Fé la fisica…

fe-la-fisicaCome ho scritto nel mio primo articolo per questo portale, sono sempre stato attratto dalla saggezza popolare. Fin da piccolo, i detti e i proverbi hanno esercitato su di me un fascino irresistibile. Come se leggendo quelle poche parole, potessi assaporare il distillato di secoli di vita vissuta. Su qualunque argomento, peraltro. E a questo proposito…

Di tanto in tanto, quando in famiglia ci capita di avere notizia di un fatto, per così dire, misterioso, ovvero avvenuto, almeno apparentemente, senza spiegazione scientifica, mio padre è solito raccontarci quello che mio nonno, a sua volta, gli raccontava quando era bambino.

Dunque, c’era un tale che girava di paese in paese, portando questa ‘attrazione’: sceglieva la piazza principale, montava un piccolo tendone, aspettava che vi fosse un po’ di gente e poi iniziava a dire a gran voce che, a chi ne avesse avuto il coraggio, avrebbe fatto vedere niente di meno che: un mare di sangue! Quando poi, i curiosi raggiungevano un certo numero, li conduceva sotto il piccolo tendone, li faceva sedere e chiedeva loro di seguire attentamente le sue parole, con le quali avrebbe dato istruzioni precise. Di lì a poco, le persone, con un misto tra stupore e timore, vedevano che il pavimento cominciava a tingersi di un rosso color sangue. A quel punto il tale diceva loro di rimanere il più tranquilli possibile e di continuare a seguire con attenzione la sua voce. Così facendo, la gente vedeva con uno stupore e un timore crescenti che via via il livello del sangue saliva, raggiungendo dapprima le loro caviglie, poi le ginocchia, poi ancora più su. Quando il tale si rendeva conto che il timore delle persone era ormai divenuto paura, sempre parlando in modo calmo e rassicurante, diceva loro che, come fino a quel momento il sangue era salito, da quel momento in poi sarebbe disceso, fino a sparire. E così accadeva.

Dopo qualche tempo, la notizia cominciò a spargersi di paese in paese e la fama iniziò a precederlo. Quando, infatti, arrivava in un nuovo paese, sempre più spesso sapevano già della sua ‘attrazione’ e del suo potere… E così la gente diceva:

“Arriva quello che fa la ‘fisica‘! Arriva quello che fa la ‘fisica’!”

Un giorno, però, le cose andarono diversamente. Sarà stato che quella volta esagerò per eccessiva sicurezza, o semplicemente fu un imprevisto, fatto sta che, quel giorno, quando il sangue raggiunse un certo livello, una persona del pubblico estrasse una pistola e sparò al tale. Mio padre non ricorda se quel colpo gli fu fatale o semplicemente lo ferì, ma ciò che accadde fu questo: il sangue, anziché diminuire via via come accadeva in ogni spettacolo, sparì all’istante. Questo il fatto realmente accaduto, o così almeno è stato tramandato.

Ora, ho voluto raccontare questo aneddoto non tanto in sé e per sé: in ogni parte del mondo e in ogni epoca, la storia dell’uomo è costellata dalla presenza di persone cui si sono attribuiti, a torto ma anche a ragione, poteri straordinari. E non c’è davvero bisogno di pensare a paesi esotici con ‘guru’ che fanno cose mirabolanti. Anche rimanendo ‘a casa nostra’, tanti sono i fatti misteriosi tramandati dalla cultura popolare. Ma ritornando all’aneddoto, piuttosto, ho voluto raccontarlo per via dell’espressione davvero curiosa che, per lo meno nella mia regione, il Piemonte, veniva e viene ancora oggi utilizzata dagli anziani, quando si parla della capacità di una persona di far accadere fatti straordinari. Ovvero: “Fé la fisica”, “Fare la fisica”.

Quando sentii per la prima volta questo modo di dire ero già sufficientemente grande per capire che si presentava come un controsenso. La Fisica, infatti, è la scienza che studia la Natura in tutte le sue leggi. Cosa c’entra questo termine con il far accadere eventi straordinari, che non ubbidiscono, per l’appunto, alle leggi della Fisica?! In altre parole: perché chiamare Fisica, ovvero scienza, ciò che invece è magia?! Sono due ambiti diametralmente opposti! Quindi, non mi capacitavo proprio.

Dovettero passare un po’ di anni per arrivare a capire che, ancora una volta, la saggezza popolare aveva ragione. E ciò accadde quando cominciai ad avvicinarmi agli insegnamenti della saggezza esoterica: la saggezza che nasce dalla conoscenza di quelle dimensioni della vita che esistono in contemporanea e in compresenza a quella fisica. Dimensioni, a oggi, ancora poco conosciute dall’uomo ordinario e indagate con strumenti, diciamo, non convenzionali, ma che tanta parte hanno nel rendere la dimensione fisica quale noi la viviamo. Tra i diversi testi di scienza esoterica, ne esiste uno in particolare che illustra in modo completo e rigoroso che cosa possa avvenire nella dimensione fisica grazie all’esistenza delle dimensioni a essa parallele e grazie a una mente sufficientemente addestrata a operarvi. Si tratta dei Sutra Yoga di Patanjali, e in particolare del libro III dedicato ai siddhi, ovvero ai poteri che l’uomo, sulla strada dell’evoluzione, può conseguire e usare a fin di bene, ma anche a fin di male…

Tornando al detto popolare, però, la sua piena comprensione da parte mia arrivò quando, avendo tra le mani un libro di scienza esoterica, vi lessi, peraltro con grande stupore, una bellissima citazione di Sant’Agostino, che così diceva: “I miracoli non si verificano in contraddizione con la Natura, ma solo con ciò che noi conosciamo di essa”. Ora, in greco “Natura” si dice “Physis”, che in italiano si traduce con il termine “Fisica”. Così, possiamo rileggere la citazione di Sant’Agostino in questo modo: “I miracoli non si verificano in contraddizione con la Fisica, ma solo con ciò che noi conosciamo di essa”. Quindi, quando si parla della capacità di una persona di far avvenire fatti straordinari, “Fé la fisica” era ed è un’espressione corretta. Anche etimologicamente!

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