Dall’istinto all’intuizione, il bambino può insegnarci! – prima parte

dall istintoAbbiamo iniziato questa avventura per descrivere come nascono i cinque sensi, e scopriamo che già dal grembo materno questi cinque gioielli iniziano ad evolversi pronti per quando il neonato verrà alla luce.

I cinque sensi ci guidano già dal momento in cui nasciamo per conoscere il mondo esterno e riconoscere il nostro mondo interno. Ogni volta che abbiamo toccato, assaggiato, annusato, ascoltato e visto qualcosa esterno da noi lo abbiamo portato dentro di noi, come esperienza.

Partendo dalla mia memoria di quando ero bambina, ricordo la scuola dell’infanzia, queste pareti infinite che scorrevo con lo sguardo prima di poter vedere il soffitto, il sapore del the con i biscotti dopo il riposo pomeridiano (che non ho mai fatto ma rimanevo su quella brandina con le lenzuola della mamma che odoravano di casa mia) o il parco della scuola dove potevamo correre, saltare, giocare.

Ricordo le mie maestre, una più dolce coccolona e l’altra più ” pratica” che non dava a vedere questa sua dolcezza agli adulti ma con noi bambini era molto accogliente, sono tutti ricordi che porto con me da quel momento, e per ognuno di noi quei momenti dell’infanzia hanno prodotto una memoria, data dalla nostra esperienza.

Potremmo avere infiniti ricordi più o meno nitidi, la nostra mente spesso distorce certi vissuti, il bambino quando fa una cosa mette tutto se stesso perché vuole conoscere o riconoscere, ma cosa ci spinge a fare quello che facciamo fin da bambini? Una sorta di molla all’agire pervade le nostre scelte, nel compiere una determinata azione, vogliamo conoscere tutto quello che è intorno a noi e il nostro istinto ci guida nello sperimentare.

Dal dizionario incuriosita leggo: “istinto” > la spinta interna, congenita e immutabile, ad agire e comportarsi in un determinato modo, che, sebbene indipendente dall’intelligenza, può essere da questa modificata, regolata, repressa; .. dal latino instinctus ‘eccitare'”.

Quindi potremmo dire che sulla base del “piacere” da piccoli ci siamo mossi per indagare l’ambiente, producendo più e più volte vari esperimenti fino al raggiungimento di una sorta di comprensione di una azione o dell’utilizzo di un dato oggetto rispetto all’ambiente dove ci siamo adoperati.

Jean Piaget (1896-1980) riporta nella sua teoria sullo sviluppo, due fasi principali che governano ogni adattamento all’ambiente, la prima è definita assimilazione ovvero quel momento in cui il bambino comincia a sperimentare le possibilità di interagire attraverso i suoi “strumenti” con l’ambiente stesso, iniziando ad afferrare un oggetto e poi un altro, li porterà alla bocca per poi cominciare a lanciarli a terra fino a quando non avrà compreso le azioni di afferrare e lanciare.

Nel momento in cui sono comprese per il bambino avviene la seconda fase che Piaget chiama di accomodamento, ovvero il bambino comincia ad utilizzare le azioni comprese e ad affinarle, la presa viene migliorata o modificata se necessario, modifica il suo comportamento cominciando ad imitare gli adulti a lui più vicini e presenti, quindi ad interagire sull’ambiente in modo più consapevole, dopo che ha attuato una serie di prove che lo condurranno a una sintesi delle sue sperimentazioni.

Si conclude qui la prima parte dell’articolo, vi aspetto per la seconda parte.

Elisa Bussetti

diplomata in “Dirigente di Comunità” nel 2008, opera negli asili nido e scuole dell’infanzia; nel 2005 entra a far parte dell’associazione “Atman” fondata da Massimo Rodolfi; nel 2007 si iscrive, alla prima scuola italiana per terapeuti esoterici, “Energheia”, con l’insegnante Annagrazia Fiorani, diplomandosi nel 2010.
Contemporaneamente intraprende nel 2009, il percorso proposto da “Le Dodici Stelle”, associazione nata per una nuova educazione al buono, al bello e al vero. Si diploma nel 2011 dopo avere frequentato il primo e secondo livello della scuola. Ne divulga poi gli intenti attraverso conferenze sull’educazione in collaborazione anche con il comune di Modena; Nel Settembre 2010 comincia ad insegnare meditazione attraverso i corsi base e si iscrive ad “Agnihotri”, il sentiero di guarigione del guerriero del fuoco, corso di approfondimento tenuto da Massimo Rodolfi.
Elisa scrive come giornalista su “Yoga Vita e Salute, il Portale della Consapevolezza” nella sezione ” Finestra sul Mondo-educazione all’innocuità”, e per l’associazione “Riprendiamoci il Pianeta”, trattando tematiche che sostengono una maggiore sensibilizzazione verso l’educazione e l’ambiente nel quale viviamo.
Dal 2005, continua ad essere parte di questa bellissima comunione di persone, “Agnihotri”, alla quale continua ad iscriversi e frequentare gli incontri, per il quarto anno consecutivo. Gli strumenti messi a disposizione, coltivati, portano a una continua crescita spirituale e una maggiore educazione nella vita, la conseguenza inevitabile è di cercare di raggiungere più persone possibile, attraverso l’insegnamento e la pratica della meditazione, dei corsi base e le sedute individuali di riequilibrio dei chakra.

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