Il Pensare divide, il Sentire unisce

Il pensare divide, il sentire unisceHo trovato questa frase su un link di quelli che trovi passando qui e là nel web, non so perché ma leggendola migliaia di pensieri hanno affollato la mia mente, e sono tornata al mio passato. Un passato non tanto lontano, ieri, quando pensare e usare la mente era prioritario, anzi, di sicuro davanti ad una frase di questo tipo avrei “strabuzzato” gli occhi e la prima cosa che mi sarebbe uscita sarebbe stato un “ehhhhhhhhh, cosa?”

Il pensare divide il sentire unisce… ma dai cosa vuol dire, per esempio in amore devi pensare, devi strolgare (strolgare in dialetto Modenese, in italiano: trovare il modo) il modo di piacere, di circuire, di possedere… che detto così pare pure brutto, ma in molti casi è così! Poi come fai a non pensare e cosa vuol dire il sentire unisce… mah!

Quante volte sono stata male a pensare a un uomo, perché volevo a tutti a costi il suo amore, ma quello che faceva non era mai quello che avrei voluto io: “Ma se lui non fa questo per me, non ha detto quello che avrei voluto sentirmi dire, allora non mi ama!”. Perché il Pensiero divide, perché la mente mente, come dice Massimo Rodolfi, ed è vero.

Il pensiero divide perché non ragiona, pensare di pensare è usare bene la mente, capisco che sembro matta dopo quello che ho appena scritto, ma non è così; la mente non è altro che uno strumento e se non impariamo ad usarla, sarà lei che comanderà SU di NOI e sarà lei che guiderà la nostra VITA, e non noi a guidare lei.

Se poi smettiamo di pensare e ci mettiamo all’ascolto di ciò che passa dentro di noi, magari riusciamo a sentire la risposta giusta ad un quesito che per risolverlo siamo stati a pensare ore, giorni, anni, eoni… scherzo! Ma non troppo perché l’ho sperimentato con molta fatica su di me. Con questo non voglio dire che si deve stare a mente vuota, questa è un’altra cosa.

Medito da un po’ di anni e la prima cosa che ti insegnano è di non stare a mente vuota perché la mente è come una scimmia impazzita, ci vuole la patente per imparare a guidarla! Per me la patente è stata la meditazione. Tramite l’attenzione e la concentrazione ho imparato a meditare.

Non è facile per chi è molto mentale, ascoltare se stessi e il proprio Cuore. Ci vuole molta volontà e determinazione ma si può fare. FERMARSI, questa è una delle belle cose che ti riserva la vita: se ti fermi, senti.

SENTI che la persona che volevi a tutti i costi è sempre stata lì ed aspettava che tu ti fermassi. SENTI che non vuoi più fare andare le cose come vuoi, perché la Vita nella sua perfezione SA cosa è meglio per te. SENTI che se non sei sempre lì a chiedere “mi vuoi bene”, SENTI che te lo stanno dimostrando in mille altri modi, e SENTI che anche tu cominci a ricevere, donandoti…

Sto imparando a piccoli passi a dare priorità al mio sentire, invece che alla mia mente, e devo dire grazie a chi mi sta vicino che a forza di “BADILATE” nei denti, mi ha fatto prendere coscienza di me.

Se stiamo in ascolto, possiamo sentire il battito dei nostri cuori e il silenzio che scaturisce dal cuore dell’altro. Se usiamo la mente, sentiamo solo rumore.

Ma il verbo, che risiede ancora nei nostri cuori, checché se ne dica, sconfiggerà gli Inferi, e ci farà sconfinare là, in quei celesti pascoli, dove il lupo pascolerà con l’agnello.

(Tratto dal libro di Massimo Rodolfi “Chi sono? Da dove vengo? Dove vado? Le risposte…”).

Azzurra Suffritti

Azzurra Suffritti nasce a Modena nel 1950. Dopo aver assolto la scuola dell’obbligo, si dedica per diversi anni al settore della moda. In seguito, è assunta in una Struttura Pubblica per anziani come guardarobiere per 14 anni. Grazie alla sua capacità comunicativa e d’interazione con gli altri, inizia a dedicarsi alla sua passione: il teatro, recitando per diversi anni con una compagnia modenese.
Nel 2006, dopo un periodo di crisi interiore, s’iscrive a un corso di Raja Yoga e meditazione con l’associazione Atman. Entusiasta, frequenta la scuola triennale “Energheia” di formazione per Terapeuti Esoterici fondata da Massimo Rodolfi e conseguentemente s’iscrive a due corsi dell’associazione “Le dodici Stelle” associazione nata per una Nuova Educazione. Adesso, frequenta il Corso Agnihotri – I Custodi del Fuoco, tenuto da Massimo Rodolfi. Essendo “pensionata” insegna Raja Yoga e meditazione per conto dell’associazione Atman. Il teatro, l’ha condotta con Elisa, una sua compagna di scuola e di viaggio nella vita, a portare in scena il “ Teatroyogando” coinvolgendo bimbi e adulti. Come dice lei stessa: “Ho incontrato la Via, la Verità, la Luce”.

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