I Tre principi filosofici: Zolfo, Mercurio e Sale

i tre principi filosofici zolfo mercurio saleConsiderate le tre Entità alla base di ogni manifestazione, la Trinità di ogni cultura religiosa o filosofica, di essi si occupa la Spagyria per la preparazione dei rimedi.
Per essere definito Spagyrico, un preparato deve contenere tutti e tre questi Principi.

Lo ZOLFO: lo possiamo considerare come “Il principio Maschile” o l’Anima.

Il MERCURIO: lo possiamo considerare “Il principio Femminile” o lo Spirito.

Il SALE: rappresenta “l’Unione dei due Principi” o il Corpo.

Nella preparazione dei preparati spagyrici vegetali si vogliono “estrarre” i Tre principi, ovvero certe “qualità” della pianta, per poterle usare nella cura dell’Uomo nella sua interezza.

Il principio Zolfo, in quanto espressione dell’unione tra Fuoco ed Aria, rappresenta la parte più calda e volatile degli Individui di Natura. Il suo nome, benché identico a quello dell’elemento chimico, é usato qui in senso “filosofico” e quindi simbolico.
Lo Zolfo filosofico: potremmo definirlo la nostra parte sensoriale, quella soggetta alle nostre percezioni, quella dove vengono immagazzinate le informazioni di vite e vite. Il corrispettivo nell’essere vegetale é rappresentato dalle essenze, dai profumi, che é come se identificassero l’Anima della pianta: basta strofinare le foglie di un Basilico, di una Lavanda o di una Cipolla per comprendere di essere di fronte a tre soggetti decisamente diversi.
Le parti sulfuree che si vogliono ottenere in Spagyria sono dunque gli oli essenziali (molto aromatici), che determinano il carattere della pianta da un punto di vista sensoriale (è come se fossero “fuoco condensato”), ed i principi attivi, che ne rappresentano l’attività terapeutica e quindi, per analogia, la Forza o Archetipo che simboleggiano.
I procedimenti di estrazione consistono nella Distillazione per ottenere gli olii essenziali (Quintessenza Spagyrica) e nella macerazione in alcool per ottenere i principi attivi.

Il principio detto Mercurio rappresenta l’unione tra Aria e Acqua. Anche in questo caso il nome é usato non per riferirsi al metallo omonimo ma a quel principio che sta in mezzo, che serve da intermediario tra un polo ed un altro; é ciò che mette in contatto la parte più aerea (il Fuoco) con la parte più materiale (la Terra). Mercurio in mitologia é il “Messaggero degli Dei”. Nella pianta il sistema di trasporto é costituito dalla linfa che trasporta con sé le sostanze zuccherine. Lavorando le parti della pianta dove questo processo é più ricco (le parti verdi, le foglie in particolare) si otterrà il Mercurio o Spirito.
Per far ciò si considera che l’acqua (la linfa) più gli zuccheri producono per fermentazione l’alcool. Esso rappresenta appunto lo spirito della pianta. Il procedimento di preparazione consiste quindi di due modalità fondamentali: la prima consiste nel fare fermentare la pianta stessa con produzione di alcool proprio della pianta; la seconda consiste nella preparazione dell’Alcool Spagyrico, alcool ottenuto dal vino rosso per distillazione ma che contiene in sé anche i “sali” del vino, rappresentati dai residui di sali dell’acido tartarico che si depositano sulle botti. In ogni caso, l’obiettivo é quello di ottenere Alcool etilico (il sinonimo é Spirito) di ottima qualità, che servirà ad estrarre i principi attivi idrosolubili (Zolfo Filosofico).
Il Mercurio rappresenta nell’essere umano appunto lo Spirito, ciò che pervade ogni essere vivente, l’Energia Vitale ma anche il sangue, che mette in contatto il Sale (il Corpo) con lo Zolfo (i sensi).

Il terzo principio é detto Sale. Con tale termine, unione tra Acqua e Terra, si indica in realtà DUE TIPI DI SALE. Il sale volatile, ossia i sali solubili (gli elementi chimici propri di ogni pianta e gli oligoelementi, più o meno presenti, in percentuali variabili da specie a specie), ed il Sale fisso, il corpo della pianta (l’impalcatura, il vero e proprio contenitore, il residuo che porta tutte le specificità dell’individuo e che custodisce tutte le sue caratteristiche personali, comprese quelle acquisite durante la vita).
I processi di estrazione consistono nell’incenerimento della pianta (lo scopo dell’incenerimento è di estrarre dalla massa vegetale i sali minerali e gli oligoelementi propri alle piante), per ottenere il sale volatile, e nella calcinazione (che definisce un processo di riscaldamento ad alta temperatura protratto per il tempo necessario ad eliminare tutte le sostanze volatili da un composto chimico) per ottenere il sale fisso.