Il bene di tutti

ilbenedituttiAbbiamo pulito la spiaggia stamattina. Andiamo in una spiaggia libera “per cani”, perché portiamo il nostro cane Hugo, che è un gran nuotatore, a fare il bagno. Il posto è bello, tranquillo, un po’ selvaggio e fuori mano… eppure abbiamo raccolto, in poco tempo, due sacchi di bottiglie e tappi di plastica, pacchetti di sigarette, fazzoletti e molti altri oggetti portati sicuramente dalla marea, ma anche abbandonati da avventori poco attenti.

Raphael, mio figlio, ha insistito perché raccogliessimo la sporcizia, così ha detto. Ha avuto lui l’idea, in maniera molto spontanea e divertita, come un bambino di sette anni può esprimere… e ai complimenti di un signore dal simpatico accento veneto, ha risposto sorridendo con gli occhi, incurante delle lodi, come se quello che stavamo facendo fosse assolutamente naturale, e non l’eccezione. È che Raphael lo fa perché lo sente e io gli sono andata dietro con lo stesso spirito, leggero e accurato. Ed è vero che ai bambini piace fare, con attenzione e curiosità. Perché è bello rendersi utili. E c’è questo forte sentire del bene comune.

Certo che non mi ha mai visto buttare nessuna cosa per terra o abbandonare i rifiuti, ma non ho mai dovuto dargli particolari spiegazioni, è evidente, lo vede, lo sa… E mentre eravamo lì, muniti di guanti e sacchetti a perlustrare la riva del mare e gli scogli, mi sono balenate queste parole: il bene è di tutti.

Ci affanniamo per avere, ma in realtà avremmo già tutto ciò che ci serve per essere appagati, se solo sentissimo che il mondo ci appartiene e che noi apparteniamo alla Vita. E la cura, la presenza, la gioia che dedichiamo a tutto ciò che facciamo potrebbero davvero darci quel senso di pienezza di cui siamo alla ricerca…

E così mi è tornato in mente lo spettacolo teatrale di fine anno dei bambini della scuola di Raphael. Una rappresentazione davvero bellissima durante la quale mi sono commossa più volte. Sia per la bravura, la grazia e la simpatia dei bambini, ma soprattutto perché hanno trasmesso un senso di coesione e armonia. Ogni bambino ha contribuito al meglio (bravissimi gli insegnanti a cogliere il talento di ogni bambino e a valorizzarlo) e insieme hanno creato qualcosa di meraviglioso, in cui non è mancato l’imprevisto e anche la prontezza di viverlo tutti insieme. Il senso di appartenenza, ecco cosa ho sentito nel cuore. Questa nota di appartenenza, che è fondamento della Vita.
“L’appartenenza è avere gli altri dentro di sé” cantava Gaber.

Ma ancora più incisivo è “Tu sei quello”, come dicono le antiche scritture indiane e come insegna la pratica dello Yoga, permettendo quella trasformazione necessaria per realizzare la nostra vera essenza… e cioè realizzare il senso di appartenenza e di identità con la Vita in tutte le sue manifestazioni, che si traduce per prima cosa nell’accoglienza, nella cura, nella gentilezza.

E ogni gesto, ogni sentire, ogni nostro pensiero potrebbe in questo modo realizzarsi al meglio, libero di essere ciò che è, nel tutto. I paradossi dello Yoga raccontano le leggi della Vita… più diamo, più riceviamo, più ci dimentichiamo del nostro io, più ritroviamo noi stessi…
Quanta ricchezza avremmo se rinunciassimo al possesso e trasformassimo l’avidità personale in dono, e quanta bellezza creeremmo insieme, e di quanta bontà potremmo godere.
Quanta strada da fare! Ma i bambini dello spettacolo e le bottiglie raccolte con mio figlio me lo hanno ricordato.

Le mie riflessioni si sciolgono in petto e arriva Raphael… legge ad alta voce: iiilll bene (pausa) diii tutti! “E’ il titolo dell’articolo che sto scrivendo” gli dico, “Che bel titolo!” mi guarda divertito e se ne va saltellando. Grazie tesoro.

Salva

Salva

Salva

Salva

Alessandra Bocchi

Sono nata a Milano nel 1972. Da bambina scrivevo poesie e mi piaceva giocare nei boschi, crescendo ho iniziato a viaggiare alla scoperta del mondo fuori e dentro di me.
Ho frequentato il Liceo Classico e ho studiato Filosofia all’Università di Milano, in seguito ho lavorato nel campo della comunicazione per dieci anni. Nel frattempo ho praticato Tai Chi Ch’uan e ho continuato a studiare le culture e le filosofie orientali.
Sono la mamma di un bambino dagli occhi luminosi il cui arrivo ha segnato una svolta nella mia vita e con lui ogni giorno imparo qualcosa di più.
Nel giugno del 2013 mi sono diplomata a Energheia. Attualmente faccio volontariato presso una Fondazione che si occupa di adolescenti, lavoro qua e là, e sono sempre più felice di quello che faccio.

Tags: , , , , ,