Che Passo!

Eccoci qui, dopo lo “stand-by” del progetto “Le Pleiadi”, ci siamo messi di nuovo in cerca.

Abbiamo preso in mano le nostre aspettative e le nostre delusioni, pronti per ripartire.

E’ difficile abbandonare qualcosa in cui avevi messo tempo ed energie. Qualcosa in cui credevi.

Ma la vita, sono abbastanza sicura, ci rimanda sempre ciò a cui dobbiamo arrivare.

E il nostro sogno di creare una comunità autosufficiente che era partito da Modena (poi si è spostato a Bologna, poi in Toscana, e poi a Rimini) ci ha portato ora in Umbria.

Siamo andati a visitare la famiglia che attualmente abita a Candeggio, vicino a Città di Castello, che attualmente è un ecovillaggio in costruzione, denominato “Il Sogno Delle Ginestre”, dell’associazione “Che Passo!”

Michela e Roberto, i pionieri di questo luogo meraviglioso, hanno tre bambine e vivono in una cascina posta proprio sul sentiero di San Francesco che porta fino ad Assisi.

La cascina, che gli è stata data in affitto da un prete, ha anche una chiesetta sul retro, di cui ne sono custodi.

E’ una piccola chiesetta e nell’abside c’è una bellissima statua dell’Arcangelo Michele.

Passano spesso numerosi pellegrini e l’attività di accoglienza ha un ruolo importante, non solo per fare da mangiare e preparargli un bel letto per dormire, ma soprattutto ascoltarli.

Con le loro storie e le loro motivazioni che le hanno spinte sul sentiero.

Abbiamo passato la giornata tra una chiacchiera e l’altra, una passeggiata per esplorare i dintorni, l’orto che in questo periodo inizia a dare i suoi frutti, le api, le ginestre.

Ci hanno raccontato un po’ la loro storia e di come il cammino di San Francesco (che hanno fatto insieme) li abbia ispirati.

Ci hanno raccontato di tutto il lavoro che hanno fatto nel posto, delle loro avventure prima di arrivare fin lì, e di tutte le cose che hanno imparato e s’imparano ogni giorno sperimentando coltivazione e condivisione con le persone.

E così abbiamo deciso: da luglio partiremo per questa avventura di cammino, lavoro e condivisione.

Ammetto che adesso inizia a salirmi un po’ di paura.

Quando aspetti per tanto tempo qualcosa e poi arriva il momento… non sembra quasi vero.

Non riesci quasi a realizzare dentro di te che il passo da fare è arrivato.

E questo è il momento di mettersi in gioco davvero. Dove dalle parole devi passare ai fatti.

C’è stato un momento di panico in cui mi sono chiesta: “ma chi me lo fa fare????” è così bello stare dove sono ora (con le mie comodità, con tutto quello che mi serve proprio lì vicino a me…)

con persone che conosco e gli amici. Chi me lo fa fare di buttarmi in una cosa così??

Eppure la voglia di buttarci è più forte della paura.

La voglia di iniziare qualcosa è sempre più grande.

La voglia di condividere, di realizzare questo pensiero che coltiviamo da tanto tempo.

La voglia di avere una possibilità per una vita controcorrente al classico modello di adesso, propinato dalla società.

La voglia di imparare, di crescere, di iniziare qualcosa e smetterla di lamentarci per come vanno le cose nel mondo.

La voglia di fare qualcosa che ci dia soddisfazione

La voglia di (almeno provare) fare uno spazio di speranza, in mezzo a tutto quello che sta succedendo nel mondo.

 

Poi insomma…ci sono due grandi alberi di fico… e la voglia di mangiarne a quintalate è tanta…

Per i fichi direi che ne vale la pena!

Salva

Salva

Salva

Alessia Roncoroni

Alessia Roncoroni nasce a Como nel 1994.
Gli insegnanti l’hanno sempre definita una bambina con “la testa fra le nuvole”, in cerca di qualcosa che non si sa bene cosa sia, piena di creatività e fantasia.
Prima vuole fare l’attrice, poi, all’improvviso all’età di 14 anni inizia ad interessarsi di cose bizzarre, tornando a casa con candele, tarocchi e libri strani.
In seguito si iscrive al primo corso di meditazione dell’associazione Atman.
Dopo il diploma in tecniche turistiche e un anno di università per studiare filosofia, la sua strada si incrocia di nuovo con l’associazione Atman, decidendo di iscriversi alla scuola Energheia, trovando finalmente con entusiasmo, quello che tanto stava cercando.
Attualmente, mentre termina la scuola Energheia e Riflessologia Plantare, è impegnata nella creazione di una comunità-ecovillaggio tra Pesaro e Urbino.
Si occupa di riciclo creativo, pittura e piccole sculture in argilla, portando a concretizzarsi quello che prima erano solo nuvole e idee.