell’associazione culturale Atman, di cui è punto di riferimento a livello organizzativo.

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