I cinque elementi: “Acqua” – prima parte

Acqua elementoDopo gli esercizi Makko-Ho che mi auguro possano essere di aiuto per un riequilibrio generale, eccoci alla descrizione dell’ultimo degli Elementi.

L’Acqua è il più contraddittorio degli Elementi. Infatti per ogni aggettivo in grado di descriverla, vale anche il contrario. Così come è alta è anche bassa, delicata ma potente, stagnante ma corrente, ecc….. Si può quindi dire che l’Acqua contiene in sé gli opposti, poiché è la base dello Yin e Yang nel corpo-mente umano. È il più Yin degli Elementi e viene detta YIN MAGGIORE. L’acqua è la base della vita ed è risaputo che qualsiasi creatura vivente che ne venga privata, potrebbe sopravvivere solo per breve tempo. Per gli orientali, l’origine della vita è prodotta dal Qi che è in movimento fra i Reni, e come vedremo più avanti i Reni e la Vescica sono i meridiani di questo Elemento.

Anche se non tutta l’acqua sia profonda, essa tenderà a scendere in profondità. Così è in questo Elemento che governa infatti le strutture ed i tessuti più profondi, come le ossa, il midollo spinale, il midollo osseo ed il cervello. In termini di tempo, la profondità dell’Acqua si traduce nel ricollegarsi al passato più remoto dell’essere, alla sua origine vitale, all’emergere della vita, dal vuoto al concepimento. Da notare che quest’ultima affermazione non è un inizio, ma è parte di un processo continuo, come l’acqua di un fiume che scorre continuamente, in cui si tramanda la vita di generazione in generazione.

Così come l’acqua con il suo movimento e flusso pulisce e porta via lo sporco, in pari modo l’Elemento Acqua purifica, fornendo energia che muove ed evita il ristagno di Qi in mente e corpo, eliminando l’accumulo di scorie. Di questo modo, il Qi che fluisce sarà puro e sentirne il flusso significa vivere il processo di purificazione, acquisendo nel corpo potenza ed energia e nella mente la volontà di progredire. E qui parliamo della capacità spirituale dell’Elemento, ossia la volontà. Volontà di vivere, con desiderio, che è la forza che muove tutto l’universo. Questa forza si manifesta, in caso di pericolo, come volontà di sopravvivere (volontà Yang) che consente di prendere con freddezza le decisione più opportune (come fuga o attacco). Si può manifestare anche come resistenza e perseveranza o visione distaccata (volontà Yin), come non azione, permettere e lasciar andare, abbandonarsi al corso degli eventi e del proprio destino.

Infatti i Reni fungono da magazzino di Jing e Qi ai quali si ricorre nei momenti in cui si richiede resistenza e perseveranza. Questa visione Yin di non azione, non è da considerarsi un vivere passivo, piuttosto è un vivere in armonia con gli eventi, senza forzature. L’equilibrio tra volontà Yang che agisce, e volontà Yin che permette, è il dono di un sano Elemento Acqua. In condizioni di squilibrio dell’Elemento, si può avere:

  • Squilibrio Yang: sensazione di pericolo continuo per la propria sopravvivenza. La volontà diventa dominante e non riesce a fermarsi. Condizione tipica di chi continua a lavorare anche se esausto e risponde allo stress con sforzi ulteriori attingendo alle proprie riserve vitali.
  • Squilibrio Yin: mancanza di volontà e di motivazioni, inattività. Impossibilità di svolgere compiti anche semplici perché spossati, demotivati. Si possono provare sensi di colpa, timidezza e auto-umiliazione portati dall’attribuire prioritarie le volontà altrui rispetto alle proprie.

Nel prossimo articolo proseguirò la descrizione delle altre caratteristiche dell’Elemento Acqua.

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