Educazione Libertaria: i Saltafossi di Bologna

SaltafossiContinua la mia ricerca in Italia di pratiche educative alternative alla scuola pubblica, che pongono l’accento al bisogno del bambino, non contrapponendosi alla scuola ma gettando alternative costruttive che possano essere da stimolo per tutto il sistema pubblico. Ricordo che nel mondo più di 400 scuole libertarie e democratiche offrono a migliaia di famiglie una concreta e reale alternativa ai sistemi tradizionali di istruzione, rimettendo al centro l’apprendimento (il bambino) rispetto all’insegnamento (l’adulto).

Oggi vi parlo dell’Associazione Merzbau che ha dato vita al progetto di Educazione Libertaria i Saltafossi di Bologna, che non ho avuto ancora il piacere di visitare personalmente, ma che ho conosciuto tramite chiacchiere con amici. Sono andata a studiarmi l’esperienza tramite le informazioni rintracciate in rete e queste vi riporto in questo articolo.

Un gruppo di genitori e professionisti (insegnanti, psicologi e pedagogisti, artisti, artigiani) ha dato vita ad un progetto educativo basato sui principi dell’educazione non autoritaria, libertaria e democratica, volto alla sensibilizzazione delle persone grandi e piccole all’arte, all’ecologia e alla relazione. Al momento il progetto è attivo per i bambini dai 3 ai 14 anni e si rivolge a famiglie interessate a condividere questa esperienza. I bambini coinvolti nel progetto sono 23 con età compresa tra i 4 e gli 11 anni accompagnati da 5 educatrici.

A partire dal settembre 2010 i bambini del gruppo di gioco e studio i Saltafossi si incontrano a Cadriano, nell’area metropolitana di Bologna ospiti di una casa in bioedilizia dove vivono due famiglie che partecipano al progetto.

La Scuola viene vista come una bottega-laboratorio permanente, dove i bambini possono abitare, sviluppando la propria sensibilità artistica, relazionale, ecologica, l’individualità e la comunità, in una dimensione in cui la relazione fra le persone grandi e piccole è basata sull’ascolto e il rispetto reciproci. In questa Scuola l’adulto viene visto come un educatore, un accompagnatore del bambino e le famiglie sono così partecipi non solo nella preparazione dei pasti, ma anche nel processo di crescita dei propri figli.

Tra gli strumenti utilizzati in questa Scuola, vi è quello dell’assemblea per ricercare percorsi, regole e scelte condivise tra adulti e bambini, classi non divise per età dei bambini, flessibilità negli orari e nella partecipazione, assenza di voti e costruzione di un curriculum individuale.

Questi i contatti: assmerzbau@gmail.com

Associazione culturale merzbau https://associazionemerzbau.wordpress.com/

Nessuno educa nessuno, nessuno si educa da solo, gli uomini si educano insieme, con la mediazione del mondo. Nessuno libera nessuno, nessuno si libera da solo: ci si libera insieme. Nessuno libera nessuno, nessuno si libera da solo: gli uomini si liberano nella comunione.                                                                                                   Paulo Freire

Stefania Ermini

Mi chiamo Stefania. Sono nata 41 anni fa a Firenze in un giorno di Autunno, quando ancora si respirava l’aria del mosto e del vino nuovo. Ho trascorso i miei primi 41 anni in viaggio. Ho incontrato la gioia, la pesantezza, la tristezza, l’Amore, il mio compagno, un figlio, il gioco. Ho incontrato tanti luoghi, tanti amici con i quali ogni giorno circola un amore fraterno. Ho cambiato strada tante volte; ho studiato Economia e Commercio e in mezzo ai numeri mi sono persa! Dopo una scuola di Counselor e un Master in Mediazione Familiare, mi sono ritrovata oggi innamorata a farne il mio lavoro.
Scrivo. Mi piace scrivere. Viaggiare e scrivere. La scrittura mi ha sempre spinto fuori dalle crisi. I viaggi mi portano ad incontrare i miei limiti e ad abbracciarli. Ho incontrato l’India, il Nepal, il Tibet, l’Egitto, la Bosnia. Questi luoghi hanno messo in crisi le mie certezze e mi hanno fatto scegliere in corsa cambi di direzione.
Il mio migliore amico è diventato nel tempo il mio Amore, compagno di cammino, fedele, incerto e presente. E’ nato Pietro e mi ha spinto a ritrovare il tempo del gioco e della leggerezza, della pazienza, della presenza.
Quando il Dio raccontato dalla Chiesa non mi è più bastato, mi sono messa a cercare altrove. Ho sperimentato l’Hatha Yoga, la Meditazione Vipassana, la meditazione Cristiana, l’Integrated Amrita Meditation Technique. Ho attraversato qualche ashram, l’Annapurna e i monasteri tibetani. Poi ho incontrato la Fraternità di Romena in Casentino che in un abbraccio ha raccolto con dolcezza tutte queste esperienze.
E sono tornata a Casa incontrando Massimo Rodolfi, il Raja Yoga, Atman e tutti i fratelli sul Sentiero. Finalmente sento di aver messo Radici col Cuore!

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