Dogville

Un film di Lars von Trer.
Con Nicole Kidman, Stellan Skarsgard, Siobhan Fallon, Patricia Clarkson.
Narratore: “Questa è la triste storia della cittadina di Dogville.
Dogville era situata fra le montagne rocciose degli USA,
qua su dove la strada si concludeva vicino all’entrata
della vecchia e abbandonata miniera d’argento.
I residenti di Dogville erano brave e oneste persone e amavano la loro cittadina”

Se ci fosse chiesto di definire con un unico aggettivo la città di Dogville, quello sarebbe “trasparenza”. Infatti, nessuno dei suoi abitanti ha segreti e soprattutto loro stessi si definiscono persone leali, cordiali e amichevoli. Thomas Edison Junior ci viene introdotto come anima cortese, il quale grazie alla sua acuta sensibilità, osserva la cittadina e convoca una riunione settimanale per discutere delle dinamicdogvillehe comportamentali di ciascuno di essi. È proprio durante l’ultima riunione che Thomas induce a riflettere sulla parola “Accettazione”, proponendo alla cittadina la visita di una nuova ospite, Grace. È una fuggitiva, inseguita da un potente gangster. Thomas è stato il primo a incontrarla e le attribuisce il ruolo di “dono” per Dogville, in modo che i cittadini imparino ad “accettare”. Propone agli abitanti di nasconderla dai Gangster in quanto il paesino è sconosciuto, anzi, quasi all’estremo del mondo reale. Le concedono due settimane di tempo per poterla conoscere e capire se Grace è una persona affidabile o pericolosa. Thomas la guida, dandole dei consigli per come conquistare il cuore degli abitanti. Così Grace inizia ad aiutare i cittadini in piccoli lavoretti e a entrare nella società di Dogville. A conclusione della seconda settimana, l’intera cittadina all’unanimità decide di farla restare. Grace inizia così la sua nuova vita, libera.

Tutto procede bene. Grace si rende disponibile ed entra nel cuore della cittadina. Un giorno assolutamente tranquillo un poliziotto giunge a Dogville per allertare i cittadini che una fuggitiva – Grace- è molto pericolosa…

A partire da quel momento la “trasparenza” del paese si fa sempre meno chiara e appannata. Gli “amici” di Grace iniziano a mostrare un altro aspetto. Ritengono di aver il diritto di disprezzare, sfruttare, umiliare e ingannare Grace in quanto sospetta criminale. Si arriva al punto di distruggere la sua umanità e dignità pensando di esserne autorizzati.

Infine l’accettazione e la trasparenza della cittadina di Dogville si dimostrano fattori primi della sua distruzione. L’uomo è avaro e testardo e ogni tanto la trasparenza apparente è solo un mezzo, no?

Man mano la violenza sfocia in sopraffazione che porta sangue e violenza, e a violenza l’essere umano inconsapevole risponde con la violenza. La vittima giustifica la stessa violenza che ha subito dal carnefice senza riconoscere la stessa qualità di quell’energia che le ha procurato la sofferenza.

Il film è una rappresentazione dei comportamenti umani e delle maschere, a cui spesso si ricorre, per giustificare i nostri reali intenti e che ci permettono di sentirci innocui.

E’ ben rappresentata la crudeltà a cui l’uomo può arrivare pensando di agire in nome della giustizia e legittimità.

Narratore: “Grace ci aveva già pensato per molto tempo. Sapeva che se all’arrivo i gangster non le avessero sparato, avrebbe dovuto prendere in considerazione il suggerimento di suo padre di tornare, di entrare in combutta con lui e con la sua banda di criminali. E non aveva bisogno di una passeggiata per decidere la sua risposta, anche se la differenza tra la gente che conosceva a casa e la gente che aveva incontrato a Dogville si era dimostrata più sottile di quanto si aspettasse. […] Grace volse lo sguardo sui volti spaventati dietro le finestre che seguivano ogni suo passo e si vergognò di aver in parte inflitto quella paura. Come poteva odiarli per ciò che in fondo era la loro debolezza? Probabilmente anche lei avrebbe fatto cose come quelle che aveva subito se avesse vissuto in una di queste case, tanto per valutarli con il loro metro come diceva suo padre. In tutta onestà, non si sarebbe comportata come Chuck e Vera e Ben e la signora Hanson e Tom e tutte quelle persone nelle loro case? Grace si fermò e in quel mentre le nuvole si dissiparono e fecero passare il chiaro di luna. E Dogville subì un altro di quei piccoli cambiamenti di luce. Era come se la luce prima così clemente e fioca alla fine si rifiutasse di mascherare ancora la cittadina. […] Adesso la luce rivelava ogni irregolarità e difetto delle costruzioni e… delle persone. All’improvviso Grace ebbe più che chiara la risposta alle proprie domande. Se si fosse comportata come loro non avrebbe potuto difendere neanche una sola delle sue azioni e non avrebbe potuto condannarle con sufficiente asprezza. Era come se la sua afflizione e il suo dolore avessero finalmente trovato la giusta collocazione. No. Quello che avevano fatto non era abbastanza buono e se qualcuno aveva il potere di rimettere a posto le cose era suo dovere farlo, per il bene delle altre città, per il bene dell’umanità e non ultimo per il bene dell’essere umano: che era Grace stessa.”

Cristina Insalata

Mi chiamo Cristina Insalata, sono nata il 15 Aprile 1969.
Sono laureata in Economia e Commercio e dopo l’attività svolta presso vari Studi ho un mio piccolo Studio dove svolgo l’attività di commercialista.
Da sempre sono stata affascinata dalle scienze esoteriche, spinta dal desiderio di conoscere il funzionamento della vita. Sono però stata per molto tempo bloccata nell’approfondimento a causa della mia formazione cattolica.
Da pochi anni mi sono avvicinata a tutto questo, proprio in un momento della mia vita in cui non riuscivo più a capirne il senso e mi sembrava sterile ed incompleto vivere senza una proiezione in un disegno più grande e senza riuscire a sentirmi parte del tutto.
Ho iniziato con il corso di meditazione 1, poi direttamente mi sono iscritta alla scuola Triennale di Energheia e mi sono diplomata a Giugno 2013. Ho frequentato Agnihotri diplomandomi nel Giugno 2014. Nell’autunno del 2014, per approfondire maggiormente la conoscenza e proseguire la mia crescita spirituale, mi sono iscritta al corso biennale ‘le Dodici Stelle’ che promuove l’educazione all’ innocuità e un corso di approfondimento per insegnare lo yoga ai bambini,
Il tutto, sempre di più, é parte integrante della mia vita.
Dall’autunno del 2013 ho iniziato a tenere corsi di Meditazione I e II.
Amando moltissimo il cinema mi sono proposta per scrivere piccole recensioni sul portale di vita yoga e salute, suggerendo titoli di film che possano, raccontando storie, portare a riflettere sui diversi aspetti della nostra esistenza.

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