I sette pianeti: Saturno – prima parte

I7 pianeti saturno 1parteNel nostro viaggio attraverso le energie dei pianeti entriamo ora nell’orbita di Saturno, che ci invita a discendere nella terra, negli inferi, nell’inconscio. La terra è il simbolo dell’uomo fisico. L’uomo deve prendere coscienza del suo mondo interiore, di chi è, cosa sta facendo, quali sono le sue motivazioni. Una volta rivolta l’attenzione verso l’interno si scoprirà un mondo nuovo: gli inferi dell’Ade, il regno oscuro delle ombre e dei mostri.

La tradizione attribuisce a Saturno la dignità di esecutore del Karma, del destino, ereditato da un pensiero che lo catalogava a malefico. Oggi tutto questo è stato ridimensionato.
I periodi segnalati da Saturno sono i momenti duri, di crisi, ma anche di crescita interiore, grazie soprattutto alle difficoltà.
L’influsso di Saturno è legato a tutto ciò che possiede qualità di durata.
Saturno fa riflettere sulle necessità di interrompere dei legami per rinnovarsi, ed è proprio l’attaccamento alle abitudini che genera sofferenza dal distacco necessario.
Spesso le delusioni e le sofferenze contribuiscono a comprendere le difficoltà esistenti nel percorso della vita terrena. Questa consapevolezza contribuisce a maturare interiormente e a progredire.

Nella letteratura alchemica viene usato un acronimo: V.I.T.R.I.O.L.U.M.

Questo è formato dall’espressione latina Visita Interiora Terrae Rectificando Invenies Occultum Lapidem Veram Medicinam, che significa “Visita l’interno della terra, e rettificando troverai la pietra nascosta che è la vera medicina”.

Carl Gustav Jung disse: “Chi guarda in uno specchio d’acqua, inizialmente vede la propria immagine. Chi guarda se stesso, rischia di incontrare se stesso. Lo specchio non lusinga, mostra diligentemente ciò che riflette, cioè quella faccia che non mostriamo mai al mondo perché la nascondiamo dietro il personaggio, la maschera dell’attore. Questa è la prima prova di coraggio nel percorso interiore. Una prova che basta a spaventare la maggior parte delle persone, perché l’incontro con se stessi appartiene a quelle cose spiacevoli che si evitano fino a quando si può proiettare il negativo sull’ambiente.

Ma vediamo Saturno sotto l’aspetto mitologico ed alchemico.

Saturno – Crono

Saturno è simboleggiato da una Croce che sta sopra alla Luna, il Lunare collegato con il principio della Materialità.

La Luna è anche la Madre, il cibo, la crescita, e in questo caso sta al di sotto della croce, ne è dominata.

È quindi la materia che ha predominio sull’espansione, che la “comprime”.

È la Legge Divina della Cristallizzazione, della Coagulazione, in questo senso, ha attinenza con la Terra e con il Principio Filosofico Sale. È il Fuoco che diviene Materia.

Rappresenta la Concentrazione, la Rigidità, la Determinazione, la Freddezza, il giusto Distacco.

In Mitologia Crono (in latino Saturno) era uno dei Titani, gli Dèi più antichi, figli di Urano (Cielo) e Gea (Terra). Arrivò al potere dopo aver detronizzato il padre Urano, al quale recise i genitali e li gettò in mare originando una spuma dalla quale nacque Afrodite (Venere). Essendogli stato predetto che uno dei suoi figli lo avrebbe spodestato, li divorava appena nati.

Dovendo dare alla luce il sesto figlio (Zeus), Rea, sorella (e moglie) di Crono, gli dette una grossa pietra avvolta da un sasso, da mangiare al posto del neonato. Zeus (Giove), una volta cresciuto, con uno stratagemma costrinse il padre Crono a rigettare i figli ingoiati e, dopo averlo sconfitto nella battaglia contro i Titani (“Titanomachia”), lo relegò, insieme ai Titani stessi, nel “Tartaro” (negli Inferi). In questo senso, tale pianeta è stato messo in relazione con il buio, il freddo, la materia.

È un “Fuoco nascosto”, costringente, coagulante, materializzante.

È l’alter ego del Sole, è il colore viola, ma anche il nero.

Nel prossimo articolo vedremo con quali funzioni del corpo umano e quali organi si relaziona, per analogia, il pianeta Saturno.

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