Dettagli di vita : “Arrivederci Darina, arrivederci Amica Mia”

arrivederci darina20 anni.

Sono passati vent’anni dalla prima volta che ci siamo incontrate. Tu mi guardavi, curiosa, con i tuoi baffi in avanti, in cerca di odori e sensazioni. Ed io ti vedevo, in tutta la tua piccola, grande voglia di vivere.

Pelo bianco, bianchissimo, sporcato solo da un baffo nero vicino al musino.

Con le orecchie più grandi di te, rosa come il prosciutto cotto, eri così buffa nel tuo essere un corpicino piccolo piccolo.

Un esserino peloso, una gattina simpatica, che stavamo trasportando a casa. Non avevi ancora un nome, e così, in macchina, lungo il tragitto, siamo partiti con il cercartene uno. Ad un certo punto, è arrivato, in un soffio di vento, il tuo nome: Darina, piccola Daria, il nome di mia sorella, che ti aveva trovato in Calabria e che ti aveva voluto con sé, con noi, qui a Milano.

20 anni.

Ed oggi, hai deciso di andare per la tua strada, lasciandoci a bocca aperta per la tua ennesima prova di dignità e coraggio. Hai salvato tutti noi dal fare “quella telefonata al veterinario”, quella telefonata che voleva dire alleviare le tue sofferenze che, nell’ultimo periodo, avevano accompagnato le tue giornate. E le nostre.

Ti guardavamo arrancare sulle tue zampette prive di forze, mentre andavi verso la sabbietta o verso la ciotola dell’acqua. A volte, cadendo, a volte chiamandoci a gran voce, per aiutarti a camminare.

Eri diventata uno scheletrino, sempre bianchissimo e sempre vispo negli occhi, tranne negli ultimi tempi. I tuoi occhi raccontavano di te.

E’ proprio vero che gli occhi sono lo specchio dell’Anima, e la tua esperienza su questa Terra stava finendo. I tuoi occhi ed il tuo corpicino erano stanchi, avevano accumulato il tempo giusto per andare altrove.

Hai scelto di lasciare questo mondo per andare verso una nuova avventura, in compagnia di altri tuoi simili, a giocare, rincorrere altri sogni e continuare a vivere. Altrove.

So che un giorno ci rivedremo, so che non è finita qui la nostra storia insieme.

Oggi sei fredda, i tuoi polmoni non respirano più aria, non ci stai più guardando con i tuoi soliti occhi curiosi ed impertinenti, non ci chiami con la tua vociona in cerca di attenzioni. Sei andata via, in punta di piedi. Sei tornata piccola piccola, come quando ti abbiamo visto per la prima volta. Piccola, fragile. Quasi indifesa.

Mentre ti guardo, ferma nel mio dolore, i ricordi zampillano nel mio cuore, quanti bei momenti abbiamo trascorso insieme, quante risate ci hai regalato, con il tuo vivere e con la tua gioia di esserci.

Quante belle emozioni abbiamo vissuto. Hai fatto e farai sempre parte della nostra vita, perchè morire fa sempre rima con vivere. E’ che fa male il distacco. Fa malissimo il pensare che aprendo la porta non arriverai più incontro con la tua codina alzata. E’ che fa male sapere che non sentiremo più le tue fusa rumorose, e le tue unghiette non faranno più suono sul pavimento. Fa malissimo.

Perdere qualcuno di importante è davvero una cruda realtà. Nel profondo del mio cuore, so che la morte è solo un nuovo inizio. Perchè anche la morte è vita. Una continua trasformazione. Cambiamento. Evoluzione. Non puoi modificare lo scorrere del tempo, puoi modificare la qualità del tuo vivere. Vivere, respirando felici. Vivere, facendo del nostro meglio per fare star bene gli altri. Vivere, amando il nostro prossimo. Vivere, agendo e non stando fermi. Vivere, con coraggio ed umiltà. Vivere, con la gioia nel cuore. Vivere, perchè questo è il destino che abbiamo scelto. La vita è tutto questo. E di più, molto altro di più.

Darina Darina, sei andata via da poco, ed hai lasciato un vuoto, pieno e ricco di emozioni. Grazie. Infinitamente grazie.

Come sempre, sarà il tempo a lenire ogni dolore.

Ora sei da un’altra parte, in un’altra dimensione, ci sei comunque. In un altro modo. Come ci sei sempre stata. Oggi gatto, domani..chi lo sa.

Con questo mio scritto ti ho voluto regalare un’ultima carezza, perchè non riesco a fare altro che salutarti così.

Ti lascio andare, a modo mio, con sofferenza e con una maggiore consapevolezza dell’importanza della Vita. Con tutta l’intensità che riesco adesso a provare, ti dico grazie. Da cuore a cuore, con sincera emozione, ti tocco un’ultima volta le tue orecchie rosa, e cerco di sorridere. Perchè la gioia è più forte del dolore. Perchè la Vita è più forte della morte. Perchè anche la tua morte è un ultimo insegnamento per chi rimane.

Perchè il lasciarti andare, non è altro che un arrivederci. Un ennesimo insegnamento che hai voluto regalarci.

Come dice Vasco, in una sua magica canzone: “Vivere, è passato tanto tempo. Vivere. …E sorridere”

Arrivederci Darina, grazie per tutto ciò che sei stata e che ci hai fatto essere. Buon viaggio Amica mia.

Laura Santangelo è nata a Milano,
dove tuttora vive.
Da sempre
sceglie la Vita, la Scrittura e la Musica
quali strumenti comunicativi
per esprimere,
con passione,
la sua vera essenza.
Si definisce una scrittrice visivo-emozionale.

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