I Sette Pianeti: Mercurio – prima parte

mercurioEd ora arriviamo al mio pianeta “preferito”…. Mercurio.

Chi da bambino, dopo aver rotto un termometro, non ha tentato di afferrare le gocce di mercurio sparse sul pavimento? Ma appena crede di averle prese, ecco che scappano dividendosi in goccioline ancora più piccole e veloci. E allora ci si ingegna, si prende un foglio di carta, si cerca di raccoglierle, di fare riunire le goccioline in un unica goccia più grossa che sfugge al minimo movimento. Perché l’argento vivo spinge al gioco….

E allora vediamo nella mitologia greca chi era Hermes.

Figlio di Maia (una delle Sette Pleiadi) e di Zeus. Dice Omero: “Allora ella generò un figlio dalle molte arti e dalla mente sottile”. Appena nato Hermes rubò alcuni buoi ad Apollo che dopo averlo scoperto non soltanto lo perdonò ma gli regalò anche il famoso caduceo. Lo splendido Caduceo – canta ancora Omero – della prosperità e della ricchezza, d’oro, trimembre, che ti proteggerà, rendendoti immune, e che rende efficaci tutte le norme delle parole e delle azioni giuste… In seguito, il caduceo venne rappresentato come una verga con due serpenti intrecciati. Si narra infatti che un giorno Hermes si imbatté in due serpenti che stavano lottando: per separarli, il dio gettò tra loro la verga d’oro regalata da Apollo e subito i due vi si attorcigliarono restando immobilizzati l’uno di fronte all’altro. Era nato il caduceo ermetico, divenuto da quel momento simbolo di pace e di amicizia, armonia ritrovata, quindi anche della medicina e della salute.

Messaggero degli dei, Hermes era anche dio del commercio e della mobilità dei viandanti, dei nomadi pastori e dei viaggiatori in genere. Protettore delle strade, ai cui lati spesso erano eretti piccoli tumuli di pietre, detti appunto ermaios, mentre ai crocicchi erano dei pilastri dalle fattezze umane.

Aveva un copricapo rotondo donatogli da Zeus e alati calzari d’oro, per mezzo dei quali poteva spostarsi con la rapidità del vento. Insegnò agli dei ad accendere il fuoco, aiutò le Moire a comporre l’alfabeto, inventò la musica, l’astronomia, la bilancia e l’arte della misurazione. Hermes era imprevedibile e concedeva fortuna, proteggendo da ogni sorta di pericoli. In quanto accompagnatore e intermediario tra questo e l’altro mondo, divenne anche il dio che guida verso gli inferi le anime dei morti. Messaggero dell’aldilà rendeva più lieve il trapasso dei morenti appoggiando dolcemente il caduceo sui loro occhi. In tali vesti non soltanto conduceva i morti all’Ade ma li riportava anche in vita, come fece con Persefone. Era il dio della discesa, ma anche della risalita dal regno dei morti: in questo modo manteneva costantemente la comunicazione tra i due mondi. Con mente acuta ispirava ingegno e inventiva , era maestro di astuzie e divenne anche protettore dei ladri e mercanti, sui cui viaggi vigilava. Portava informazioni e donava ispirazione agli uomini. Hermes è il corrispettivo dell’angelo messaggero di Dio.

Mi piace prendere in considerazione Mercurio come se fosse un individuo, come se potessimo visualizzarlo in noi, la mitologia greca fa parte della storia della cultura ed è fonte inesauribile d’ispirazione. E l’ispirazione mi ha portato ad avvicinare le conoscenze mitologiche all’astrologia, all’alchimia ed alla spagyria come vedremo nel prossimo articolo.

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