Dall’istinto all’intuizione, il bambino può insegnarci! – seconda parte

istinto intuizioneNella prima parte dell’articolo ci siamo lasciati sulla teoria di J.Piaget, vediamo ora dove ci accompagna.

Queste due modalità di assimilazione e accomodamento le portiamo in essere ogni volta che compiamo qualcosa di nuovo anche da adulti, pensateci un attimo: dal riordinare una scrivania, a cercare il modo più funzionale di compiere il nostro lavoro, anche solo la strada per raggiungere un nuovo luogo che frequenteremo per un dato periodo, ne faremo una poi possiamo sperimentarne un’altra,a meno che non sia obbligata. I due processi di assimilazione e accomodamento si rincorreranno alla continua ricerca di un equilibrio possibile.

Il nostro istinto ci guiderà attraverso le esperienze necessarie sentendo una spinta a completare l’azione per perfezionarla, a fare qualcosa di diverso fino a che non ne saremo soddisfatti o sentiremo di aver provato tutto quello che era possibile per conoscere quello “spazio”. Così cresciamo e diventiamo adulti.

Illusoriamente da adulti crediamo di conoscere tutto quello a noi necessario per vivere, certo esperienze ne abbiamo fatte e conosciamo attraverso i nostri cinque sensi il mondo circostante e le persone più vicine a noi, allora l’illusione dov’è?

L’illusione è data dalla perdita di quella capacità “bambina” di essere avventurosi nel sondare con maggiore presenza e consapevolezza, le nuove possibilità fornite dell’ambiente che ci circonda e con altrettanta passione migliorare o perfezionare, senza rinnegare tutto ciò che abbiamo vissuto prima, molto più semplicemente adattandoci, come scelta d’azione non certo passiva, ma perché ne abbiamo compreso una funzionalità che a volte ci porta a sacrificare alcune parti di noi.

Il bambino in questo è molto più disponibile rispetto all’adulto che al posto di sperimentare per conoscere lo fa per trovare maggiore comodità o profitto, il fanciullo ci può insegnare il metodo di come passare dall’istinto della sperimentazione all’ intuizione di un azione diretta.

Curiosa riprendo il mio dizionario e cerco: “ intuizione > conoscenza diretta e immediata d’una verità, tradizionalmente contrapposta alla conoscenza logica e discorsiva. Dal latino intuitio-onis der. di intueri ‘veder dentro’”.

Dovremmo tenere sempre presente l’agire del bambino come stimolo positivo a crescere ad imparare con la gioia e la passione nel cuore, come qualcosa che si sta costruendo tramite varie prove che siano fisiche, emotive o dell’intelletto, attraverso i cinque sensi abbiamo la possibilità di approfondire ed affinare le esperienze scegliendo sempre il meglio, partendo dall’egoismo per poi arrivare all’altruismo, sempre disponibili a cambiare il nostro punto di vista. Avremo modo così, di compiere una sintesi della nostra formazione e rimetterla in gioco, sviluppare quel sesto senso che a volte viene definito istinto a volte intuito che ci spinge ad agire senza un senso logico contrario alla razionalità, eppure in quel momento sentiamo la perfezione dell’azione.

L’adulto spesso offre limitazioni, quali la paura, la fatica, al campo d’azione del bambino che istintivamente sembra mettersi in pericolo, in realtà lo condurrà ad avere punti di partenza per affrontare sempre con la sua leggerezza e gioia, la Vita.

La nostra coscienza si affina strada facendo e così pure l’intuizione, fino a riconoscere con gli occhi di bambino, lo stupore della scoperta, della conquista, del sentirsi maggiormente adeguati e parte di qualcosa che è molto più grande di noi, la Vita, fino ad intuirla nel momento in cui ci attraverserà e lì sapremo ascoltarla all’interno di noi stessi; diventeremo così più educati e creativi nell’ambiente in cui viviamo.

Per leggere la prima parte clicca qui

Elisa Bussetti

diplomata in “Dirigente di Comunità” nel 2008, opera negli asili nido e scuole dell’infanzia; nel 2005 entra a far parte dell’associazione “Atman” fondata da Massimo Rodolfi; nel 2007 si iscrive, alla prima scuola italiana per terapeuti esoterici, “Energheia”, con l’insegnante Annagrazia Fiorani, diplomandosi nel 2010.
Contemporaneamente intraprende nel 2009, il percorso proposto da “Le Dodici Stelle”, associazione nata per una nuova educazione al buono, al bello e al vero. Si diploma nel 2011 dopo avere frequentato il primo e secondo livello della scuola. Ne divulga poi gli intenti attraverso conferenze sull’educazione in collaborazione anche con il comune di Modena; Nel Settembre 2010 comincia ad insegnare meditazione attraverso i corsi base e si iscrive ad “Agnihotri”, il sentiero di guarigione del guerriero del fuoco, corso di approfondimento tenuto da Massimo Rodolfi.
Elisa scrive come giornalista su “Yoga Vita e Salute, il Portale della Consapevolezza” nella sezione ” Finestra sul Mondo-educazione all’innocuità”, e per l’associazione “Riprendiamoci il Pianeta”, trattando tematiche che sostengono una maggiore sensibilizzazione verso l’educazione e l’ambiente nel quale viviamo.
Dal 2005, continua ad essere parte di questa bellissima comunione di persone, “Agnihotri”, alla quale continua ad iscriversi e frequentare gli incontri, per il quarto anno consecutivo. Gli strumenti messi a disposizione, coltivati, portano a una continua crescita spirituale e una maggiore educazione nella vita, la conseguenza inevitabile è di cercare di raggiungere più persone possibile, attraverso l’insegnamento e la pratica della meditazione, dei corsi base e le sedute individuali di riequilibrio dei chakra.

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