I sette pianeti – Sole

colored ginkgoCominciamo a inoltrarci nella simbologia legata ai pianeti, partendo da quelli che archetipicamente ci conducono al Grande Principio Maschile, il massimo Yang, ed al Meraviglioso Principio Femminile, la manifestazione del principio Yin, l’energia legata ai cicli della vita, la fertilità. Facciamo un viaggio per comprendere come l’energia dei pianeti si possa manifestare in natura e nel nostro corpo, agendo ed esprimendo le caratteristiche proprie di ognuno di loro.
Cominceremo a descrivere prima i due “Luminari Maggiori” (Sole e Luna), poi tutti gli altri, secondo la sequenza, da Saturno in giù.

Il Sole rappresenta l’UNO, la Virtù Prima, che si manifesta. È simbolizzato da un cerchio con un centro visibile. È il centro della Sequenza Caldaica. Rappresenta il principale archetipo in relazione con la Coscienza, l’Io, la Volontà, l’Amore che dà senza chiedere nulla in cambio, che non fa differenze per nessuno, come fa il Sole in cielo con i suoi raggi. È, quindi, Luce e Calore, per questo, per comprendere il simbolo Sole, si possono usare anche questi termini: Estroversione, Chiarezza, Cordialità.
È il punto di aggregazione della personalità, infatti, è rappresentato da un cerchio che ha il suo “fuoco” evidenziato (il punto centrale). È il Fuoco che si espande, il Padre, il Principio maschile.
Un Cerchio è già di per sé un individuo e rappresenta il ciclo, la continua ripetizione di una situazione, ma anche uno spazio definito.
Per la Mitologia, il dio Sole, fratello della dèa Luna, possedeva un palazzo in Oriente, dal quale ogni mattina partiva per il suo viaggio in Occidente con un carro trainato da quattro cavalli.
Il Sole rappresenta un individuo dotato di volontà e consapevolezza.
Nel corpo umano questa Funzione si può riscontrare nel Cuore, nella Circolazione sanguigna, nella Vista. È facile vedere l’analogia con il cuore, organo centro di ogni individuo che riscalda attraverso i suoi raggi (circolazione), e con l’occhio, che permette di vedere la luce del sole (ricordiamo che la forma dell’occhio, se disegnato su un piano, è un cerchio con un punto in centro). Uno “squilibrio” di tale Forza si potrebbe manifestare come: Insufficienza cardio-circolatoria, Aritmia, Ipertensione, Confusione mentale, Mancanza di fiducia in se stessi, Orgoglio, Difficoltà all’introspezione, Ipertrofia dell’Ego, Miopia (non solo fisica…).
Il suo colore è il rosso.
Come si può intervenire per somministrare “Sole” ad un soggetto che ad un’indagine spagyrica ne risulti bisognoso?
Con le piante, con i metalli o con le pietre della stessa “segnatura”.
Alcune piante appartenenti al simbolismo solare e le possiamo definire “cordiali”, “scaldanti”: Gingko biloba (pianta utile per la circolazione cerebrale, nei casi di debolezza della memoria), Olea europaea (l’Ulivo, utile per il cuore), Zea mays (il Mais, i cui frutti dànno nutrimento, quindi calore), Matricaria chamomilla (la Camomilla, la cui infiorescenza, al centro, sembra un sole in miniatura), Citrus aurantium (il cui frutto ricorda un Sole), e così via…
Il metallo principale per il Sole è decisamente l’Oro. L’Oro in Spagyria viene trattato in maniera tale da renderlo colloidale, digeribile ed attivo a vari livelli nell’organismo umano. L’organo bersaglio dell’Oro è il Cuore. L’Oro Spagyrico aumenta la capacità di Amare al di là delle forme e delle finalità. Dona estroversione. La persona che ha bisogno di Oro è spesso chiusa e raramente si mette in gioco esponendo la propria intimità psichica alla luce della comunicazione. Tuttavia il “duro di cuore” può essere anche molto generoso sul piano materiale o apparentemente estroverso; spesso però è solo nella sua intimità non condivisa e carente di confronto reale. L’oro corregge anche il modo di vedere le cose aprendo la coscienza ai sentimenti più profondi e veraci.
La pietra preziosa è il Rubino (un corindone dal colore rosso, per la presenza di cromo). Per altri Autori questa pietra appartiene a Marte. Il Rubino alchemico può aiutare a “guardare il proprio Io”.

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