Favola – Ali per volare

Ali per volareC’era una volta un bambino che desiderava le ali per volare.

Aveva visto un bruco trasformarsi in farfalla e prendere il volo…

Alla mattina, gli uccellini si libravano dai rami degli alberi verso il cielo e cantavano bellissime melodie… Gli sarebbe piaciuto avere ali come loro, o come quelle dei draghi che disegnava sul quaderno, anche se le più belle di tutte erano quelle dell’angelo che proteggeva il Presepe nelle notti, in attesa del Natale… Grandi ali, bianche e soffici, con cui fare capriole per aria e saltare tra le nuvole.

Un giorno il bambino era affacciato alla finestra, assorto nel suo desiderio, quando a un tratto vide, riflesso nel vetro, il profilo di una fatina dai capelli rossi.

“Ciao” disse la fatina… “Wow” fece il bambino, “Sono la fatina Ciliegia e conosco i desideri dei bambini”

“Davvero?!Anche il mio?!”domandò il bambino,

“Certo! So che vorresti volare con ali grandi come quelle degli angeli”

Il bambino annuì.

Ciliegia si avvicinò ancora di più e gli sussurrò nell’orecchio: “Vieni con me, ti porterò dal Mago della Montagna, lui sa come realizzare i desideri dei bambini”.

Il bambino era così felice che fece un sorriso grandissimo e con il cuore che batteva forte dall’emozione prese per mano Ciliegia e si fece condurre da lei.

Attraversarono una strada lunga lunga e poi prati verdi, attraversarono un bosco dagli alberi alti e infine si inerpicarono per un sentiero che li portò davanti a una grotta.

“Ecco siamo arrivati” non fece in tempo a dire queste parole che Ciliegia sparì.

Il bambino si guardò intorno e non vide nessuno, così si sedette su un sasso sconsolato.

Un fruscio alle spalle lo fece sobbalzare e una ombra gigantesca si proiettò davanti ai suoi occhi spaventandolo, quando si girò vide però un Mago piccolo piccolo con un cappello a punta.

“Sono il Mago della Montagna e tu cosa vuoi”

Il bambino intimorito non sapeva cosa rispondere…poi si fece coraggio “E’ vero che esaudisci i desideri dei bambini?”

Il Mago lo scrutò dalla testa ai piedi…. “…quale è il tuo desiderio?”

“Vorrei le ali come gli angeli, per volare…” mormorò il bambino.

Il Mago lo guardò dritto negli occhi “Ma tu già lo fai!”

“…non è vero…io non so volare…” replicò il bambino,

“Me certo che sai volare!” e il Mago si voltò per andarsene,

“Aspetta, non lasciarmi qui da solo” implorò il piccolo uomo… Il Mago gli fece cenno di seguirlo nella grotta.

La grotta era buia ma sia il Mago sia il bambino riuscivano a muoversi facilmente, l’aria era calda e profumata.

Il Mago estrasse dal mantello uno specchio e una luce bianca lo illuminò, poi lo alzò davanti al viso del bambino… “Guarda” gli sussurrò “Guarda qui e vedrai l’invisibile”

Lo specchio infatti rivelava ciò che gli occhi non sono abituati a vedere.

Dapprima il bambino non vide niente poi iniziò a scorgere qualcosa, sembravano strane forme colorate, poi riuscì a specchiarsi e fu sbalordito da quel che vide… Non solo ogni suo pensiero aveva ali ma anche il suo cuore quando provava un sentimento dispiegava grandissime ali!

“Hai visto” disse il Mago “anche tu hai le ali, i tuoi pensieri e i tuoi sentimenti hanno le ali per volare, con le loro ali puoi superare qualsiasi ostacolo e volare accanto a chi vuoi bene e essere libero di esprimere ciò che senti e immagini… adesso vai”.

Nel buio Daniel trovò l’uscita… si incamminò per il sentiero e a ogni passo sentiva in petto un sussulto, tra la terra e il cielo, vedeva i suoi pensieri aprire le ali e sollevarsi come api e farfalle, li vide volteggiare davanti a lui e volare in alto come le aquile, lì sentì cantare con la voce degli angeli.

In quel momento capì che la verità è fatta di realtà e sogni, di ciò che si è è e di ciò che si vuole essere. Del visibile e dell’invisibile.

Alessandra Bocchi

Sono nata a Milano nel 1972. Da bambina scrivevo poesie e mi piaceva giocare nei boschi, crescendo ho iniziato a viaggiare alla scoperta del mondo fuori e dentro di me.
Ho frequentato il Liceo Classico e ho studiato Filosofia all’Università di Milano, in seguito ho lavorato nel campo della comunicazione per dieci anni. Nel frattempo ho praticato Tai Chi Ch’uan e ho continuato a studiare le culture e le filosofie orientali.
Sono la mamma di un bambino dagli occhi luminosi il cui arrivo ha segnato una svolta nella mia vita e con lui ogni giorno imparo qualcosa di più.
Nel giugno del 2013 mi sono diplomata a Energheia. Attualmente faccio volontariato presso una Fondazione che si occupa di adolescenti, lavoro qua e là, e sono sempre più felice di quello che faccio.

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