Cosa hai preso per guarire dall’influenza? Tempo!

cosa hai presoQuest’anno oltre 2,5 milioni di Italiani si sono ammalati di influenza e sembra, leggendo su Farmaco&cura (Starbene, sul web), che il picco non sia ancora arrivato.
Contro il virus A (H3N2), dicono, l’unico rimedio efficace è il vaccino, caldamente consigliato a chi non l’ha ancora fatto.
Inoltre, se vai dal medico curante, antinfiammatori e mucolitici, antipiretici e antibiotici per un mal di testa che toglie le forze, la gola che brucia, la tosse che non lascia dormire e bronchiti correlate.
Ah! Dimenticavo: il naso che cola!…
Ma il vaccino non dovrebbe proteggere dall’influenza? Sì, ma ci sono le forme para-influenzali, dice un mio amico medico, per cui febbre, rinite, bronchite non risparmiano comunque.
E ne ho le prove: gente che conosco, membri della mia famiglia, tutti vaccinati, hanno dovuto riempirsi di farmaci per almeno 5 giorni per poter tornare presto a lavorare, per guarire in fretta, perché….perché questa è la procedura: sono malato, vado dal medico e assumo i farmaci che mi prescrive. Tutto nel più assoluto automatismo, caldamente consigliato dai media, visto che quest’anno ci sono stati 8 morti e 63 casi gravi!
Io non dico di non curarsi, anzi. È nostro dovere prenderci cura del nostro corpo e mantenerlo in salute il più a lungo possibile, però in modo adeguato e produttivo.
Sto scrivendo coricata sul letto, perché 3 giorni fa la febbre è improvvisamente salita a 39.
Influenza.
Chiaramente, non ho fatto il vaccino. Il primo giorno ho preso un’aspirina, ascorbato di potassio (vit C) e 3 gocce di tea tree. Tachipirina (2 compresse da 500 Mg) come antipiretico. Il secondo giorno l’aspirina non è più servita e la febbre iniziava a diminuire. E’ bastata una compressa di tachipirina. Oggi, sfebbrata, anche se ancora debole. Starò a casa ancora due giorni per dare al mio corpo la possibilità di guarire bene. Il segreto? Mi sono messa a letto e ho dato alla malattia il tempo di fare il suo corso, al mio corpo il tempo di reagire, proprio come fanno gli animali quando si ammalano. E non mi dite che Voi non potete, perchè sono un lavoratore autonomo in piena stagione lavorativa e so cosa significa faticare ad arrivare a fine mese. Ma ci sono cose più importanti. Imparare ad ascoltare il proprio corpo, a favorirlo nei processi di guarigione, a rispettare i suoi tempi senza caricarlo di ulteriori eccessive fatiche. Mettetevi a letto. Gli altri sopravviveranno! Anzi, impareranno a farcela con le loro forze e farete loro il dono più grande, anche se lo capiranno molto più avanti. Forse…
In una società dove tutti siamo indispensabili, ma rimpiazzabili al primo angolo, in una società che corre e non sa nemmeno perchè, RALLENTATE! Starete solo meglio. La prima volta ci si sente quasi in colpa, poi diventa un diritto. Così facendo scoprirete che anche i farmaci omeopatici sono molto utili (R1, R3 ed R6 Reckeweg sono un portento), i prodotti della linea GSE a base di semi di pompelmo sono antibiotici naturali, i suffumigi con gli oli essenziali di lavanda ed eucalipto aiutano naso e gola, e un miele di qualità calma la tosse.
Non basta? Allora ricorrerete al medico, ma nella consapevolezza.
Non nell’automatismo.

Simona Barbieri

Simona Barbieri,
nata a Torino 39 anni fa, cresciuta a pane e curiosità per tutto ciò che non ha una risposta.
Innamorata fin da piccola dello sport, della danza e di qualsiasi forma di movimento in un rapporto infinito di amore-odio nei confronti del proprio corpo, diventa dietista e insegnante di fitness. Ma la vita è un gioco, una giostra che non si ferma mai e dal fitness esplora e conosce il wellness, con le sue discipline dolci e introspettive come il Pilates, il power yoga e il postural training. Da qui, l’incontro con la spiritualità, il raja yoga e lo yoga fisico avviene fluido e naturale.
Il conflitto con se stessa diventa comprensione e amore che riporta nel suo mestiere attuale di terapeuta olistico con tutto il suo bagaglio di conoscenze. Non si può cambiare quel che non si comprende e non si può comprendere quel che non si conosce. Così magari si parte da una sciatica o da un problema di sovrappeso e si finisce a parlare di come va la vita lavorativa o il rapporto con il marito…
A volte, invece, è solo questione di portare un po’ di gioia e leggerezza alle persone in un’ora di Zumba o step, dove la musica ti prende per mano, la coreografia ti indica la strada e dentro si accende una luce, grazie alla quale il grigio scompare per un attimo e per un attimo vivi, vivi veramente.
Scrive per il sito de l’associazione Riprendiamoci il Pianeta e per il Portale Yoga, Vita e Salute.
“Scrivo, mi esprimo, danzo con le parole così come con la vita. D’altronde anche Shiva danza nella creazione continua, no?”