I Origins

I-Origins-Film-Poster copyUn film di Mike Cahill . Con Michael Pitt, Brit Marling, Astrid Berges-Frisbey, Steven Yeun, Archie Panjabi. Drammatico, durata 113 min. – USA 2014.

“Quando ti ho visto, ho avuto la sensazione di conoscerti, come se fossimo legati da vite precedenti.
Io non ci credo.
In cosa credi?
Sono uno scienziato credo nelle prove”
“Gli occhi sono lo specchio dell’anima”.

Sono rimasta attratta da questo film il cui titolo inglese è a doppio senso: I origin ( Io origine) ma anche il pronome I pronunciato in inglese potrebbe evocare “Eye Origin “ …. .

In una New York proiettata verso il progresso, un giovane scienziato ateo studia l’occhio. Il progetto consiste nel riprodurre l’occhio umano. L’impresa scientificamente sembra essere impossibile, in quanto l’iride è un elemento unico di identificazione biometrica, e ogni essere umano possiede due occhi unici.

È proprio mentre la ricerca progredisce che incontra una ragazza dagli “occhi particolari” che rivoluzionerà la sua vita e smantellerà le sue convinzioni. E’ un colpo di fulmine. Lei crede nella spiritualità, nel mondo non visibile e si affida alla vita…

Anni dopo, lo scienziato, pur scettico circa i risultati dei suoi studi, abbozza con la moglie, sua compagna di ricerca, una teoria sulla reincarnazione. Il tutto scaturisce per caso da un test somministrato al loro figlio, in quanto attraverso le caratteristiche dell’iride, il bambino viene identificato dal computer come un paziente deceduto da poco. I coniugi maturano la convinzione che alla morte degli individui queste peculiarità vengano ereditate da un nuovo nascituro in un infinito processo di trasmigrazione delle anime….

Un ultimo toccante test, non scientificamente valido, ma di forte impatto emotivo, confermerà al protagonista il legame inscindibile tra l’anima e gli esseri viventi.
Si uniscono così fatti scientifici con la religione e l’ipotesi dell’unicità dell’essere umano diventa elemento portante di quella che sarà la scoperta più importante del ragazzo.

Trovo originale il modo in cui il registra, attraverso il racconto di questa storia, prova a creare una relazione tra il mondo scientifico e quello spirituale cercando di dimostrare anche ai più scettici che tutto ciò che rappresenta emozioni, intuizioni e spiritualità esiste e può addirittura farsi strada nello spersonalizzato e asettico mondo della ricerca.

“Ti è mai capitato di conoscere qualcuno che ti ha riempito di energia e poi quando se ne è andato ti ha lasciato dentro un vuoto che fa male?”

Cristina Insalata

Mi chiamo Cristina Insalata, sono nata il 15 Aprile 1969.
Sono laureata in Economia e Commercio e dopo l’attività svolta presso vari Studi ho un mio piccolo Studio dove svolgo l’attività di commercialista.
Da sempre sono stata affascinata dalle scienze esoteriche, spinta dal desiderio di conoscere il funzionamento della vita. Sono però stata per molto tempo bloccata nell’approfondimento a causa della mia formazione cattolica.
Da pochi anni mi sono avvicinata a tutto questo, proprio in un momento della mia vita in cui non riuscivo più a capirne il senso e mi sembrava sterile ed incompleto vivere senza una proiezione in un disegno più grande e senza riuscire a sentirmi parte del tutto.
Ho iniziato con il corso di meditazione 1, poi direttamente mi sono iscritta alla scuola Triennale di Energheia e mi sono diplomata a Giugno 2013. Ho frequentato Agnihotri diplomandomi nel Giugno 2014. Nell’autunno del 2014, per approfondire maggiormente la conoscenza e proseguire la mia crescita spirituale, mi sono iscritta al corso biennale ‘le Dodici Stelle’ che promuove l’educazione all’ innocuità e un corso di approfondimento per insegnare lo yoga ai bambini,
Il tutto, sempre di più, é parte integrante della mia vita.
Dall’autunno del 2013 ho iniziato a tenere corsi di Meditazione I e II.
Amando moltissimo il cinema mi sono proposta per scrivere piccole recensioni sul portale di vita yoga e salute, suggerendo titoli di film che possano, raccontando storie, portare a riflettere sui diversi aspetti della nostra esistenza.