Il plenilunio dell’Ariete

Durante la Luna nuova in Ariete del 28 marzo scorso, Sole, Luna, Mercurio, Venere e Urano uniti in Ariete avevano formato un fulgente stellium di fuoco, che con le sue forti vibrazioni energetiche ci aveva pervaso di inquietudine e riempito l’aria di fermento. Il seme piantato da questo novilunio, che apre il nuovo anno lunare, giaceva ancora nel buio della terra, ma da esso giungeva a noi la percezione di un risveglio, che sarebbe sbocciato con il plenilunio dell’Ariete dell’11 aprile.

La Luna nuova in Ariete di marzo, quindi, aveva creato in noi una sorta di paura a svelarci, ad esprimere la nostra individualità all’interno delle relazioni con gli altri, ma sotto l’impulso del fuoco non sarà più possibile trattenere le antiche forze distruttive dentro di noi, che usciranno allo scoperto per essere purificate dalla potente luce del plenilunio.

Il plenilunio dell’11 aprile vede il Sole congiunto ad Urano in Ariete contrapporsi con la Luna congiunta a Giove in Bilancia. Qui il conflitto fra spirito e materia si esprimerà, attraverso le qualità di Ariete e di Bilancia, come un conflitto fra l’Io e il Tu, affinché questa dualità possa divenire unità nella parola Noi.

Dobbiamo andare oltre la separatezza della personalità e smettere di avere paura, dobbiamo essere temerari, ma anche accogliere con dolcezza chi procede sul sentiero con un passo più lento del nostro e che ancora non ci comprende. L’uomo continua a scatenare guerre per opprimere l’altro e per esercitare potere su di lui, ma è possibile essere unici e diversi rispettando anche l’altrui unicità e diversità.

Dobbiamo appellarci al cuore e sintonizzarci con la nostra anima, poiché l’anima ama le altre anime e continuamente cerca l’unione con tutte le anime del mondo, andando oltre ai limiti e a tutte le divisioni che la personalità costruisce come barriere per “difenderci” dall’altro.

Il Sole congiunto a Urano, durante questo plenilunio, illuminerà questo percorso con il suo bagliore accecante, e ci chiederà un immenso atto di fiducia nella vita, e di avere la consapevolezza che noi ne siamo parte. Il 1° raggio emesso da Ariete e il 7° raggio emesso da Urano uniti dal 2° raggio di amore e unione emesso dal Sole, rappresentano proprio questo: l’essenza stessa della vita.

Venere con moto retrogrado il 3 aprile è rientrato in Pesci e il suo andare a ritroso mette in evidenza blocchi e difficoltà nell’ambito relazionale e sentimentale e ci rende consapevoli dei conflitti in atto, ma ci rende incapaci di passare all’azione, poiché finché rimane in fase retrograda, ci impone una riflessione, un lavoro di interiorizzazione per ben comprendere noi stessi, prima di esprimerci nelle relazioni con gli altri.

Inoltre il significato di Venere retrogrado in Pesci è ben rafforzato dalla quadratura di Saturno dal Sagittario, aspetto che pone l’accento sul dissolvimento di tutte le divisioni, sia a livello individuale che sociale, le quali possono essere sanate solo con l’amore, poiché il suo potere di guarigione è l’unico vero rimedio a tutti i mali del mondo.

Questo è il vero messaggio di questo plenilunio che ha la Luna e Giove congiunti in Bilancia, segno che ha come suo governatore proprio Venere. Qui Giove rappresenta la giustizia e l’eguaglianza fra le genti e il discepolo diviene guerriero, sostenuto dalla forza di Marte in Toro, per lottare contro ogni oppressione ed ogni ingiustizia.

Infine non dobbiamo dimenticare l’aspetto di doppia quadratura che Plutone in Capricorno forma con il Sole congiunto ad Urano e con la Luna congiunta a Giove che provocherà, attraverso un movimento di forze molto intense, la contrapposizione fra la sicurezza e l’autonomia di pensiero e di azione, fra il potere di controllo e la libertà.

Se riusciamo ad avvicinarci sempre più al nostro cuore, al nostro centro sacro, allora impareremo l’Amore nel suo senso più ampio e profondo, cioè che l’io e il tu costruisce il noi, impareremo a relazionarci con l’altro come in una danza armonica di anime, dove un passo lo facciamo noi e un altro lo farà l’altro, nella ricerca della vicinanza e della vera fratellanza.

Se riusciamo ad essere sinceri ed onesti confrontandoci con i nostri conflitti interiori e se li riconosceremo e li accetteremo, allora riusciremo ad amare l’altro come l’altro riuscirà ad amare noi. Al di là di tutte le debolezze e di tutti i limiti, non ci interesserà più avere ragione e potere sull’altro, ma saremo dolcemente sospinti dall’amore verso l’unione con l’altro, perché al posto della paura ci sarà solo calda accoglienza e completa fiducia nella vita.

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Maria Grazia Barbieri
Maria Grazia Barbieri nasce a Modena e dopo studi liceali trascorre alcuni anni ad approfondire la lingua inglese e l’astrologia viaggiando in Europa e in Oriente. Durante la permanenza in Oriente l’interesse per la scienza astrologica diviene più profondo e consapevole.
Poi l’incontro con Massimo Rodolfi la porta in contatto con lo studio del Raja Yoga e dà inizio a dieci anni di profondo lavoro di trasformazione di sé e di studio dell’esoterismo.
Nel presente il suo impegno è di diffondere con dedizione i fondamenti dell’esoterismo e la conoscenza dell’astrologia esoterica attraverso seminari e conferenze. Inoltre segue e coordina le molteplici attività dell’associazione culturale Atman, di cui è punto di riferimento a livello organizzativo.
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